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Rottamazione quinquies, le prime indicazioni ufficiali dall'Agenzia delle Entrate

di Marianna Quatraro pubblicato il
Rottamazione quinquies prime indicazioni

I primi chiarimenti e indicazioni ufficiali dall'Agenzia delle Entrate su funzionamento e regole della nuova Rottamazione quinquies 2026 per saldare i propri debiti in modo agevolato

La Rottamazione Quinquies rappresenta la quinta iterazione di un percorso già iniziato con misure come la "quater" e le altre versioni precedenti, orientato a offrire ai cittadini e alle imprese la possibilità di regolarizzare i propri debiti fiscali a condizioni sostenibili. L'obiettivo perseguito dal legislatore è duplice: da un lato, agevolare la chiusura di posizioni debitorie ormai spesso divenute difficilmente riscuotibili; dall’altro, aumentare la capacità effettiva di incasso da parte dell’Erario.

Introdotta dalla Manovra Finanziaria 2026, la misura si colloca all’interno di un più ampio quadro di riforme finalizzate alla modernizzazione dei meccanismi di riscossione dei tributi italiani. Di particolare rilevanza è la volontà dichiarata dal Ministero dell’Economia di dotare il sistema fiscale di strumenti stabili, evitando ricorsi a successive correzioni che in passato avevano creato incertezza per contribuenti ed operatori.

Cos’è la Rottamazione Quinquies: definizione e principi base della sanatoria

La nuova definizione agevolata si rivolge a chi, pur avendo dichiarato correttamente redditi e tributi, si trova oggi in difficoltà nel saldo dei relativi debiti. Questo strumento consente di sanare le posizioni pendenti saldando esclusivamente il capitale, con la disapplicazione delle sanzioni ordinarie, degli interessi di mora e delle ulteriori maggiorazioni normalmente richieste dall’agente della riscossione.

La misura, come ben spiegato dall'Agenzia delle Entrate, poggia su alcuni principi fondamentali:

  • Eliminazione di oneri accessori: il contribuente sarà chiamato a pagare solo l’importo originario dovuto, a cui si aggiungeranno le spese di notifica e le eventuali spese esecutive già maturate. Sanzioni e aggio di riscossione risultano esclusi.
  • Approccio selettivo: il perimetro di applicazione è limitato ai carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, comprendendo esclusivamente debiti derivanti da dichiarazioni e controlli automatici (cosiddetti avvisi bonari), nonché da contributi previdenziali INPS iscritti a ruolo.
  • Sostenibilità finanziaria: è prevista la possibilità di diluire il pagamento fino a 54 rate bimestrali, per una durata massima di circa 9 anni.

Debiti e contribuenti ammessi e esclusi: requisiti di accesso e limiti della misura

Nelle sue prime indicazioni ufficiali, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che la nuova Rottamazione Quinquies 2026 si rivolge a specifiche categorie di debito e soggetti. Sono comprese:
  • Cartelle originate da imposte e contributi dichiarati ma non versati, tra cui IRPEF, IVA, IRES e tributi locali e regionali (IMU, TARI, TASI), a condizione che il relativo ente abbia aderito alla misura.
  • Debiti derivanti da controlli automatici delle dichiarazioni e avvisi bonari.
  • Contributi previdenziali e assistenziali già iscritti a ruolo (INPS).
Le esclusioni principali riguardano:
  • Debiti non ancora affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione alla data del 31 dicembre 2023.
  • Sanzioni principali su multe stradali (la definizione riguarda solo interessi e maggiorazioni).
  • Risorse proprie dell’Unione Europea (dazi doganali, IVA intracomunitaria).
  • Debiti oggetto di atti di accertamento formale o relativi a frodi fiscali.
  • Debiti già integralmente saldati.
L’accesso alla sanatoria fiscale è consentito sia a persone fisiche che a società, enti e soggetti in stato di crisi d’impresa, nel rispetto delle condizioni previste dalla disciplina specifica per i soggetti sovraindebitati.

Come aderire: modalità telematica, documentazione e scadenze ufficiali

La domanda di adesione deve essere inviata esclusivamente online tramite la piattaforma dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. La finestra temporale ufficiale per la presentazione è fissata entro il 30 aprile 2026. Occorre registrarsi nell’area riservata del portale e compilare il modulo apposito, indicando le cartelle oggetto di richiesta e i dati necessari all’identificazione.

Nella fase di domanda, il richiedente dovrà scegliere tra pagamento in unica soluzione o piano rateale fino a 54 rate. Sarà inoltre richiesto di dichiarare l’eventuale pendenza di ricorsi sui debiti oggetto di definizione e, in tal caso, assumere l’impegno a rinunciare ai relativi giudizi. Tra i documenti richiesti figurano:

  • Copia dei documenti di identità e codice fiscale;
  • Documentazione comprovante la titolarità delle cartelle;
  • Eventuale documentazione relativa a procedure di crisi o sovraindebitamento.
Le principali scadenze previste sono:
  • Risposta dell’Agenzia circa l’accoglimento/rigetto entro il 30 giugno 2026;
  • Pagamento della prima o unica rata entro il 31 luglio 2026.

Vantaggi economici: risparmio su sanzioni, interessi e aggio di riscossione

L’adesione alla nuova sanatoria consente di ottenere notevoli benefici economici. Viene richiesto il solo saldo del debito capitale, eliminando:
  • Sanzioni amministrative e tributarie collegate agli omessi o ritardati pagamenti;
  • Interessi di mora e maggiorazioni sulle somme iscritte a ruolo;
  • Aggio di riscossione, compenso ordinariamente riconosciuto all’Agente incaricato.
I contribuenti vedranno così ridursi in modo significativo l’importo totale da corrispondere, spesso anche di oltre il 30-40% rispetto agli importi complessivamente dovuti in assenza della definizione agevolata. Inoltre, la sospensione delle azioni esecutive e la temporanea regolarità contributiva agevolano ulteriormente la posizione dei soggetti che aderiscono, permettendo, ad esempio, la partecipazione a bandi pubblici e gare d’appalto.

Calendario dei pagamenti: rateizzazione, interessi applicati e rischi di decadenza

Il piano di pagamento è stato esteso rispetto alle precedenti edizioni. Chi opta per la rateizzazione potrà diluire il debito fino al 2035, secondo la seguente articolazione:

  • Prima o unica rata: entro il 31 luglio 2026
  • Seconda rata: entro il 30 settembre 2026
  • Terza rata: entro il 30 novembre 2026
  • Rate dalla quarta alla cinquantesima: scadenze fisse a gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre, novembre di ogni anno (dal 2027)
  • Ultime quattro rate: 31 gennaio, 31 marzo e 31 maggio 2035
Sul debito residuo dopo la prima rata si applicherà un tasso di interesse fisso del 4% annuo, a partire dal 1° agosto 2026. Questo aspetto rende il piano di rimborso più sostenibile rispetto al passato, quando i tassi risultavano più elevati. Tuttavia, è fondamentale segnalare che la perdita del beneficio scatterà nel caso di mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, o mancato saldo dell’ultima rata. In tal caso, le somme torneranno immediatamente riscuotibili per l’intero importo, con il ripristino delle sanzioni e degli interessi ordinari.

Procedura per i debitori già decaduti da precedenti rottamazioni: reintroduzione e casi particolari

Una delle novità di rilievo è la possibilità di riammissione per i soggetti precedentemente decaduti dalla "Rottamazione Quater" o da altre definizioni agevolate dal 2016 in poi. In questi casi, spiega l'AdE:

  • I debiti per cui si è perso il beneficio possono essere nuovamente inclusi nella Quinquies, presentando apposita domanda nei termini stabiliti.
  • Le procedure e le modalità di rimodulazione dei piani di pagamento vengono gestite direttamente tramite la piattaforma dell’agente della riscossione.
  • Restano ferme le regole sulle soglie di decadenza specifiche e sulle tempistiche di invio delle domande e dei pagamenti.
Anche i contribuenti in crisi d’impresa o sovraindebitati possono aderire secondo le modalità del piano omologato dal giudice, con le somme corrisposte che assumono carattere prededucibile.


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