Dopo il successo delle precedenti edizioni, le agevolazioni statali dedicate a microcar e quadricicli - spesso equiparati a ciclomotori e motocicli a zero o basse emissioni - sono pronte ad accompagnare il mercato verso una nuova fase. Le misure sono considerate un supporto tangibile per chi sceglie veicoli compatti, accessibili e adatti alla circolazione urbana.
Le risorse disponibili per il nuovo ciclo si mantengono in linea con gli stanziamenti varati a partire dal 2024, mentre restano in attesa di ufficializzazione alcuni dettagli operativi richiesti da cittadini e operatori del settore.
Quadricicli elettrici e ibridi: definizione, categorie e veicoli
Le microcar elettriche e ibride, conosciute nel linguaggio tecnico come quadricicli, sono una delle soluzioni per gli spostamenti in centri urbani. Questi veicoli si dividono in due sotto-categorie:
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Quadricicli leggeri (L6e): hanno una massa a vuoto fino a 350 kg (esclusa la batteria), non superano i 45 km/h e presentano una potenza continua massima pari o inferiore a 4 kW. Sono guidabili già dall'età di 14 anni con patente AM.
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Quadricicli pesanti (L7e): massa a vuoto fino a 400 kg (fino a 550 kg per i veicoli destinati al trasporto merci), potenza massima netta pari o inferiore a 15 kW. Per questi veicoli è richiesta la patente B1 o B per i conducenti dai 16 o 18 anni.
Rientrano negli incentivi i veicoli delle categorie da L1e a L7e, comprendenti:
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L1e: ciclomotori a due ruote
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L2e: ciclomotori a tre ruote
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L3e: motocicli a due ruote
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L4e: motociclo con sidecar
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L5e: tricicli
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L6e: quadricicli leggeri
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L7e: quadricicli non leggeri
Tra i modelli che hanno attratto maggiormente l'interesse vi sono, ad esempio, Citroën Ami, Fiat Topolino, Mobilize Duo, DR Birba, Desner, rispondendo così alle crescenti esigenze di chi desidera una soluzione compatta e rispettosa dell'ambiente per la mobilità individuale. I veicoli coinvolti
devono essere nuovi di fabbrica e a zero o ridotte emissioni, dunque a batteria o ibridi, benché sul mercato italiano i modelli ibridi siano ancora marginali.
Chi può beneficiare degli incentivi e requisiti per l'accesso
Il nuovo assetto normativo tende a concentrare le risorse sui consumatori privati, rimanendo esclusi - rispetto al passato - aziende, partite IVA e soggetti giuridici diversi dalle persone fisiche. Le regole di ammissione agli sconti prevedono che il richiedente sia intestatario o familiare convivente con proprietà del veicolo da almeno 12 mesi, nel caso di rottamazione:
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Accesso riservato alle persone fisiche, quindi senza possibilità per società di sharing o compagnie di noleggio di acquisire flotte agevolate.
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Idoneità per chi acquista il quadriciclo o altro veicolo di categoria L a proprietà o in leasing.
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Per accedere al bonus con rottamazione, il veicolo da eliminare deve essere appartenente a una qualsiasi delle categorie L e di classe ambientale Euro 0, 1, 2 o 3; la proprietà deve essere almeno di 12 mesi, anche tramite familiare convivente.
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È d'obbligo mantenere la proprietà del nuovo mezzo per almeno 12 mesi dopo l'acquisto con incentivo.
Tutte le condizioni sono soggette a verifica tramite documentazione; il rispetto di ogni criterio è essenziale affinché il beneficio venga riconosciuto senza contestazioni.
Importi, percentuali e modalità di calcolo dell'incentivo
Le agevolazioni economiche previste per l'acquisto di quadricicli nel 2026 seguono uno schema ben delineato che punta a rendere più accessibili questi veicoli:
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Sconto del 30% sul prezzo di listino (IVA esclusa) fino a un massimo di 3.000 euro, per chi acquista senza rottamare alcun veicolo.
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Sconto del 40% del prezzo di listino (IVA esclusa) fino a un tetto massimo di 4.000 euro, se si rottama un veicolo di categoria L euro 0, 1, 2 o 3, di proprietà dell'acquirente o di un familiare convivente da almeno 12 mesi.
Nel caso della rottamazione:
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La consegna del veicolo da demolire deve avvenire in fase di acquisto del nuovo mezzo.
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Solo veicoli regolarmente targati e di proprietà da almeno un anno sono accettati nella procedura di rottamazione.
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Condizione
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Percentuale incentivo
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Tetto massimo (€)
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Acquisto senza rottamazione
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30%
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3.000
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Acquisto con rottamazione
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40%
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4.000
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Lo sconto viene applicato direttamente in concessionaria sul prezzo finale del veicolo. La quantificazione si ottiene considerando il prezzo praticato dal venditore, esclusa l'IVA, sulla quale viene poi computato l'importo dovuto una volta detratto l'incentivo. Ciascun acquirente può accedere a una sola agevolazione per sé stesso.
La procedura per ottenere il bonus quadricicli 2026
Il percorso per ottenere lo sconto è stato semplificato rispetto alle annualità precedenti, con lo scopo di velocizzare l'accesso da parte degli acquirenti privati. Il processo si articola come segue:
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Il cittadino seleziona il modello di suo interesse, appartenente alle categorie L1e-L7e e idoneo secondo i requisiti previsti.
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Il concessionario, tramite piattaforma ministeriale dedicata, prenota l'incentivo inserendo i dati anagrafici del beneficiario, il contratto d'acquisto e, se necessario, la documentazione riguardante la rottamazione.
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La verifica della disponibilità fondi avviene in tempo reale, e lo sconto viene immediatamente applicato sul prezzo finale del mezzo.
L'acquirente non deve svolgere pratiche aggiuntive poiché le
operazioni amministrative sono interamente a carico del venditore. Inoltre, rispetto al passato, si elimina il ricorso a voucher digitali, evitando anticipo di pagamenti o passaggi ulteriori. Entro 270 giorni dalla prenotazione, l'operazione d'acquisto dovrà essere completata e regolarmente registrata sulla piattaforma.
Date d'avvio previste, scadenze e durata dell'Ecobonus
Nonostante i principali dettagli siano già trapelati, la partenza ufficiale degli incentivi dipende dall'approvazione formale tramite DPCM dedicato, atteso entro il mese di marzo. Al momento, si attende la pubblicazione delle procedure operative e delle tempistiche definitive da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Tradizionalmente, il bonus per quadricicli e ciclomotori termina con l'esaurimento dei fondi o comunque entro il 31 dicembre dell'anno di riferimento. Due elementi sono ancora in fase di definizione:
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La fissazione dell'inizio effettivo delle domande (le riaperture in passato hanno registrato slittamenti dovuti a ritardi tecnici-java.doc).
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L'eventuale possibilità di accesso retroattivo anche per acquisti effettuati dal primo gennaio 2026, in attesa di chiarimenti da parte delle autorità di riferimento.
I finanziamenti rimarranno validi fino a
esaurimento del plafond di 30 milioni di euro, salvo nuove disposizioni che potrebbero ripartire le risorse tra veicoli a due e quattro ruote.
Cosa cambia rispetto al passato: nuove regole e novità 2026
L'edizione 2026 segna alcune modifiche significative rispetto agli anni precedenti, sia nell'ambito dei soggetti beneficiari sia nelle modalità operative:
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Esclusività per privati: non è più possibile per società o imprese accedere al contributo. L'obiettivo è di indirizzare il beneficio ai cittadini e non alle flotte aziendali.
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Eliminazione della possibilità per i concessionari di prenotare incentivi senza un contratto o un preordine nominativo.
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Viene introdotta una quota riservata alle due ruote - almeno un terzo del fondo - per evitare che le risorse vengano assorbite dai quadricicli.
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Mantenimento della percentuale di sconto e dei tetti massimi già applicati nel passato ciclo di incentivi, sebbene sia attesa conferma definitiva sull'applicazione dei dettagli derivanti dal nuovo DPCM.
Le nuove regole rispondono alle
richieste di maggiore trasparenza e di una migliore distribuzione delle risorse, con l'intento di
prevenire distorsioni che avevano caratterizzato alcune passate edizioni, come l'accaparramento delle risorse da parte dei rivenditori o l'esclusione di motocicli e scooter elettrici dal riparto equo dei fondi.