Il 2026 segnerà un nuovo capitolo per gli incentivi su auto e veicoli commerciali: opportunità per famiglie, imprese e PMI, dettagli su requisiti, importi, differenze rispetto al passato.
Annunciato un ritorno degli incentivi all'acquisto di veicoli a basse emissioni per il 2026, dopo che le precedenti misure sono andate esaurite in tempi rapidissimi. Nell'ultimo trimestre del 2025, i fondi erano stati dirottati su bonus rivolti principalmente a quadricicli e scooter elettrici, lasciando scoperti numerosi automobilisti interessati al passaggio all'elettrico. La comunicazione del ministro del Made in Italy, Adolfo Urso, anticipa una nuova stagione di incentivi orientati alla sostenibilità e all'innovazione industriale, con un'enfasi particolare su veicoli commerciali e categorie specifiche.
L'obiettivo è triplice: incentivare il rinnovo del parco circolante, favorire la ripresa del mercato e agevolare la transizione verso tecnologie meno impattanti. Il dibattito sugli effetti, sui beneficiari e sulla portata di queste nuove politiche è aperto, ma le anticipazioni suggeriscono schemi più selettivi, maggiori importi per chi rottama veicoli obsoleti e una crescente attenzione verso chi opera professionalmente nel settore logistico e dei trasporti.
La decisione di puntare su incentivi indirizzati a categorie specifiche nasce dal bilancio delle esperienze: i precedenti bonus a carattere generalizzato, pur avendo favorito uno svecchiamento parziale del parco veicoli, hanno mostrato limiti di efficacia. Spesso, infatti, le risorse si esaurivano in poche ore dalla riapertura delle domande, concentrando la domanda solo su determinati periodi e lasciando scoperti molti potenziali beneficiari. Rispetto a questa esperienza, il 2026 si presenta come un anno di svolta. Obiettivi dichiarati dal Governo includono:
Per il nuovo pacchetto 2026, le auto elettriche sono il principale obiettivo delle politiche di sostegno pubblico, con agevolazioni accessibili tramite schemi precisi e importi variabili in base a criteri reddituali. Da quanto anticipato dal ministero, la struttura dei contributi dovrebbe ricalcare quella dell'ultimo schema:
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Requisito economico (ISEE) |
Importo Incentivo |
Prezzo Auto Ammissibile |
Ulteriore vincolo |
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ISEE ≤ 30.000 € |
11.000 € |
Fino a 42.700 € IVA inclusa |
Solo con rottamazione |
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ISEE 31.000-40.000 € |
9.000 € |
Fino a 42.700 € IVA inclusa |
Solo con rottamazione |
I beneficiari sono persone fisiche residenti in Italia, che potranno accedere all'agevolazione acquistando nuovi modelli di categoria M1 (auto) a zero emissioni e rottamando un veicolo Euro 0 a Euro 5. L'accesso all'incentivo avviene attraverso il concessionario, che applicherà lo sconto direttamente in fase di acquisto. La centralità della rottamazione emerge come criterio imprescindibile: l'importo massimo sarà erogato solo progressivamente alla sostituzione di veicoli obsoleti. La selettività verso soggetti con ISEE limitato garantisce un impatto sociale più mirato, favorendo le fasce di reddito medio-basso nell'adozione della mobilità elettrica.
Non sono previste, almeno nelle anticipazioni, agevolazioni per auto ibride plug-in o a motore termico, proseguendo la scelta della massima coerenza con gli obiettivi europei. Bandi e modalità operative saranno definiti via decreto ministeriale e la durata degli incentivi dipenderà dalla disponibilità dei fondi stanziati, secondo una logica a sportello fino all'esaurimento delle risorse.
Per il comparto dei trasporti professionali, sono confermate misure di sostegno consistenti dal Governo italiano, in particolare per i veicoli commerciali elettrici e a zero emissioni delle categorie N1 e N2. I destinatari sono principalmente:
Rispetto a quanto visto negli anni passati, la nuova stagione di sostegni presenta profonde differenze sia nell'estensione della platea dei beneficiari che nella natura stessa degli incentivi. Le principali innovazioni sono:
Le più piccole realtà imprenditoriali, spina dorsale del tessuto economico italiano, trovano nelle nuove opportunità un'occasione per abbattere costi di esercizio e migliorare l'immagine ambientale. L'incentivo per veicoli commerciali elettrici consente a queste imprese di:
L'attivazione di incentivi selettivi genera effetti significativi su domanda e offerta:
Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...