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Nuove banconote Ue, le vincitrici più probabili e perché: 9 milioni di europei hanno già votato la loro preferita

di Dott. Luca Rossoni pubblicato il

Circa 9 milioni di europei hanno votato le nuove banconote, tra cultura e natura: ecco le proposte favorite, il ruolo decisivo della BCE e il futuro degli attuali euro.

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La Banca centrale europea ha raccolto circa nove milioni di voti sulla futura grafica delle banconote in euro, dopo aver presentato il 23 luglio 2026 dieci bozzetti finalisti. La consultazione pubblica resta aperta fino al 21 settembre 2026 e coinvolge i residenti dell’area dell’euro, non tutti i cittadini dell’Unione europea. Il numero di preferenze già raccolte mostra che l’interesse è alto, ma non basta a decretare un vincitore. La scelta spetterà al Consiglio direttivo della BCE, l’organo che stabilisce la politica monetaria dell’area euro, tenendo conto anche di sicurezza, accessibilità e fattibilità tecnica.

Il voto sulle nuove banconote euro

Il sondaggio riguarda i dieci progetti selezionati per la prossima serie. Sono divisi in due gruppi: cinque appartengono al tema Cultura europea, gli altri cinque a «Fiumi e uccelli».

Il dato sui circa nove milioni di partecipanti si riferisce al 2026 e fotografa l’adesione raggiunta nella prima parte della consultazione. La BCE aveva già comunicato sei milioni di risposte il 29 luglio 2026, appena una settimana dopo l’apertura del voto. In seguito il numero è cresciuto ancora, fino alla cifra resa nota successivamente.

La modalità di voto merita una precisazione. Non si tratta di una gara in cui ogni persona deve scegliere una sola banconota tra dieci alternative. Il pubblico può esprimere un giudizio positivo su più proposte, anche su tutte. Le preferenze ottenute da un singolo bozzetto, quindi, non corrispondono automaticamente a una quota esclusiva e non producono una graduatoria paragonabile a un ballottaggio tradizionale.

Accanto al voto aperto, una società indipendente sta consultando un campione rappresentativo della popolazione dell’area dell’euro. Le due rilevazioni saranno considerate insieme. La BCE pubblicherà un rapporto dopo la selezione del disegno definitivo; nelle informazioni diffuse finora non compare una classifica completa, con percentuali confrontabili per ciascuno dei dieci progetti.

Per questo parlare di «vincitrici più probabili» richiede cautela. Si può ragionare sul consenso comunicato finora e sulla coerenza dei temi con i criteri ufficiali, ma non presentare una proposta come già scelta.

Le proposte favorite del tema Cultura europea

Il gruppo dedicato alla cultura utilizza personaggi riconoscibili e scene legate alla vita quotidiana e alla trasmissione del sapere. A ogni taglio viene associata una figura europea, insieme a un’attività o a uno spazio pubblico:

  • 10 euro: Ludwig van Beethoven, raffigurato con un festival musicale e un coro composto da bambini e giovani adulti;
  • 20 euro: Marie Sklodowska-Curie, accostata a una scuola o a un’università, con una docente e alcuni studenti;
  • 50 euro: Miguel de Cervantes, vicino a una biblioteca frequentata da adulti e bambini;
  • 100 euro: Leonardo da Vinci, collegato a musei, esposizioni e forme di arte contemporanea;
  • 200 euro: Bertha von Suttner, inserita in una piazza alberata pensata come luogo d’incontro.
La riconoscibilità immediata può favorire soprattutto Beethoven e Leonardo da Vinci. Il primo lega il taglio da 10 euro alla musica attraverso una scena collettiva di lettura semplice; il secondo concentra in una stessa figura arte, ricerca e innovazione, elementi compatibili con l’idea di una moneta condivisa da più Paesi.

Marie Curie porta nella serie il riferimento alla scienza e all’istruzione. Cervantes allarga il quadro alla letteratura, mentre Bertha von Suttner richiama la pace e la partecipazione civile. Il valore della proposta culturale sta proprio nella presenza di un volto e di un’attività associata a ciascuna banconota: la serie avrebbe così una struttura narrativa facilmente riconoscibile.

La scelta di personaggi storici, però, può essere giudicata meno inclusiva rispetto a immagini dedicate a luoghi, persone non identificabili o ambienti naturali. Anche il gradimento estetico, da solo, non sarà sufficiente. La BCE dovrà verificare la leggibilità dei ritratti e delle scene, l’equilibrio delle composizioni e la possibilità di distinguere i dettagli quando il disegno viene riprodotto su una superficie ridotta.

Fiumi e uccelli, il tema naturalistico

Il secondo gruppo rinuncia ai ritratti e rappresenta gli ecosistemi europei attraverso specie animali, corsi d’acqua e paesaggi. Sul retro di ciascun taglio compare anche un’istituzione europea:

  • 5 euro: un paesaggio montano in primavera, associato al Parlamento europeo;
  • 10 euro: un martin pescatore e una cascata, insieme alla Commissione europea;
  • 20 euro: un gruccione e una valle fluviale, collegati alla BCE;
  • 50 euro: una cicogna bianca e un fiume tortuoso, accostati alla Corte di giustizia dell’Unione europea;
  • 100 euro: un’avocetta in una zona umida presso la foce di un fiume, con il Consiglio europeo e il Consiglio dell’Unione europea;
  • 200 euro: una sula bassana sopra grandi onde oceaniche, accompagnata dalla Corte dei conti europea.
Qui l’impatto visivo si fonda sulla biodiversità e su immagini che non appartengono a un solo Stato. Il martin pescatore, la cicogna e le altre specie richiamano habitat differenti; fiumi e uccelli attraversano territori, invece di concentrare l’attenzione su una capitale, un monumento o una singola tradizione nazionale.

Il riferimento agli ecosistemi si lega anche all’idea di un’Europa attenta alla sostenibilità. Resta da verificare quanto facilmente si potranno riconoscere le specie e distinguere i paesaggi su banconote di dimensioni limitate. La differenza tra un taglio e l’altro dovrà essere evidente anche nell’uso quotidiano.

Se il voto premia soprattutto la bellezza e la lettura immediata dell’immagine, «Fiumi e uccelli» dispone di argomenti solidi. «Cultura europea», invece, può beneficiare del desiderio di associare ogni valore a una figura simbolica. La competizione tra i due temi è quindi ancora aperta.

Perché il voto non basta a scegliere

Il risultato della consultazione pubblica è soltanto uno degli elementi previsti dalla procedura. I dieci bozzetti sono stati selezionati da una giuria indipendente di 21 esperti di grafica, comunicazione, neuroscienze e storia. Gli esperti sono stati designati dalle banche centrali dei Paesi dell’area euro.

La decisione finale terrà insieme il parere della giuria, la valutazione tecnica, il sondaggio aperto e la rilevazione condotta su un campione rappresentativo. Non sono state fissate percentuali precise per ciascun criterio. Il Consiglio direttivo dovrà quindi esaminare l’insieme dei risultati, senza applicare una formula pubblica che trasformi automaticamente i voti in una graduatoria.

Un progetto molto apprezzato può essere modificato o scartato se presenta difficoltà nella riproduzione, se i diversi valori non risultano abbastanza distinguibili oppure se non consente di integrare correttamente i dispositivi anticontraffazione. Anche l’accessibilità per le persone con disabilità visive rientra nella valutazione.

La serie futura dovrà continuare a svolgere una funzione pratica. Sono previsti strumenti di sicurezza più avanzati contro la falsificazione, elementi riconoscibili al tatto e alla vista, una maggiore resistenza all’usura e processi produttivi più sostenibili. L’aspetto grafico dovrà dunque convivere con vincoli industriali e con la necessità di leggere e usare le banconote in condizioni molto diverse.

Dalle candidature alla decisione BCE

Il concorso europeo è iniziato con oltre 1.200 candidature ricevute nel 2025. Soltanto 25 grafici sono stati invitati a sviluppare proposte sui temi selezionati; in seguito la giuria ha ristretto la rosa ai dieci bozzetti presentati nel luglio 2026.

Si tratta della prima riprogettazione completa delle banconote dalla loro introduzione nel 2002. Il Consiglio direttivo dovrebbe individuare il disegno definitivo entro la fine del 2026.

L’approvazione non porterà però alla stampa immediata. Prima sarà necessario perfezionare i dettagli, preparare i materiali, svolgere i test di pre-produzione e controllare i sistemi di sicurezza. Solo dopo queste verifiche potrà iniziare la produzione destinata alla circolazione.

La BCE ha parlato in termini generici degli anni successivi al 2026 per l’introduzione della nuova serie. Non è stata comunicata una data precisa per il primo pagamento effettuato con le nuove banconote. Il calendario dipenderà anche dall’esito delle prove tecniche e dall’organizzazione della distribuzione presso banche, imprese e operatori del contante.

Che cosa succede alle banconote attuali

Il restyling non farà perdere improvvisamente valore agli euro già in circolazione. Le banconote delle serie attuali conserveranno il valore legale e continueranno a essere utilizzate insieme a quelle nuove. Non sarà quindi necessario sostituire in anticipo il denaro tenuto nel portafoglio o sui conti.

Le banconote oggi conosciute mostrano finestre, porte e ponti architettonici immaginari. Questa impostazione era stata scelta per non privilegiare uno Stato membro rispetto agli altri. I nuovi progetti cambiano il modo di rappresentare l’Europa: il gruppo culturale mette al centro persone e attività, mentre quello naturalistico richiama ambienti e istituzioni comuni.

La nuova grafica non cancella il significato della serie esistente. Ne aggiorna il linguaggio, mantenendo al tempo stesso la disponibilità del contante durante la transizione. La convivenza tra vecchie e nuove banconote risponde infatti alla necessità di introdurre il cambiamento senza interrompere l’uso quotidiano del denaro fisico.

La BCE ha collegato il progetto anche all’adeguamento della sicurezza, dell’accessibilità, della durata e della sostenibilità della cartamoneta. Il disegno, quindi, è soltanto una parte della riprogettazione.

Quali sono oggi le più probabili

La consultazione pubblica non ha ancora prodotto un vincitore ufficiale: si possono sostenere più proposte e il risultato sarà valutato insieme al sondaggio rappresentativo, al parere della giuria e ai controlli tecnici.

Le opzioni più competitive combinano riconoscibilità visiva e neutralità europea. «Cultura europea» punta su figure storiche come Beethoven, Leonardo da Vinci e Marie Curie; «Fiumi e uccelli» propone invece specie e paesaggi condivisi. In entrambi i casi, la scelta dovrà rispettare requisiti di sicurezza, accessibilità, durata e sostenibilità.

Il disegno definitivo dovrebbe essere individuato entro la fine del 2026, ma le nuove banconote arriveranno soltanto dopo progettazione, test e preparazione della produzione. Nel frattempo, le banconote attuali manterranno il valore legale e continueranno a circolare.




Dott. Luca Rossoni

Il dott. Luca Rossi è un esperto analista finanziario con oltre 30 anni di esperienza nel settore delle finanze. Ha conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi e ha lavorato per prestigiose istituzioni bancarie e società di consulenza. Specializzato in strategie di investimento e gestione del rischio, Luca ha aiutato numerosi clienti a ottimizzare i loro portafogli ...