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Non è una casa né un conto in banca: l'eredità di Jacopo Ferrero a 25 anni è una Fiat 500: la sua sfida

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di Alberto Pelletti pubblicato il
Fiat 500 d'epoca

A 25 anni Jacopo Ferrero eredita una Fiat 500 F d’epoca, non una fortuna: un’auto che accende una passione e raccoglie il testimone di Italo Nardini. Tra raduni, territorio e iniziative solidali, la sfida è coinvolgere nuove generazioni.

A 25 anni, Jacopo Ferrero raccoglie da Italo Nardini il testimone alla guida del coordinamento del Fiat 500 Club Italia per Ceva, Val Tanaro e Mondovì. L’avvicendamento, annunciato nell’ottobre 2026, diventerà operativo da novembre. Per il giovane cebano, che ha acquistato una Fiat 500 F nel 2022, la passione per il modello si accompagna ora a una responsabilità associativa: seguire le attività del club e i rapporti con gli appassionati della zona.

Che cosa eredita davvero Jacopo Ferrero

Ferrero subentra come fiduciario, il referente locale del club e punto di raccordo per chi condivide la passione per la 500. Prende il posto di Nardini, socio del Fiat 500 Club Italia da circa trent’anni e fiduciario per vent’anni. Nel tempo, gli appuntamenti organizzati dal coordinamento hanno attirato equipaggi e visitatori nelle vallate, facendo delle auto d’epoca un’occasione d’incontro per il territorio.

La Fiat 500 F di Ferrero è arrivata nel 2022, acquistata da lui e non ricevuta con la nomina. Da quell’acquisto è nata la passione per il modello; il passaggio di consegne riguarda invece l’attività associativa costruita negli anni. Il nuovo incarico porta con sé l’obiettivo di mantenerla attiva e di coinvolgere altre persone.

Alla nomina Ferrero ha risposto con entusiasmo. È soddisfatto del nuovo ruolo e consapevole di raccogliere un lavoro già radicato tra Ceva, la Val Tanaro e il Monregalese. Nel quotidiano, il fiduciario coordina gli incontri e tiene vivi i rapporti con soci, gruppi locali, enti e associazioni. Una parte importante dell’impegno consiste nel dare continuità a una tradizione che unisce i motori alla vita delle comunità.

La Fiat 500 F e l’inizio della passione

Per Ferrero tutto è cominciato con una scelta concreta: nel 2022 ha acquistato una Fiat 500 F. Poi sono arrivati i primi raduni e, con loro, la conoscenza del mondo dei cinquecentisti. Partecipando agli incontri ha potuto vedere da vicino come si organizzano, conoscere altri appassionati e avvicinarsi alla storia di un modello molto riconoscibile.

La popolarità della Fiat 500 e le sue dimensioni compatte la rendono familiare anche a chi non frequenta abitualmente i raduni. Per molti, avvicinarsi a questa utilitaria d’epoca è un primo passo nel mondo delle auto storiche. La gestione richiede comunque attenzioni e spese: incidono la manutenzione, la disponibilità dei ricambi e le condizioni del singolo esemplare. Ferrero guarda soprattutto alla capacità del modello di attrarre nuovi appassionati, grazie alla sua notorietà e a un’immagine immediatamente riconoscibile.

Dalla partecipazione agli incontri è passato anche al lavoro dietro le quinte. Ferrero ha affiancato Nardini nell’organizzazione di eventi a Ceva e Paroldo. Ha così preso confidenza con i contatti, la preparazione dei percorsi, il coordinamento delle persone e l’accoglienza degli equipaggi. Un’esperienza sul campo, utile ora che il suo coinvolgimento si allarga alla guida del coordinamento.

Il lavoro costruito da Italo Nardini

Il passaggio di consegne si innesta su un’attività consolidata. Nei suoi circa vent’anni da fiduciario, Nardini ha organizzato a Ceva ventitré raduni dedicati alle Fiat 500 d’epoca. Gli appuntamenti hanno riportato nel territorio appassionati provenienti da diverse località e, con il tempo, hanno creato una rete di rapporti e consuetudini a cui il nuovo referente potrà dare continuità.

Tra gli eventi che raccontano questa storia c’è il Meeting “Città di Ceva” del 2019, arrivato alla ventesima edizione. Oltre 160 vetture parteciparono alla giornata. Dopo il ritrovo in piazza, gli equipaggi attraversarono il centro storico e fecero una sosta per l’aperitivo; il pranzo si tenne poi a San Michele Mondovì. Le auto erano il motivo dell’incontro, mentre il programma offriva anche l’occasione di visitare i luoghi e stare insieme.

Per Ferrero, proseguire il lavoro di Nardini significa custodire quanto ha dato continuità al coordinamento e cercare nuove ragioni di partecipazione. Gli appuntamenti potranno evolvere, mantenendo il legame con i soci e con il territorio. L’esperienza maturata al fianco del predecessore, a Ceva e Paroldo, gli ha permesso di conoscere da vicino l’organizzazione; la nomina gli affida ora il compito di coordinare quell’attività.

Raduni tra paesi, cucina e territorio

La formula dei raduni promossi dal coordinamento combina la sfilata delle vetture con itinerari nei paesi e pranzi dedicati ai prodotti locali. Si attraversano luoghi e paesaggi, poi ci si ferma a tavola: la giornata diventa così un’occasione per incontrarsi anche oltre la passione automobilistica. Per i comuni coinvolti, l’arrivo degli equipaggi offre un modo per raccontare il territorio e sostenere le attività che collaborano all’organizzazione.

Il Meeting di Ceva del 2019 ne è un esempio. Le auto passarono per il centro storico e proseguirono verso San Michele Mondovì, dove si svolse il pranzo. Il programma collegava tappe diverse, dal ritrovo in piazza alla visita del paese, e metteva in relazione le realtà coinvolte lungo il percorso.

Ferrero punta sulla qualità dell’esperienza: scegliere itinerari che facciano conoscere i paesi, prevedere soste e dare spazio alle specialità locali. Ogni appuntamento richiede la collaborazione di chi accoglie i partecipanti e segue i vari aspetti della giornata. La Fiat 500 rimane al centro dell’interesse, mentre il percorso porta gli equipaggi a contatto con le persone e le attività del territorio.

Coinvolgere giovani e nuovi iscritti

Ampliare la partecipazione, soprattutto tra i giovani, è uno degli obiettivi del nuovo fiduciario. Ferrero vuole avvicinare nuove persone alle auto d’epoca partendo da un modello popolare e conosciuto. La sua esperienza offre un esempio concreto: la passione è cominciata con l’acquisto di una 500 F nel 2022 e si è sviluppata attraverso i raduni, gli incontri e il coinvolgimento nella vita del club.

Un referente giovane può rendere più diretto il dialogo con chi si avvicina per la prima volta. Per allargare la comunità servono anche occasioni informali e spiegazioni chiare su come si svolgono gli incontri. Il coordinamento intende lasciare spazio a chi desidera partecipare anche senza possedere un’auto storica, così che il club possa accogliere persone nuove accanto a chi frequenta i raduni da anni.

Il ricambio generazionale passa anche dalla trasmissione delle competenze. Organizzare un evento comporta la cura delle relazioni, la pianificazione e l’attenzione alle esigenze dei partecipanti. Nardini mette a disposizione del coordinamento l’esperienza accumulata negli anni; l’affiancamento di Ferrero accompagna il passaggio e aiuta a proseguire le attività mantenendo il rapporto con i soci e con il territorio.

Nel programma di Ferrero rientrano la collaborazione con enti e associazioni locali e la promozione di iniziative solidali. Le relazioni necessarie per organizzare un raduno possono diventare la base per progetti condivisi. La presenza degli equipaggi, a sua volta, può dare visibilità a una causa o a un’attività del territorio.

Per tradurre questa intenzione in iniziative concrete occorre coordinarsi con i soggetti coinvolti e presentare ai partecipanti una proposta chiara. Un raduno può diventare un momento d’incontro con la comunità; l’attività solidale richiede un confronto con l’associazione destinataria e una cura attenta della sua organizzazione. Ferrero vuole valorizzare questa possibilità, facendo dell’automobile il punto di partenza per coinvolgere le persone.

La continuità con Nardini riguarda anche il modo di lavorare: costruire appuntamenti insieme, coinvolgere i gruppi locali e creare occasioni di condivisione attorno alle 500. Il nuovo fiduciario raccoglie una rete di relazioni e un’esperienza organizzativa maturate nel tempo. A queste risorse potrà affiancare iniziative rivolte a un pubblico più ampio.




Alberto Pelletti

Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...