Dal 2026 il Regolamento UE trasformerà il settore cosmetico: nuovi limiti su sostanze, fragranze e conservanti cambieranno le abitudini di produttori e consumatori per una maggiore sicurezza.
Un cambiamento è alle porte per il settore cosmetico europeo. A partire dal 1° maggio 2026, saranno applicate disposizioni stringenti per una serie di prodotti utilizzati quotidianamente da milioni di persone. Il nuovo quadro normativo, derivante dal Regolamento (UE) 2026/78, introduce limitazioni severe per ingredienti considerati a rischio, mirando a un innalzamento concreto della protezione per la salute pubblica. Saloni di bellezza, centri estetici, negozi e catene della grande distribuzione dovranno conformarsi senza deroghe, con una ricaduta immediata sulla tipologia di cosmetici presenti sugli scaffali e utilizzati dalla clientela. L'obiettivo dell'Unione Europea è orientare il mercato verso scelte più sicure e trasparenti, riducendo drasticamente l'esposizione a sostanze classificate come CMR (cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione).
L'introduzione del Regolamento (UE) 2026/78 rappresenta un importante passo nel percorso di aggiornamento delle norme europee sui prodotti cosmetici. Questa riforma normativa si innesta sulla base del Regolamento (CE) n. 1223/2009, mantenendone la struttura ma innalzando notevolmente il livello delle tutele previste. Il nuovo regolamento prende spunto da dati scientifici e dall'esigenza di gestire nuovi rischi per la salute individuati dall'avanzamento delle conoscenze tossicologiche. L'aggiornamento agisce sia su sostanze già presenti nella normativa sia su nuovi ingredienti che, negli anni, hanno evidenziato criticità sulla sicurezza d'uso, specialmente nei prodotti destinate a un uso frequente o prolungato. La finalità dichiarata è garantire sicurezza, trasparenza e tracciabilità lungo tutta la filiera: dai fornitori delle materie prime, passando per i produttori, fino ad arrivare ai rivenditori finali. La nuova disciplina è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri UE, senza necessità di recepimento nazionale. Così, non solo i produttori, ma anche saloni, farmacie e profumerie, sono chiamati a rispettare obblighi di immediata applicazione, in linea con le aspettative europee di un benessere senza rischi superflui.
Le sostanze CMR sono ingredienti chimici classificati come potenzialmente cancerogeni, mutageni o tossici per la riproduzione sulla base di criteri scientifici riconosciuti a livello internazionale. Nel settore cosmetico, queste sostanze possono essere state utilizzate nel passato per conferire effetti specifici a smalti, profumi, prodotti per l'igiene o il make up. Il nuovo Regolamento UE si concentra in particolare su una rosa di ingredienti che, in alcune formulazioni, si sono rivelati rischiosi con l'uso continuativo: l'argento (in certe specifiche forme particellari), l'Hexyl Salicylate e il bifenil-2-olo rappresentano i principali elementi su cui si applicano i nuovi vincoli. Il rischio non è esiziale nell'immediato ma si somma nel tempo, soprattutto nei casi di utilizzo professionale o ripetuto. Insieme alla tutela per i consumatori adulti, particolare attenzione viene attribuita ai prodotti destinati a minori o a persone particolarmente sensibili, per i quali il principio di precauzione richiede limiti ancora più stretti.
La presenza di argento nei cosmetici, identificato come CI 77820 nelle liste ingredienti, è stata fortemente limitata dalle nuove disposizioni. Questo pigmento, utilizzato per creare effetti metallici brillanti in smalti, gel UV e top coat per unghie, è stato classificato come tossico per la riproduzione in forma particellare. Dal 1° maggio 2026, non sarà più consentito l'uso di questa sostanza in:
L'Hexyl Salicylate è un ingrediente sintetico diffusissimo in fragranze dalla nota floreale, shampoo, lozioni e deodoranti. Considerato tossico per la riproduzione di categoria 2, da maggio 2026 la sua presenza nei cosmetici sarà regolata da limiti dettagliati, diversi secondo la destinazione d'uso:
|
Categoria di prodotto |
Limite concentrazione |
|
Fragranze idroalcoliche (no baby) |
2% |
|
Shampoo, gel doccia, bagnoschiuma |
0,5% |
|
Creams, lozioni, deodoranti (leave-on) |
0,3% |
|
Prodotti per cavo orale o under 3 anni |
0,1% o vietato |
L'esposizione cumulativa, tipica di chi utilizza quotidianamente più categorie di prodotti, richiede maggiore attenzione nella composizione delle formule soprattutto per una clientela sensibile e bambini piccoli. Una ricaduta indiretta, ma positiva, sarà la maggiore sicurezza anche per individui soggetti a sensibilità cutanee, allergie o dermatiti: la riduzione alla fonte delle fragranze più aggressive rappresenta un'opportunità per la cura della pelle nel lungo termine.
Il bifenil-2-olo e il suo sale sodico, noti per le proprietà antibatteriche, sono largamente utilizzati in prodotti per la cura dei capelli, creme, lozioni e detergenti. Il Regolamento 2026/78 apre una nuova stagione fatta di limiti rigorosi e divieti specifici, come presentato nella seguente tabella:
|
Tipologia prodotto |
Limite massimo consentito |
|
Prodotti da risciacquo |
0,2% |
|
Leave-on (creme, fondotinta) |
0,15% |
|
Spray, aerosol |
Vietato |
|
Dentifrici, collutori |
Non ammesso |
Particolare raccomandazione è posta nell'evitare il contatto della sostanza con occhi e mucose, aspetto fondamentale per chi utilizza questi prodotti in ambito professionale. L'obiettivo resta quello di mantenere una funzione conservante efficace ma con un'esposizione ridotta per la salute, soprattutto evitando rischi per le vie respiratorie e la mucosa orale.
Un aspetto operativo riguarda la gestione delle scorte e delle referenze già presenti in magazzino. Il Regolamento (UE) 2026/78 non lascia margini di transizione: dal 1° maggio, le forniture non conformi non possono più essere utilizzate o messe in vendita, a prescindere dalla data di acquisto o produzione. Il processo di adeguamento richiede una cernita rigorosa degli stock, con scelta tra smaltimento o restituzione secondo gli accordi contrattuali con i fornitori. Per i professionisti della bellezza e della vendita al dettaglio:
Dal punto di vista pratico, saloni di bellezza, estetisti e rivenditori specializzati saranno costretti a rivedere l'assortimento e rinnovare le abitudini professionali. Chi frequenta questi luoghi noterà meno proposte di manicure con glitter metallici e una maggiore attenzione, anche nella comunicazione, ai parametri di sicurezza delle formule. Per il consumatore, cambierà la gamma degli effetti estetici accessibili e ci sarà una selezione più rigida di profumi, detergenti e creme. I prodotti destinati ai bambini e ai soggetti più vulnerabili vengono ulteriormente filtrati: detergenti e creme saranno sempre più calibrati sulle esigenze della pelle giovane e sensibile, riducendo sensibilmente il rischio di irritazioni. Infine, la routine di cura personale si orienterà, gradualmente, verso scelte più informate, privilegiando etichette chiare e informazioni trasparenti sulla composizione dei cosmetici usati ogni giorno.
La Dott.ssa Sara Melchionda è un’esperta nel settore della sanità con oltre 15 anni di esperienza. Laureata in Tossicologia dell'ambiente e alimenti all'Università Statale di Lodi, ha sviluppato una solida competenza nelle tematiche legate alla sicurezza sanitaria, alla prevenzione dei rischi e alla valutazione degli effetti delle sostanze sulla salute. Nel corso della sua carriera ha collabora...