La nuova Dacia Sandero 2026 sorprende al volante, nei consumi e nella praticità, con dotazioni più attuali e un prezzo imbattibile. Restano alcuni compromessi, da valutare rispetto alle rivali.
La Dacia Sandero Streetway parte da 14.800 euro nel listino 2026 e, dopo la prova al volante della versione con motore TCe 100, la sensazione più netta è che il prezzo non racconti tutta la storia. L'utilitaria rumena non nasconde la sua impostazione razionale: nell'abitacolo ci sono plastiche rigide, gli allestimenti d'accesso rimangono sobri e il comfort acustico non arriva ai livelli delle rivali più costose. In compenso, lo spazio è sfruttabile, i comandi sono semplici e la guida non riserva sorprese. La dotazione, poi, è finalmente adeguata all'uso quotidiano. Una combinazione che può risultare più convincente del previsto, proprio perché la Sandero non promette un'esperienza premium.
L'auto osservata durante la prova è la Sandero Streetway Journey con TCe 100. Il motore è il tre cilindri turbo benzina da 100 CV, collegato a un cambio manuale a sei rapporti. Il listino 2026 fissa a 14.800 euro il prezzo della Streetway con motore SCe 65; la Stepway Essential con Eco-G 120 parte invece da 16.500 euro.
Per la configurazione Journey TCe 100 provata, nei dati disponibili non è riportato un prezzo. Attribuirle una cifra precisa sarebbe quindi scorretto.
La distanza tra i due importi aiuta a capire la logica della gamma. La Streetway è la scelta più razionale per la città e per i tragitti misti. La Stepway aggiunge assetto rialzato, protezioni e un'impostazione da crossover. Nella versione Stepway l'altezza da terra misura 174 millimetri: un dato utile sulle strade rovinate, che però non fa della vettura una fuoristrada.
La gerarchia degli allestimenti è abbastanza chiara:
I 100 CV segnano un passo avanti rispetto ai 90 CV del precedente tre cilindri turbo. Nel traffico cittadino la risposta è pronta; fuori dai centri abitati, invece, il motore rende sorpassi e riprese più agevoli rispetto alla versione aspirata SCe 65. Quando si chiede molta accelerazione, il carattere del tre cilindri si fa sentire chiaramente nell'abitacolo. La voce meccanica non passa inosservata.
Le sospensioni lavorano bene su buche e giunti. La taratura è orientata al comfort, una scelta che rende la Sandero gradevole sulle strade imperfette, anche se nei cambi di direzione rapidi il rollio si percepisce. Per chi cerca una vettura rilassata non è un problema; chi associa una compatta a una guida dinamica, invece, avvertirà il limite.
In città la rumorosità rimane accettabile. In autostrada sale, complice il rumore del motore e quello aerodinamico. L'isolamento è migliore rispetto alle generazioni precedenti, ma non raggiunge il livello di Volkswagen Polo o Renault Clio. Il comportamento generale resta comunque più maturo di quanto il prezzo d'attacco potrebbe far pensare.
Per il TCe 100 in allestimento Journey, il dato omologato è di 5,3 litri ogni 100 chilometri, con 121 grammi di CO2 per chilometro. Sono valori riferiti al 2026. Nella guida di tutti i giorni incidono traffico, carico e velocità; le rilevazioni disponibili collocano i consumi delle versioni benzina in una fascia compresa tra 16 e 18 chilometri con un litro, sempre nel 2026.
Non è invece possibile indicare un'autonomia precisa e verificata del TCe 100. Nei dati disponibili non compare la capacità del serbatoio benzina. La percorrenza reale di 16-18 km/l descrive l'efficienza, ma da sola non dice quanti chilometri si possano coprire tra un rifornimento e il successivo. Il dato va quindi tenuto distinto dalla stima dell'autonomia.
Con l'Eco-G 120 il quadro cambia. Si tratta del turbo benzina-GPL da 120 CV, disponibile sia su Streetway sia su Stepway. Il serbatoio GPL arriva a 49,6 litri e l'autonomia complessiva dichiarata, ottenuta sommando GPL e benzina, raggiunge 1.590 chilometri sulla Streetway e 1.480 sulla Stepway.
In modalità GPL le emissioni sono indicate come circa il 10% inferiori rispetto a quelle di un benzina di potenza analoga. Il risparmio effettivo, però, dipende dai prezzi locali dei carburanti e dalla disponibilità dei distributori. Per alcuni automobilisti è un vantaggio concreto; per altri la rete di rifornimento può pesare nella scelta.
È nelle necessità di tutti i giorni che la Sandero appare più centrata. Le dimensioni compatte aiutano nei parcheggi e nei percorsi urbani, mentre l'abitacolo offre spazio sufficiente per quattro adulti. Un quinto passeggero può essere utilizzato soprattutto per tragitti brevi. Il divano posteriore non appartiene a un segmento superiore, ma non è nemmeno sacrificato come il prezzo dell'auto potrebbe suggerire.
Il bagagliaio è uno dei punti forti. In base alla configurazione, la capacità varia tra 410 e 1.455 litri, dato riferito al 2026. La forma regolare e la soglia facilitano il caricamento di borse e valigie. Sulla Stepway si aggiungono le barre da tetto modulari, che possono trasformarsi in portapacchi con capacità fino a 80 chilogrammi. La soluzione è utile per biciclette, box e attrezzatura, sempre rispettando i limiti del veicolo e degli accessori.
Il sistema YouClip segue la stessa filosofia pratica. I punti di fissaggio consentono di sistemare supporti per smartphone o tablet, organizer, caricabatterie e appendiabiti senza installazioni complesse. Non è una tecnologia pensata per stupire. Serve piuttosto a tenere ordine e a risolvere inconvenienti frequenti nella vita a bordo.
La dotazione multimediale è distribuita su tre livelli. Sulla Essential c'è Media Control, che comprende Bluetooth, quattro altoparlanti, una porta USB-C, comandi al volante e supporto integrato per lo smartphone. Expression, Journey ed Extreme passano a Media Display, con touchscreen HD da 10 pollici e connessione wireless ad Apple CarPlay e Android Auto.
Media Nav Live è disponibile come optional. Aggiunge la navigazione con traffico in tempo reale, mappe aggiornate per otto anni e un impianto Arkamys 3D con sei altoparlanti. Il quadro strumenti digitale da sette pollici rende più leggibili le informazioni di marcia. Il caricatore a induzione, invece, è previsto come opzione sugli allestimenti Extreme e Journey.
L'interfaccia non è la più raffinata del segmento, ma si capisce in fretta. I menu sono leggibili e la connessione wireless evita di collegare il telefono ogni volta che si sale in auto. La Sandero recupera terreno con le funzioni di uso quotidiano, non con effetti grafici elaborati o materiali ricercati.
Anche sul fronte della sicurezza la dotazione è stata aggiornata. La frenata automatica d'emergenza riconosce veicoli, pedoni, ciclisti e motocicli. Sono presenti anche il monitoraggio dell'attenzione, il mantenimento della corsia e il riconoscimento della segnaletica. Attraverso il pulsante My Safety si possono richiamare rapidamente le impostazioni personalizzate degli assistenti.
Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.
Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...