Stufe a pellet, a legna, a gas ed elettriche: i prodotti per scaldare casa nelle promozioni di Leroy Merlin e Brico io, con prezzi che partono da meno di 30 euro. Ecco quali sono e come scegliere.
Con le prime giornate fredde e il costo dell’energia in primo piano, tornano al centro dell’attenzione le soluzioni per scaldare casa senza far lavorare solo il riscaldamento centralizzato. Due catene del fai da te, Leroy Merlin e Brico io, hanno promozioni in corso. Il volantino di Brico io, valido dal 24 settembre 2026 all’1 febbraio 2027, propone una gamma che parte da un termoventilatore a 29,90 euro e arriva a stufe a pellet da oltre 2.000 euro. Ecco i prodotti più interessanti, divisi per tipo, con le superfici indicate dal volantino e qualche criterio per scegliere.
Anche Leroy Merlin ha una campagna in corso, la «Festa della casa 2026», che sul sito va dal 6 ottobre al 9 novembre (la descrizione della pagina indica però il 13 novembre, quindi conviene verificare). Tra le categorie in promozione ci sono, oltre a bagno, piastrelle, illuminazione, pitture, utensili e giardino, anche i prodotti per il riscaldamento e il comfort. La pagina della campagna elenca 159 prodotti in tutto.
Tra gli esempi di prezzo riportati dalla pagina c’è il climatizzatore inverter Samsung da 12.000 Btu, a 389 euro contro i 449 di partenza. Va ricordato che per diversi prodotti della pagina il prezzo di partenza e quello scontato coincidono, e che alcune percentuali di sconto non corrispondono ai prezzi mostrati: per il riscaldamento, quindi, i risparmi vanno verificati articolo per articolo.
Il punto di ingresso è il termoventilatore ceramico da 1.500 watt, a 29,90 euro: nero, con due livelli di potenza, adatto a una stanza da circa 25 metri quadrati. Subito sopra c’è la stufa parabolica oscillante da 39,90 euro, con potenza di 800 watt (selezionabile tra 300 e 800), da appoggiare a terra e pensata per ambienti da circa 10 metri quadrati.
Sono soluzioni d’appoggio, utili per scaldare per poco tempo un bagno, uno studio o una camera, non per sostituire un impianto. Il consumo, però, va considerato: a titolo di esempio, un apparecchio da 1.500 watt acceso per un’ora consuma 1,5 kWh, che al prezzo di 43,43 centesimi al kWh fissato dall’Arera per i clienti vulnerabili nel quarto trimestre costa circa 0,65 euro. Il calcolo è indicativo e dipende dal contratto di ciascuno.
Per chi cerca un’alternativa all’elettricità il volantino propone una stufa a gas da 4,1 kW, nera, con serbatoio da 15 chilogrammi e protezione antiribaltamento, indicata per circa 40 metri quadrati, a 69,90 euro. A 199 euro c’è la stufa Corona RX3085, in blu scuro, da 3 kW per circa 35 metri quadrati, con serbatoio da 4 litri, autonomia di 13-14 ore, classe A e protezione antiribaltamento.
Più decorativi sono i modelli a bioetanolo: il camino da terra Dubai, bianco, da 2,5 kW per circa 20 metri quadrati, con serbatoio da 2,5 litri, a 495 euro, e la stufa Ruby Piz Boé, nera, con serbatoio da 2 litri e autonomia di 7 ore, a 569 euro. Per tutte le stufe a combustione resta fondamentale, per la sicurezza, il ricambio dell’aria nell’ambiente: conviene leggere con attenzione le istruzioni del produttore.
Per chi dispone di una canna fumaria, le due proposte a legna sono entrambe ventilate. La V Stone, grigia con rivestimento in ceramica, ha una potenza di 7,4 kW, serve circa 65 metri quadrati ed è a 4 stelle, a 990 euro. La Senales, bordeaux, arriva a 8,4 kW per circa 96 metri quadrati ed è a 5 stelle, a 1.190 euro. Entrambe sono in classe A+.
Le stufe a pellet: cinque modelli da 699 a 2.090 euro
È la categoria più ampia, con cinque modelli tutti a 5 stelle e in classe A+:
Un apparecchio in più non basta se la casa disperde calore. L’ENEA indica 19 gradi come temperatura sufficiente per il comfort e ricorda che ogni grado in meno può far risparmiare fino al 10% sui consumi di combustibile. Tra le sue linee guida ci sono anche l’attenzione agli orari di accensione, l’eliminazione delle dispersioni (spifferi da porte e finestre, serramenti poco isolati) e la manutenzione periodica degli impianti. L’ENEA segnala inoltre che la sensazione di freddo può restare anche oltre i 20 gradi se pareti o infissi sono freddi, e indica come umidità ideale un valore tra il 40% e il 60%: un motivo in più per non scaldare un solo locale lasciando gli altri gelati, con il rischio di condensa e muffa.
Il contesto spiega perché il tema sia così sentito. A settembre 2026 l’Istat ha registrato un’inflazione del 4,2%, con i beni energetici in crescita del 22,6% su base annua. Per questo conviene valutare il costo complessivo di una stufa, non solo il prezzo in volantino, e scegliere la soluzione in base alle ore d’uso reali.
Prima di acquistare, conviene partire da tre domande semplici. La prima è quale spazio scaldare: le superfici indicate nel volantino sono un riferimento del produttore e dipendono da isolamento e altezza dei soffitti. La seconda è come si usa la casa: per qualche ora al giorno possono bastare apparecchi elettrici, mentre per scaldare più stanze a lungo servono soluzioni a combustione. La terza è quanto costa il combustibile nella propria zona, perché il prezzo d’acquisto è solo una parte della spesa: pellet, legna, gas ed energia hanno costi molto diversi.
Vanno poi verificati l’installazione, che per pellet e legna richiede una canna fumaria a norma, e le eventuali agevolazioni per la sostituzione di generatori di calore, la cui disponibilità cambia nel tempo e non è stata verificata in questo articolo.
Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...