Stiratrici automatiche che asciugano e stirano camicie senza ferro: su Amazon da circa 60 euro. Come funzionano, i modelli da 80-150 euro e cosa controllare prima di comprarli
Per chi odia stirare, la soluzione più economica non è più il ferro da stiro tradizionale e nemmeno la stiratrice verticale: sono le stiratrici automatiche con manichino, apparecchi che asciugano e distendono camicie, magliette e a volte pantaloni con aria calda, senza asse e senza ferro. Su Amazon è comparsa un’offerta a circa 60 euro, un prezzo che per questa categoria è molto basso, ma che va letto con attenzione: l’offerta è a tempo, la disponibilità al momento è limitata a pochi pezzi ancora. Vediamo come funzionano questi apparecchi, quanto costano gli altri modelli in vendita e che cosa possono e non possono fare.
Il principio è semplice. Si appende la camicia, la maglia o la giacca a un manichino che si gonfia con aria calda dal basso. Il tessuto si tende, l’umidità evapora e le pieghe si distendono. Alcuni modelli hanno dei pesi o delle mollette che tengono allineato il tessuto per evitare nuove grinze, e altri hanno accessori per i pantaloni, venduti con l’apparecchio o a parte.
L’offerta da circa 60 euro riguarda un apparecchio descritto come un robot verticale che asciuga e stira. Ha un motore da 1200 watt, stira capi dalla taglia S alla XXL senza piegarli, ha una funzione di deodorazione e un timer integrato di 3 ore. Marca e modello non sono indicati nella fonte che riporta l’offerta, che parla di disponibilità “limitatissima”. Per questo conviene controllare la scheda Amazon prima di decidere, soprattutto per sapere chi vende l’apparecchio e quali accessori sono inclusi.
Una particolarità è che il capo si può mettere ancora umido sul manichino. Le guide consigliano proprio questo: appoggiare la camicia ancora bagnata dopo la centrifuga aiuta a togliere le pieghe, mentre su un capo già asciutto è meglio spruzzare un po’ d’acqua. Il risultato, in pochi minuti, è un capo caldo e disteso, pronto da appendere.
L’offerta da 60 euro è la più bassa che abbiamo trovato, ma non è l’unica. Gli altri modelli da casa si collocano di solito tra 80 e 150 euro, con prezzi che cambiano molto da un sito all’altro e nel tempo. Ecco i dati disponibili.
Un modello Ardes Blowy D, con manichino gonfiabile, 1400 watt, quattro temperature, due velocità dell’aria, pannello touch e timer fino a 180 minuti, costa 85,99 euro su un negozio online italiano, senza sconto. Il Clatronic HBB 3734, da 1200 watt, è indicato a 88,39 euro in un negozio online, contro un prezzo precedente di 94,06 euro (-6%), mentre una guida lo dà a 117 euro.
Un modello Ufesa, con manichino gonfiabile da 1200 watt e taglie da S a XXL, è citato a 87,52 euro, ridotto da 99,99. Un CLEANmaxx da 1800 watt, con funzione a vapore e display touch, compare a circa 99 euro in una fonte e a 129,99 in un’altra, mentre un modello Improve con tecnologia ad aria calda e timer da 0 a 180 minuti è indicato a 79 euro. Il Sauber Meister, con accessori per camicie e pantaloni, arriva a 144,99 euro.
Le differenze tra i prezzi dipendono dal momento e dal venditore, quindi la cifra più sicura è quella che si vede al momento dell’acquisto. Chi cerca il costo più basso farebbe bene a confrontare più siti, perché lo stesso modello può essere venduto con sconti molto diversi.
Più in alto c’è un altro mondo. I robot stiracamicie professionali, come i modelli EOLO in acciaio inox, costano da circa 400 a oltre 2.800 euro, e gli apparecchi domestici a cabina, che asciugano, stirano e igienizzano più capi appesi, vanno da circa 500 a più di 2.000 euro.
Sono macchine voluminose, pensate per lavanderie, negozi o famiglie che stirano molto. Il confronto con i modelli da 60-150 euro, quindi, non è tra prodotti della stessa classe.
I vantaggi dichiarati sono tre: rapidità, perché il ciclo si chiude in pochi minuti, semplicità, perché non servono asse e ferro, e ingombro ridotto, perché sono compatti e si possono riporre. Il timer permette di avviare l’apparecchio e fare altro. Per chi indossa spesso camicie, magliette e polo, è un modo per togliere la parte più noiosa del bucato.
I limiti, però, vanno detti con chiarezza. Prima di tutto, non esistono test indipendenti che confrontino questi apparecchi: le descrizioni arrivano dalle schede dei produttori e da articoli commerciali, con link di acquisto. Anche un articolo di consumo specializzato avverte di non aver provato tutti i modelli e di non poter garantire che funzionino come promettono i costruttori. Le affermazioni su rispetto dei tessuti delicati, eliminazione dei batteri o superiorità rispetto ad asciugatrice e ferro non sono dimostrate nei testi consultati.
In secondo luogo, questi apparecchi sono pensati soprattutto per camicie, magliette, maglioni e simili. I pantaloni richiedono un accessorio, e non tutti i modelli lo prevedono. Le fonti non dicono come se la cavino con colletti, polsini, pieghe marcate o tessuti rigidi, quindi un risultato da camicia “da ufficio” non è garantito: un capo molto stropicciato potrebbe richiedere un ritocco con il ferro.
Infine, conviene considerare dimensioni e consumi. Con potenze tra 1200 e 1800 watt, secondo una guida i robot più semplici consumano più o meno quanto un normale ferro da stiro, forse meno perché il lavoro richiede meno tempo. Il costo dipende dalla tariffa dell’energia e dalla durata del ciclo, e va messo in conto accanto al prezzo di acquisto.
Dipende da quanto si stira. Per chi stira poche camicie a settimana, un apparecchio da 60-90 euro può avere senso se funziona come promette. Per chi ha molti capi, tessuti diversi o pieghe difficili, può essere un complemento e non una sostituzione del ferro. Le stiratrici verticali a vapore restano l’alternativa più economica: un Ariete 4167 costa tra 25 e 28 euro, e un Philips Serie 3000 pieghevole circa 31 euro, ma non asciugano il capo e richiedono di passare il vapore a mano.
Prima di acquistare un modello da 60 euro, conviene verificare alcuni dati: marca e modello, che nell’offerta da 60 euro non sono indicati, chi è il venditore, la garanzia e la possibilità di reso, gli accessori inclusi (pantaloni, mollette, pesi), le taglie supportate e la potenza. Le recensioni dei clienti possono dare un’idea del risultato reale su camicie e polo; conviene leggere soprattutto quelle che descrivono l’uso reale.
Un ultimo consiglio riguarda i tempi: le offerte a tempo su Amazon cambiano spesso, e la disponibilità, in questo caso dichiarata scarsa, può esaurirsi rapidamente. Se il prezzo di 60 euro non compare più, gli altri modelli sotto i 90 euro restano comunque un’alternativa. In ogni caso, la regola vale per tutti i prodotti “anti-stiro”: meglio aspettarsi un aiuto concreto per camicie e magliette che una soluzione definitiva, e tenere il ferro in casa per i capi che richiedono precisione.
Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...