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Le richieste al Difensore Civico sono cresciute del 133%: chi è, cosa fa e quali diritti difende

di Marianna Quatraro pubblicato il

Le richieste al Difensore Civico sono cresciute notevolmente, segno di una fiducia calante nella Pubblica Amministrazione. Il ruolo, le procedure, i dati aggiornati e le principali sfide emergono in un quadro attuale ricco di spunti

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Negli ultimi anni si è assistito ad una vera e propria accelerazione nell’utilizzo dello strumento garantito dal Difensore Civico. L’aumento consistente delle segnalazioni da parte dei cittadini testimonia non solo un bisogno crescente di tutela rispetto alla Pubblica amministrazione, ma evidenzia anche una società più consapevole dei propri diritti e più attenta agli strumenti per difenderli. In questo scenario, il Difensore Civico si configura come una figura, capace di offrire un'intermediazione efficace tra amministrazione e cittadino, potenziando il dialogo e promuovendo principi di trasparenza e buon andamento amministrativo.

Emerge un aumento notevole delle domande di intervento, sintomo di un malessere diffuso rispetto ai tradizionali canali di comunicazione con la burocrazia pubblica. Non si tratta soltanto di numeri: dietro ogni richiesta vi è una storia personale, spesso di grande difficoltà nel vedere riconosciuti i propri diritti, che trova ascolto in un organismo indipendente e qualificato. Se da un lato la sfiducia verso la Pubblica Amministrazione sembra crescere, dall’altro il Difensore Civico si conferma sempre più come uno strumento di fiducia, in grado di dare risposte rapide e concrete, valorizzando un rapporto più paritario tra cittadini e istituzioni.

Cos'è il Difensore Civico e quando interviene

Il Difensore Civico è un organo indipendente istituito per assicurare la trasparenza e la correttezza nei rapporti tra amministrazioni pubbliche e cittadini. Previsto a livello regionale, provinciale e in alcuni casi comunale, questo garante interviene ogniqualvolta una persona riscontri problemi quali ritardi, omissioni, irregolarità o dinieghi ingiustificati rispetto a diritti e servizi pubblici.

Le principali tipologie sono:

  • Difensore Civico Regionale: vigila sugli enti e le amministrazioni regionali;
  • Difensore Civico Provinciale o Comunale: si occupa delle pratiche presso enti locali, quando previsto;
  • Difensore Civico Digitale: nato presso l’Agenzia per l’Italia Digitale per problematiche curate della transizione digitale della PA.
Il suo intervento non ha un costo e può essere attivato da chiunque abbia un interesse diretto in una pratica amministrativa, senza la necessità di assistenza legale. Di norma, si può attivare la tutela:
  • quando l’amministrazione non risponde nei termini previsti dalla legge;
  • nei casi di ritardi, blocchi, o irregolarità nella gestione di pratiche;
  • in caso di denegata, ritardata o limitata risposta sull’accesso a documenti;
  • se si verificano comportamenti non corretti da parte degli uffici pubblici preposti.
L’azione del Difensore Civico non sostituisce mai quella del giudice, ma rappresenta una via alternativa, rapida e gratuita per la soluzione delle controversie amministrative. Questo ruolo di facilitatore e garante sostiene direttamente il cittadino ma incentiva anche l’amministrazione alla correzione di prassi inadeguate.

Aumento delle richieste: Analisi dei dati nazionali e regionali

I dati degli ultimi due anni confermano un trend di forte aumento delle istanze presentate ai Difensori Civici in molte regioni italiane. Nel 2025, secondo i bilanci presentati dagli organi regionali, le domande registrano una crescita notevole sia in numeri assoluti sia percentuali. In Emilia-Romagna, ad esempio, le segnalazioni sono cresciute del 60% rispetto alla media del decennio, toccando quota 1.055 pratiche. Analoghi incrementi si riscontrano in Friuli Venezia Giulia (+27%) e in molte province del Nord e Centro Italia.

L’incremento delle richieste al garante risulta particolarmente evidente laddove sono stati attivati sportelli decentrati, come nel caso di Reggio Emilia, dove le istanze sono raddoppiate. Rilevanti anche gli aumenti nelle province di Parma (+74,5%), Modena (+76%), Ferrara (+85%) e Piacenza (+73%). Nel contesto nazionale emerge che oltre la metà delle pratiche istruite ricevono una soluzione positiva per il cittadino, segnalando una maggiore efficacia dell’attività di mediazione e pressione istituzionale sul buon andamento.

Principali ambiti d'intervento e casi ricorrenti

L’analisi delle casistiche trattate evidenzia una forte concentrazione di richieste relative all’accesso agli atti amministrativi, che continuano a rappresentare il primo motivo di segnalazione. Nel solo 2025, in Emilia-Romagna, sono state 168 le istanze legate a questo ambito. Seguono i ricorsi per questioni sanitarie (ritardi su accertamenti o mancata erogazione di servizi), la gestione dei tributi e delle sanzioni, nonché le tematiche ambientali e urbanistiche.

  • Sanità e pensioni: frequenti ritardi nelle liquidazioni INPS, mancato rispetto dei tempi per procedure diagnostiche o specialistiche;
  • Servizi pubblici locali: difficoltà nell’ottenere riscontri dagli enti locali o criticità nella gestione di beni pubblici e servizi essenziali;
  • Tutela delle persone disabili: richieste specifiche legate all’accesso agevolato o equo ai servizi;
  • Accesso documentale: mancato rilascio o ritardi ingiustificati nel fornire documenti da parte di enti pubblici;
  • Ambiente, urbanistica, edilizia: istanze sulla trasparenza e l’operato degli uffici tecnici, su gestione di rifiuti e manutenzione delle infrastrutture.
I casi ricorrenti mostrano spesso come l’intervento del garante sia decisivo per sbloccare pratiche ferme o risolvere dinieghi poco motivati. L’efficacia dell’azione si misura anche dal fatto che sempre più cittadini, informati sulle possibilità offerte, si rivolgono direttamente agli uffici o lo fanno tramite le nuove piattaforme digitali di alcuni enti.

Le procedure di richiesta: come accedere all’intervento del Difensore Civico

Il percorso per presentare un’istanza al Difensore Civico è pensato per essere veloce, intuitivo e accessibile a tutti. Il richiedente, che può essere qualsiasi cittadino o impresa coinvolta in una pratica amministrativa, non è tenuto a ricorrere a un avvocato: l’accesso è gratuito ed è sufficiente aver già avviato una richiesta formale all’ente coinvolto.

Le domande possono essere trasmesse in diversi modi:

  • attraverso Posta Elettronica Certificata (PEC);
  • con raccomandata A/R;
  • mediante moduli online presenti sui siti delle amministrazioni regionali, provinciali o comunali;
  • di persona agli sportelli territoriali disponibili.
Per la corretta compilazione è necessario allegare:
  • documentazione delle comunicazioni già inviate all’ente;
  • eventuali richieste di accesso agli atti o accesso civico;
  • altre prove utili a descrivere la problematica.
La normativa di riferimento è soprattutto il Decreto Trasparenza (D.Lgs. 33/2013), che regola l’accesso civico generalizzato (FOIA) e disciplina i termini entro cui l’amministrazione deve rispondere (in genere 30 giorni). In caso di silenzio o diniego, si può chiedere il riesame al Difensore Civico oppure al TAR, se previsto. L’attivazione di questa tutela rappresenta ormai una delle pratiche più attuali e rilevanti nel panorama dei diritti amministrativi in Italia.

Risultati e impatti: esiti positivi per i cittadini

Oltre la metà delle segnalazioni concluse presso i Difensori Civici regionali si risolve con un esito favorevole per il cittadino. Questo dato si riflette in tutte le aree dove è stata potenziata l’attività istruttoria e la collaborazione fra amministrazioni e garante. 

L’impatto di queste azioni è tangibile anche nella riduzione dei tempi di risposta delle amministrazioni e nella correzione di numerose prassi non conformi ai principi di trasparenza e imparzialità. Il ruolo di ponte tra cittadini e PA si manifesta concretamente in:

  • sblocco di pratiche sospese da mesi o anni;
  • accesso effettivo a documenti prima negati;
  • tutela dei diritti in ambito sanitario e previdenziale;
  • attenzione alle categorie più fragili, come persone con disabilità e anziani.



Marianna Quatraro

Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...