Le maniglie a scomparsa nelle auto, amate per il loro design, stanno sollevando dubbi sulla sicurezza al punto da essere vietate in Cina. Le motivazioni, impatti sull'industria, rischi e possibili ripercussioni in Italia e Europa.
Negli ultimi anni, le maniglie delle portiere a scomparsa sono emerse come uno degli elementi iconici del design automobilistico contemporaneo. Questi dispositivi, dal forte impatto estetico e messi in risalto da modelli di lusso e vetture full electric, sono stati adottati per motivi legati sia all’aerodinamica sia all’innovazione tecnologica delle carrozzerie. La loro diffusione, guidata anche da colossi come Tesla, ha incontrato il plauso degli appassionati di stile minimalista e hi-tech. Tuttavia, la crescente attenzione verso la sicurezza attiva e passiva ha portato alla luce alcune criticità: le maniglie a scomparsa, soprattutto se dotate di attuatori elettrici, possono rappresentare un rischio in scenari d’emergenza, ostacolando talvolta il soccorso o la fuga dal veicolo.
La Cina, leader mondiale nella produzione e vendita di veicoli, ha segnato un cambio di rotta regolamentare sul tema delle maniglie a scomparsa. Dal 1° gennaio 2027, le nuove auto (con particolare attenzione alle elettriche, ma non solo) dovranno essere dotate di dispositivi di apertura meccanici sia all’interno che all’esterno delle portiere, capaci di funzionare in caso di totale assenza di alimentazione elettrica o in seguito a danni strutturali da incidente. Questo intervento normativo si inserisce in una revisione più ampia degli standard di sicurezza nazionali voluta dal Ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione.
La nuova normativa nasce dalla presa d’atto di gravi episodi occorsi su veicoli con maniglie elettriche, in particolare dopo incidenti avvenuti tra il 2024 e il 2025, che hanno visto automobilisti rimanere intrappolati a causa del mancato funzionamento delle aperture elettroniche. In risposta, le autorità cinesi hanno imposto:
L’annunciata stretta regolamentare in Cina coinvolge una vasta gamma di produttori e modelli, con effetti a cascata su scala mondiale. Nel Paese asiatico, circa il 60% dei primi 100 modelli più venduti monta sistemi a scomparsa, rendendo il cambiamento un tema di rilevanza sistemica non solo locale. Tra i marchi più colpiti figurano:
Tale svolta non si limita alle vendite in Cina ma, dato il peso di Pechino come mercato strategico, è destinata a influenzare strategie produttive globali. Le piattaforme veicolari verranno ripensate per assicurare uniformità e abbattere i costi di sviluppo, favorendo l’adozione universale di standard più rigorosi. La necessità di evitare lo sviluppo di varianti specifiche per mercati diversi porterà a una standardizzazione forzata delle soluzioni meccaniche, che ben presto potrebbero diventare la prassi anche al di fuori dell’Asia.
L’esplosione delle maniglie elettriche a scomparsa aveva promesso vantaggi aerodinamici e un nuovo standard per il design automobilistico. Tuttavia, dati oggettivi e casi pratici hanno raffreddato l’entusiasmo iniziale. Analisi condotte dal China Insurance Automotive Safety Index (C-IASI) e da altri enti hanno evidenziato come i veicoli dotati di aperture retrattili abbiano un successo nell’apertura post-incidente solo del 67%, contro il 98% dei modelli con sistemi meccanici.
Le principali criticità riscontrate:
Mentre la Cina anticipa la regolamentazione, anche Stati Uniti ed Europa stanno valutando misure più stringenti in materia. Negli USA, la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) ha già avviato nel novembre scorso un’indagine sulle maniglie elettriche montate su diversi modelli Tesla, a seguito di numerose segnalazioni di guasti che hanno reso problematico il soccorso di minori bloccati all’interno degli abitacoli. In quattro casi documentati, è stato necessario ricorrere a metodi di emergenza invasivi per liberare i passeggeri.
Nel Vecchio Continente, sia il Consiglio Europeo per la Sicurezza dei Trasporti (ETSC) sia enti nazionali come l’olandese RDW hanno chiesto l’introduzione di aperture d’emergenza meccaniche obbligatorie. La bozza di aggiornamento dei protocolli UNECE e delle norme Euro NCAP va proprio in questa direzione, con l’obiettivo dichiarato di ripristinare la priorità della sicurezza rispetto ad esigenze estetiche.
Le nuove regole, attualmente in discussione, potrebbero portare a richiami preventivi o ad aggiornamenti forzati delle vetture già in commercio. La direzione condivisa a livello internazionale è chiara: la sicurezza degli occupanti e dei soccorritori deve prevalere sugli esperimenti stilistici derivanti dalle tecnologie digitali.
L’effetto domino della svolta cinese nascerà dall’universalità delle piattaforme architetturali utilizzate dai produttori. Questo significa che nel giro di 2-3 anni, anche gli acquirenti in Italia e nel resto del continente si troveranno di fronte a una progressiva scomparsa delle maniglie retrattili sulle nuove immatricolazioni, in particolare quelle elettriche.
Per il mercato europeo, il trend è già segnalato dall’introduzione di sistemi sempre più intuitivi e ridondanti, con marcature chiare sui comandi e la presenza fissa di leve meccaniche d’apertura. Produttori come Tesla, Mercedes, BMW e le principali case cinesi hanno accolto la necessità di soluzioni più robuste e durature, pur continuando a valorizzare linee pulite e ricercate.
Dal punto di vista delle regole, il prossimo passaggio sarà l’allineamento con quanto previsto dal regolamento GSR 2 e il recepimento delle indicazioni che stanno maturando nell’ambito delle commissioni ONU/UNECE. Le associazioni dei consumatori e gli esperti di sicurezza lodano questa riabilitazione della semplicità ed efficacia nelle aperture delle auto, sottolineando come l’innovazione debba servire la protezione delle vite umane più che l’aspetto stilistico.
In sintesi, i consumatori europei si avviano verso una nuova stagione in cui la portiera dell’auto tornerà ad essere, prima di tutto, sinonimo di affidabilità ed immediatezza di utilizzo, senza compromessi dati dalla tecnologia fine a sé stessa.