Mega, la monovolume elettrica di Li Xiang, punta a rivoluzionare l’auto come il primo iPhone: 710 km d’autonomia, sette posti, tecnologia avanzata e dimensioni da lounge premium.
Li Auto ha lanciato in Cina la nuova Mega il 2 settembre 2026, presentandola come una monovolume elettrica capace di cambiare il modo di viaggiare a bordo. Li Xiang, fondatore e amministratore delegato della Casa, ha richiamato il passaggio dal primo iPhone ai telefoni Nokia: a suo giudizio non si tratta dell'ennesimo aggiornamento di un modello già conosciuto, bensì del tentativo di concentrare in una sola esperienza tecnologia, ricarica rapida, spazio e comfort di fascia alta. In Cina il prezzo di listino è fissato a 509.800 yuan nel 2026.
Il paragone con Apple fa parte della comunicazione del costruttore e, preso da solo, non dimostra alcuna svolta. Il dato da osservare è un altro: come la Mega prova a rendere diversa l’esperienza tipica di una MPV. L’obiettivo non è limitarsi a trasportare fino a sette persone, ma rendere meno impegnativa la gestione di una carrozzeria lunga 5,35 metri, accorciare le soste per la ricarica e fare dell’abitacolo un ambiente utilizzabile anche mentre si viaggia.
Il riferimento scelto da Li Xiang rimanda al passaggio dai cellulari tradizionali allo smartphone presentato da Apple nel 2007. Il primo iPhone non aveva inventato ogni tecnologia presente al suo interno. Aveva però riunito funzioni, interfaccia e servizi in un prodotto capace di cambiare le aspettative degli utenti.
È la stessa logica che Li Auto attribuisce alla Mega. La monovolume non dovrebbe limitarsi a migliorare il motore, la batteria o l’elenco delle dotazioni; l’idea è costruire un’esperienza diversa per chi guida e per chi siede a bordo.
Il confronto resta ambizioso, soprattutto perché le grandi MPV occupano una posizione marginale rispetto ai SUV. Una monovolume offre spazio e accessibilità, ma può essere più ingombrante da condurre e meno attraente per il mercato. La Mega cerca di rispondere a entrambe le obiezioni con sistemi di assistenza, sterzatura avanzata e un abitacolo pensato più come una lounge privata che come il semplice interno di un veicolo familiare.
La prima generazione non ha ottenuto i risultati commerciali attesi. Alla nuova versione tocca quindi sostenere due compiti contemporaneamente: rilanciare in Cina un modello costoso e rafforzare il profilo premium di Li Auto, costruttore cinese che sta valutando una presenza più ampia in Europa, Medio Oriente e Asia-Pacifico.
La Mega monta una batteria CATL da 102,7 kWh nel 2026. La capacità supera dunque i 100 kWh e l’autonomia dichiarata arriva a 710 chilometri. È un valore fornito dal costruttore, non una misura valida in ogni situazione: temperatura, velocità, carico, stile di guida e caratteristiche del percorso possono modificarlo. Per una sette posti lunga oltre cinque metri, resta comunque una riserva energetica di rilievo.
La piattaforma lavora a 800 volt. In condizioni compatibili con il sistema, questa architettura permette di gestire potenze elevate e di recuperare circa 500 chilometri in 12 minuti nel 2026. La cifra non va interpretata come il risultato garantito da qualunque colonnina. A incidere sono la potenza disponibile, la temperatura della batteria, il livello di carica iniziale e la compatibilità dell’infrastruttura utilizzata.
Il vantaggio si nota soprattutto nei tragitti lunghi. Una MPV di grandi dimensioni può essere scelta da famiglie numerose, gruppi di passeggeri o utenti che affrontano lunghi percorsi autostradali; per loro, il tempo trascorso alla colonnina pesa quasi quanto l’autonomia complessiva. Li Auto prova così a spostare il discorso dalla sola capacità della batteria alla relazione tra distanza percorribile e rapidità del rifornimento energetico.
Anche la carrozzeria segue questa impostazione. Il frontale molto inclinato, le superfici pulite e il profilo che richiama i treni ad alta velocità giapponesi puntano a migliorare l’efficienza aerodinamica, mantenendo al tempo stesso una fisionomia riconoscibile. La nuova generazione non modifica in modo radicale la forma esterna. Gli interventi più rilevanti riguardano il comportamento su strada e i contenuti tecnologici.
Le dimensioni sono uno dei motivi per cui si può scegliere la Mega, ma anche una possibile fonte di difficoltà nelle strade urbane. Li Auto introduce per questo lo sterzo steer-by-wire nel 2026. Il comando impartito dal volante viene trasmesso elettronicamente alle ruote, invece di dipendere soltanto dal tradizionale collegamento meccanico.
Il sistema lavora insieme alle ruote posteriori sterzanti. Durante le manovre, assale anteriore e assale posteriore possono quindi collaborare, riducendo lo spazio necessario per cambiare direzione. Il raggio di sterzata dichiarato è di 5,5 metri. Se il dato sarà confermato nell’uso quotidiano e nelle condizioni previste, una misura simile può rendere meno complicati parcheggi, inversioni e accessi a strade strette per una vettura lunga 5,35 metri.
La tecnologia non fa della Mega un’auto compatta. Lunghezza, larghezza e altezza rimangono elementi da valutare, soprattutto nei parcheggi multipiano e nei centri storici. Il beneficio consiste piuttosto nella riduzione del carico imposto dalle manovre: la precisione elettronica viene usata per rendere più gestibile un veicolo di grandi dimensioni.
Al comfort dinamico contribuiscono sospensioni attive di ultima generazione. Il loro compito è modificare il comportamento dell’assetto in base alle condizioni di marcia, contenendo il rollio e i trasferimenti di carico e assorbendo meglio le irregolarità della strada. Su una monovolume pesante, la taratura delle sospensioni incide direttamente sulla comodità di chi siede in seconda e terza fila. Anche la sensazione di solidità percepita dal conducente dipende in buona parte da questo componente.
La dotazione comprende quattro sensori LiDAR. Si tratta di dispositivi che misurano la distanza dagli oggetti mediante impulsi luminosi e che, insieme agli altri sensori della vettura, contribuiscono a costruire una lettura dettagliata dell’ambiente circostante. La presenza del LiDAR non coincide automaticamente con una guida autonoma completa. Il risultato dipende dal software, dalla capacità di elaborare i dati e dalle condizioni ambientali; contano anche i limiti stabiliti dal costruttore e le regole applicabili. Il dato più corretto è quindi più circoscritto: Li Auto sta investendo in un sistema di rilevamento avanzato per sostenere le funzioni di assistenza. I quattro sensori, da soli, non autorizzano promesse più ampie.
Su una monovolume premium, questa scelta ha anche un significato commerciale. La tecnologia non deve restare confinata alla plancia o trasformarsi in una voce della scheda tecnica. Deve aiutare a percepire il veicolo come più semplice e sicuro da gestire. Lo stesso criterio si ritrova nella sterzatura posteriore e nelle sospensioni attive: l’interesse sta nell’utilità per chi usa la vettura, non nel numero di componenti elencati.
Il cambiamento più visibile è all’interno. I sette posti sono abbinati a sedili con regolazioni elettriche, ventilazione, massaggio e possibilità di reclinazione. La seconda fila può ruotare, così da creare un ambiente più adatto alla conversazione oppure all’interazione tra i passeggeri. I vani portaoggetti sono numerosi e comprendono anche soluzioni refrigerate.
La sensazione ricercata è quasi alberghiera. Tra gli elementi previsti ci sono i sedili a gravità zero, progettati per sostenere il corpo in una posizione reclinata. A beneficiarne dovrebbero essere soprattutto i passeggeri posteriori, che possono usare il tempo del viaggio per riposare.
Resta da verificare quanto spazio rimanga per i bagagli e quali compromessi imponga la scelta tra il numero di posti e la configurazione delle sedute. Una posizione più distesa può migliorare il comfort, ma l’esperienza concreta dipenderà dalla disposizione effettiva dell’abitacolo e dalle esigenze di chi viaggia.
La funzione chiamata Elephant Welcome abbassa un lato della vettura di 30 millimetri. Serve a facilitare l’accesso, in particolare nella zona posteriore. Trenta millimetri non annullano il dislivello tra strada e pavimento, ma possono rendere la salita meno scomoda. Il sistema sembra rivolgersi soprattutto a passeggeri anziani, bambini e persone con difficoltà motorie.
Davanti, la plancia ospita un display OLED 6K da 29 pollici nel 2026. Per chi siede dietro è previsto uno schermo 4K mobile da 21 pollici. Il pannello può essere orientato verso aree diverse dell’abitacolo, senza dipendere dalla posizione fissa di un display montato sul tetto o inserito nello schienale di un sedile.
La risoluzione, da sola, non determina la qualità dell’esperienza. Servono una buona leggibilità, un’interfaccia pronta a rispondere e una gestione ordinata dei contenuti. Per il conducente conta anche la possibilità di evitare distrazioni; per i passeggeri posteriori, invece, lo schermo può trasformare il tragitto in un momento dedicato alla visione o al lavoro, sempre tenendo conto delle condizioni di sicurezza a bordo.
L’impianto audio utilizza 33 altoparlanti nel 2026. Una dotazione così numerosa mira a distribuire il suono con maggiore uniformità tra le file, aspetto non secondario in un abitacolo lungo e largo. Il conteggio non garantisce però da solo una resa migliore. A fare la differenza sono la taratura dell’impianto, l’isolamento acustico e la qualità delle registrazioni.
Con un listino di 509.800 yuan, la nuova Mega si posiziona nella fascia premium del mercato cinese. Il confronto più corretto non è con una monovolume economica pensata soprattutto per il trasporto familiare, bensì con grandi veicoli elettrici che combinano spazio, prestazioni e servizi a bordo.
Le fonti disponibili non mettono a disposizione prezzi e specifiche omogenee per almeno tre modelli rivali. Non è quindi possibile costruire un confronto numerico affidabile senza introdurre dati non verificati.
La dotazione chiarisce la logica del prezzo: batteria da oltre 100 kWh, architettura a 800 volt, ricarica dichiarata molto rapida, quattro LiDAR, sterzo steer-by-wire, ruote posteriori sterzanti, sospensioni attive e un ambiente posteriore ricco di funzioni. Presi insieme, questi elementi servono a spiegare perché il listino si trovi molto lontano da quello delle MPV tradizionali.
Il mercato cinese, però, mette i costruttori sotto pressione. Molte aziende stanno intervenendo anche sui prezzi e i SUV continuano a raccogliere una parte consistente della domanda. La Mega dovrà dimostrare che spazio e tecnologia generano un valore riconoscibile. Una lunga lista di equipaggiamenti costosi non sarà sufficiente.
Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.
Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...