Nel corso dell’approvazione della Manovra 2026, la Camera ha approvato una lista articolata di Ordini del giorno che chiamano l’esecutivo a valutare futuri interventi su questioni ritenute urgenti o rimaste escluse dalla versione definitiva della legge. Questi atti parlamentari segnalano le attese del Parlamento nei confronti del Governo, fungendo da bussola per i temi che richiedono risposte legislative nei prossimi mesi ma anche anni.
Cosa sono gli ordini del giorno e qual è il loro impatto legislativo
Gli ordini del giorno (ODG) rappresentano atti di indirizzo attraverso i quali il Parlamento invita il Governo a considerare, adottare o approfondire determinate azioni. Pur non avendo effetto vincolante immediato come una legge o un emendamento, questi strumenti indicano chiaramente le priorità politiche e sociali di maggioranza e opposizione.
Spesso gli ordini del giorno accompagnano l’approvazione della legge di bilancio, sottolineando questioni rimaste irrisolte nel testo principale o introdotte solo parzialmente a causa dei limiti di spesa pubblica. Si prevede che:
- L’accoglimento di un ODG da parte del Governo implica un impegno politico a valutare, nei successivi provvedimenti legislativi, misure coerenti con l’indirizzo espresso dal Parlamento.
- Gli atti di indirizzo sono spesso oggetto di trattativa tra Governo e deputati: un testo può essere accolto in toto oppure "con riformulazione", aggiungendo formule di cautela legate alla sostenibilità dei conti pubblici.
Nel caso della
Manovra Finanziaria 2026, il Parlamento ha indicato temi fiscali, sociali e industriali che necessitano di ulteriori approfondimenti e potenziali interventi normativi futuri. Gli ODG possono anticipare futuri decreti legge, regolamenti o riforme settoriali, fungendo da base per la redazione di disegni di legge o per l’introduzione di emendamenti migliorativi nei prossimi esercizi.
Principali ordini del giorno approvati: temi e impegni per il Governo
Gli ODG approvati nell’iter della legge di bilancio indicano le aree d’azione che il Governo dovrà considerare per lo sviluppo economico e sociale del paese. Dall’alleggerimento del carico fiscale, al rafforzamento del welfare e del sistema sanitario, passando per il sostegno a investimenti innovativi e la gestione delle partecipate pubbliche, emergono scelte selettive ma significative per la strategia economica nazionale. Di seguito, sono individuati i temi principali e gli impegni che ne derivano, suddivisi per ambiti di intervento.
Alleggerimento fiscale e nuove misure per i lavoratori e le famiglie
L’impegno dell’esecutivo ad alleggerire la pressione fiscale emerge con chiarezza dagli ODG adottati. Tra le proposte:
- Ampliamento della platea dei lavoratori destinatari di detassazione sugli aumenti contrattuali, con l’obiettivo di favorire una crescita più equa delle retribuzioni e di stimolare il potere d’acquisto delle famiglie.
- Miglioramento dei regimi fiscali agevolati per i giovani lavoratori, attraverso l’estensione o la proroga della cosiddetta flat tax incrementale, per contrastare l’emigrazione di competenze e attrarre capitale umano qualificato.
- Agevolazioni per i liberi professionisti che operano in forma associata, in particolare consentendo ai forfettari di accedere ai benefici fiscali anche all’interno di società tra professionisti, riducendo così frammentazione e costi amministrativi.
- Iniziative volte a sterilizzare l’aumento automatico dell’età pensionabile, compatibilmente con i saldi di finanza pubblica.
- Potenziamento degli strumenti a supporto della genitorialità e del welfare familiare, come assegni integrativi e rafforzamento delle tutele per chi assiste persone con disabilità.
In questa prospettiva, il Governo si impegna a valutare
misure che creino un ambiente più favorevole alla crescita dei salari e che rendano il sistema fiscale più equo, anche attraverso incentivi mirati alla famiglia e all’occupazione stabile.
Rilancio degli investimenti e innovazione industriale
Una parte significativa degli ODG riguarda il rafforzamento della competitività industriale e la modernizzazione delle imprese. Le richieste principali comprese negli ordini del giorno sono:
- Estensione dei benefici fiscali dell’iperammortamento anche ai beni prodotti al di fuori dell’Unione Europea, con l’intento di favorire l’accesso a tecnologie avanzate da parte delle aziende italiane e garantire la competitività internazionale.
- Valutazione di nuove strategie per incentivare investimenti in ricerca, sviluppo e transizione digitale, in particolare attraverso strumenti come il credito d’imposta e supporti dedicati al rinnovo di macchinari ad alto contenuto tecnologico.
- Sviluppo di politiche industriali che privilegino la cooperazione con i Paesi del G7 e dell’EFTA, ampliando la gamma di strumenti finanziari a disposizione delle aziende per gli investimenti tecnologici.
Sostegno al welfare: sanità, previdenza e caregiver
Numerosi ODG mettono al centro il rafforzamento del sistema di welfare nazionale:
- Riconoscimento e sostegno alla figura del caregiver familiare, attraverso l’impegno a finanziare e rendere pienamente operativi i fondi istituiti per chi assiste persone con disabilità.
- Incremento dei fondi destinati alla sanità, con particolare attenzione al finanziamento aggiuntivo per la spesa sanitaria ordinaria e per settori mirati come la salute mentale, le patologie croniche e le prestazioni di assistenza specialistica.
- Potenziamento della disciplina sui congedi parentali, delle misure per la genitorialità e valorizzazione delle politiche a supporto di personale sanitario attraverso misure contrattuali e fiscali dedicate.
- Presa d’atto della necessità di allargare i livelli essenziali di assistenza e di rafforzare il sistema di monitoraggio delle performance regionali in materia sanitaria, garantendo il rispetto degli standard nazionali.
Accise, fisco e definizione agevolata dei debiti fiscali
Alcuni degli ODG approvati convergono su tematiche fiscali particolarmente sensibili:
- Richiesta al Governo di monitorare e rivedere eventuali aumenti di accise su carburanti, tabacchi e altri prodotti soggetti a tassazione, assicurando un equilibrio tra gettito erariale e tutela del potere d’acquisto dei cittadini.
- Impegni a valutare la riapertura di misure di condono o definizione agevolata dei debiti fiscali per allargare la platea dei contribuenti ammissibili, in particolare in presenza di accertamenti in corso con l’Agenzia delle Entrate.
- Potenziamento e razionalizzazione delle agevolazioni fiscali per rendere più semplice e prevedibile il quadro tributario per famiglie e imprese.
Ritorno di Anas al MEF e altre novità sul controllo delle partecipate pubbliche
Uno dei temi di rilievo tra quelli affrontati negli ODG riguarda la
riassegnazione del controllo di Anas al Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF). Questa misura:
- Mira a rafforzare l’indirizzo strategico, la trasparenza e l’efficienza nella gestione delle principali infrastrutture stradali, valorizzando un controllo diretto e centralizzato delle partecipate statali.
- Prevede anche l’analisi di strumenti per un monitoraggio più tempestivo dei risultati economico-finanziari delle società controllate dallo Stato, promuovendo modelli di governance capaci di allineare le strategie industriali agli obiettivi di interesse pubblico.
In prospettiva, la gestione delle partecipate pubbliche assume un ruolo chiave per garantire
efficienza amministrativa e solidità finanziaria nei servizi essenziali erogati ai cittadini e agli utenti delle infrastrutture nazionali.
Come e quando gli ordini del giorno potranno diventare leggi o decreti attuativi
Dal punto di vista formale, gli ODG non producono effetti vincolanti immediati, ma pongono le basi per l’adozione di future misure legislative e regolamentari. Il percorso tipico che conduce un ODG ad assumere forza di legge può essere così riassunto:
- L’impegno reciproco tra Parlamento e Governo prevede che, nel corso del 2026 e degli esercizi successivi, l’esecutivo valuti l’opportunità di introdurre le azioni richieste tramite disegni di legge, decreti attuativi o inserimento in successivi provvedimenti di bilancio.
- Nel caso di misure urgenti o condivise trasversalmente, può seguire un decreto-legge ad hoc, con istruttoria tecnica e coperture finanziarie stabilite in base alla situazione dei conti pubblici.
- Spesso, le questioni sollevate dagli ODG entrano nella discussione pubblica e parlamentare, venendo riprese in occasioni quali la "manovra bis" o le leggi tematiche di settore presentate durante l’anno.
La tempistica di attuazione dipende sia dalla priorità attribuita dal Governo che dal grado di consenso politico e dalla disponibilità delle risorse finanziarie.