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Le vecchie riviste in casa non sono da buttare: 7 modi per trasformarle in oggetti utili senza spendere nulla

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di Marianna Quatraro pubblicato il
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Riutilizzare le vecchie riviste significa fare un gesto concreto di sostenibilità, ma anche scoprire quanto la creatività possa trasformare ciò che sembra inutile, dai rivestimenti per i cassetti ai coriandoli, a buste personalizzate ai segnalibri e non solo

Quante volte ci è capitato di guardare la pila di vecchie riviste accumulata in salotto, sul comodino o in cantina e di pensare che sia ormai ora di liberarsene? Settimanali di gossip, mensili di arredamento, rotocalchi di cucina, magazine di viaggi: la carta stampata si accumula con una facilità sorprendente e, una volta letta, sembra non servire più a nulla. In realtà, prima di portarla al cassonetto della raccolta differenziata, vale la pena fermarsi un momento e considerare che quelle pagine patinate, colorate e resistenti possono avere una seconda vita molto utile, senza spendere un euro.

Il riuso creativo è una delle pratiche più apprezzate da chi vuole ridurre gli sprechi, risparmiare e dare un tocco personale alla casa. Oggi si parla sempre più spesso di economia circolare e di sostenibilità domestica, ma non servono grandi investimenti né competenze particolari: bastano forbici, colla, un po’ di fantasia e, appunto, qualche vecchia rivista. 

Le sette idee, dalla più pratica alla più creativa, per riutilizzare le riviste

1. Rivestimenti per i cassetti

Il primo utilizzo, semplice e sorprendentemente efficace, è il rivestimento dei cassetti. Chi non ha mai desiderato rinfrescare l’interno di un cassettone dal fondo rovinato, macchiato o impolverato? Le riviste possono diventare un fondo protettivo e decorativo a costo zero.

Per realizzarlo, basta scegliere le pagine più belle, magari quelle con fantasie, foto di paesaggi o grafiche eleganti, e ritagliarle in modo da coprire l’intera base del cassetto. Si possono sovrapporre più fogli per ottenere uno strato più spesso e resistente, fissandoli con del nastro biadesivo o con un velo di colla vinilica. Il risultato è un interno ordinato, pulito e piacevole alla vista.

Un consiglio utile: la carta delle riviste, soprattutto quella leggermente profumata dei magazine di moda, può lasciare una fragranza delicata sui capi riposti. Se invece si desidera un effetto più neutro, meglio scegliere pagine senza campioni di profumo. Quando la carta si consuma o si sporca, basta sostituirla: nessun costo e nessuna fatica.

2. Coriandoli per feste

Il secondo riuso è divertente e perfetto per le occasioni speciali: trasformare le riviste in coriandoli colorati. Che si tratti di una festa di compleanno, di Carnevale o di una serata tra amici, i coriandoli fatti in casa sono ecologici, economici e personalizzabili.

Il procedimento è molto semplice. Si ritagliano dalle pagine delle striscioline, poi si tagliano ulteriormente in quadratini o rettangolini. Per velocizzare il lavoro, esiste anche un trucco: usare una perforatrice da ufficio per ottenere tanti piccoli cerchietti perfetti in pochi secondi. Scegliendo pagine molto colorate, come quelle dei magazine di moda o di design, si otterranno coriandoli vivaci e variegati.

Un vantaggio rispetto a quelli acquistati: i coriandoli di carta di rivista sono biodegradabili e, a differenza di quelli di plastica, non inquinano. Sono anche un’ottima attività da fare con i bambini, che si divertiranno a ritagliare e a preparare i materiali per la festa.

3. Un originale tavolino da soggiorno

Una delle idee più sorprendenti e di grande effetto è la realizzazione di un tavolino da soggiorno fatto di riviste. Può sembrare un’impresa complicata, ma in realtà il principio è semplice: arrotolare le riviste strettamente, fissarle con nastro adesivo o colla e disporle in modo da formare la struttura di un piano d’appoggio o di una base.

Una tecnica molto diffusa consiste nell’impilare le riviste in colonne ordinate, tenendole compatte con cinghie, fascette o nastro robusto, per poi sovrapporre un piano in legno, vetro o anche un semplice pannello riciclato. Il risultato è un tavolino dal design industriale e originale, che racconta una storia e diventa un vero elemento di conversazione.

Si può anche scegliere di rivestire la superficie con una vernice trasparente per proteggere le pagine e ottenere un effetto lucido. Se si preferisce un look più minimale, si possono selezionare riviste con la stessa tonalità di copertina per un colpo d’occhio uniforme. È una soluzione ideale per chi ama l’arredamento creativo e vuole un pezzo unico e personale senza spendere nulla.

4. Carta da regalo

Quarto utilizzo, forse il più immediato: la carta da regalo fai da te. Le pagine delle riviste, specialmente quelle a tutta pagina con grafiche, fotografie o motivi decorativi, sono perfette per confezionare pacchetti originali.

Per un effetto elegante, si possono scegliere pagine con tonalità coordinate: per esempio, fotografie di paesaggi marini per un regalo a tema viaggio, oppure immagini di fiori per un presente delicato. Le pagine di riviste di cucina funzionano benissimo per regali gastronomici, quelle di moda per accessori o abbigliamento, quelle di sport per gli appassionati.

Se il regalo è grande, basta unire più pagine con del nastro adesivo per ottenere un foglio abbastanza ampio. Per completare la confezione, si può utilizzare spago, un nastro di recupero o anche una striscia di carta intrecciata, così da dare un tocco ancora più curato. Il vantaggio è duplice: si risparmia sulla carta regalo e si realizza una confezione davvero unica, impossibile da trovare in negozio.

5. Buste personalizzate da realizzare

Collegata all’idea precedente, la quinta proposta è la creazione di buste personalizzate. Che servano per una lettera, un biglietto d’auguri, un piccolo regalo o dei semi da condividere, le buste fatte con la carta delle riviste sono belle, resistenti e uniche.

Per realizzarle, si può partire da una busta già esistente da usare come modello: si apre con delicatezza, si appoggia sulla pagina della rivista, si traccia il contorno e si ritaglia. Poi si piega seguendo le linee originali e si incolla nei punti di giunzione. In alternativa, esistono semplici schemi di piegatura origami che permettono di creare una busta senza nemmeno usare le forbici.

Le buste ottenute possono essere utilizzate per corrispondenza creativa, per riporre biglietti, per confezionare bustine regalo o per organizzare piccoli oggetti, come bustine di tè, semi, buoni sconto e ricevute. Aggiungendo un’etichetta o un nome scritto a mano, il risultato sarà ancora più personale. È una soluzione perfetta anche per chi ama la cartoleria creativa e il fai da te.

6. Segnalibri fai da te

La sesta idea è dedicata agli amanti della lettura: i segnalibri fatti in casa. Con una vecchia rivista si possono creare in pochi minuti dei segnalibri colorati, originali e personalizzati, perfetti da usare o da regalare.

Il procedimento è molto semplice: si ritagliano dalle pagine delle strisce rettangolari di circa cinque centimetri per quindici, scegliendo immagini o parole interessanti. Per renderli più resistenti, si può incollare la striscia su un cartoncino di recupero o piegarla più volte su se stessa. Un’altra variante molto amata è il segnalibro ad angolo, ottenuto con un semplice quadrato di carta piegato a triangolo, che si infila sulla pagina del libro.

Si può personalizzare ulteriormente aggiungendo una frase scritta a mano, un piccolo disegno o un nastrino colorato. Questo tipo di creazione è anche un’idea di regalo economico e sentito, ideale per compagni di scuola, amici lettori o colleghi. E poiché le riviste offrono un’infinita varietà di colori e soggetti, ogni segnalibro sarà diverso dall’altro.

7. Supporto per tenere la forma degli stivali

L’ultima idea è pratica e utilissima, soprattutto con l’arrivo della stagione fredda: usare le riviste come supporto per mantenere la forma degli stivali. Chi possiede stivali o stivaletti con il gambale morbido sa bene quanto sia fastidioso vederli piegarsi e afflosciarsi durante i mesi in cui restano nell’armadio o nella scarpiera.

La soluzione è semplice: basta arrotolare più pagine di rivista fino a formare un cilindro compatto, di diametro adatto al gambale, e inserirlo all’interno della calzatura. In questo modo lo stivale rimane dritto e ben sostenuto, senza pieghe o segni che con il tempo potrebbero rovinare la pelle o il tessuto.

Per ottenere un buon risultato, è importante arrotolare la carta in modo abbastanza stretto e fissarla con un pezzetto di nastro adesivo, così da evitare che si srotoli. Se il gambale è molto alto, si possono unire due rulli o aggiungere altre pagine finché il supporto non riempie bene lo spazio. È un trucco che vale per stivali di pelle, camoscio, gomma o tessuto, e che consente di conservare le calzature più a lungo, evitando di acquistare gli appositi sostegni venduti nei negozi.

Un piccolo gesto per la casa e per l’ambiente

Riutilizzare le vecchie riviste significa fare un gesto concreto di sostenibilità, ma anche scoprire quanto la creatività possa trasformare ciò che sembra inutile. Dai rivestimenti per i cassetti ai coriandoli, dal tavolino da soggiorno alla carta da regalo, dalle buste personalizzate ai segnalibri, fino al supporto per gli stivali, ogni idea dimostra che il riuso creativo può risolvere piccoli problemi quotidiani senza intaccare il portafoglio.

La prossima volta che vi troverete davanti a una pila di riviste ormai lette, prima di buttarla chiedetevi cosa potrebbe diventare. Con un po’ di fantasia, quella carta può trasformarsi in oggetti utili, belli e personali, regalando alla casa un tocco originale e riducendo gli sprechi. Un modo semplice, economico e a impatto zero per dare nuova vita a ciò che già abbiamo.




Marianna Quatraro

Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...