Chi sono gli otto uomini che detengono un quarto della ricchezza globale? Questo articolo svela le loro identità, i settori di successo, le storie di vita e come la loro fortuna influenza gli equilibri economici mondiali.
L’accumulazione della ricchezza globale ha raggiunto livelli mai visti prima d’ora, con oltre 3.000 miliardari censiti a livello mondiale. Negli ultimi dodici mesi, la crescita di questa élite ha aggiunto più di 2.000 miliardi di dollari ai patrimoni già ingenti, portando il totale a 16.100 miliardi di dollari. Si tratta di una cifra che, confrontata con i prodotti interni lordi delle singole nazioni, supera ogni bilancio nazionale esclusi Stati Uniti e Cina. Oltre ai valori assoluti, colpisce la rapidità con cui questo gruppo ristretto di individui incrementa le proprie fortune: nel solo 2025, ben 247 persone sono entrate nel novero dei miliardari. Al vertice di questa piramide domina una ristretta cerchia di uomini, il cui potere economico e capacità decisionale stanno progressivamente ridefinendo la geografia della ricchezza su scala planetaria.
La classifica aggiornata di Forbes ai dati di dicembre 2025 testimonia una concentrazione della ricchezza senza precedenti nelle mani di pochi individui. Questi otto uomini cumulano circa un quarto della ricchezza privata mondiale, provenendo quasi tutti dal settore tecnologico e dalla finanza, con alcune eccezioni nel lusso e nella produzione industriale. Di seguito i protagonisti dell’élite globale, sintetizzati in una tabella che evidenzia settore e stima del patrimonio:
| Nome | Patrimonio (mld $) | Settore principale |
| Elon Musk | 483 | Automotive, Spazio, AI |
| Larry Page | 262 | Tecnologia (Internet, AI) |
| Larry Ellison | 253 | Software, Cloud, Investimenti |
| Jeff Bezos | 245 | E-commerce, Spazio, Cloud |
| Sergey Brin | 242 | Tecnologia (Internet, AI) |
| Mark Zuckerberg | 222 | Social, Tecnologia |
| Bernard Arnault | 190 | Lusso, Moda, Immobiliare |
| Jensen Huang | 154 | Tecnologia (Microprocessori, AI) |
Questi imprenditori rappresentano l’apice della leadership globale in settori strategici come l’automazione, la digitalizzazione, l’intelligenza artificiale, il retail on-line e il luxury business.
Dietro ogni grande patrimonio si cela una storia personale segnata da scommesse visionarie e capacità di interpretare i cambiamenti epocali. Elon Musk, sudafricano naturalizzato statunitense, ha rivoluzionato diversi ambiti grazie a progetti come Tesla (auto elettriche), SpaceX (esplorazione spaziale), e, più di recente, xAI e Starlink. Il suo dinamismo imprenditoriale gli ha permesso di capitalizzare le onde d’innovazione, dai trasporti alla connettività globale, passando per le neuroscienze.
Larry Page e Sergey Brin, cofondatori di Google, hanno plasmato il moderno universo digitale. Page, oggi secondo in classifica, ha beneficiato nel 2025 dello slancio di Alphabet grazie all’IA e al lancio di Gemini 3, restando saldamente collegato all’evoluzione delle piattaforme internet mondiali. Brin, tornato attivo dopo anni di discreto lavoro, si è focalizzato sulle applicazioni dell’intelligenza artificiale sia nella sanità che nel clima, mostrando un impegno anche filantropico.
Larry Ellison, fondatore di Oracle, ha costruito il suo impero puntando su software e infrastrutture cloud, estendendo poi i propri interessi fino all’immobiliare di lusso e all’industria cinematografica. Jeff Bezos, noto per Amazon, ha rivoluzionato la logistica e il retail a livello globale e continua a investire pesantemente nell’esplorazione spaziale con Blue Origin e in startup innovative.
Mark Zuckerberg, con Meta, ha guidato la trasformazione dei social network e del metaverso, mantenendo la centralità su piattaforme come Facebook, Instagram e WhatsApp. Bernard Arnault è sinonimo di lusso intramontabile: la gestione familiare di LVMH lo ha reso punto di riferimento mondiale per brand prestigiosi. Jensen Huang di Nvidia ha guidato la rinascita tecnologica dei microprocessori, diventando perno della rivoluzione AI con le GPU Nvidia alla base anche dei moderni data center.
La straordinaria concentrazione di ricchezza in questo ristretto gruppo trova spiegazione in dinamiche evolutive che vanno oltre la semplice crescita dei mercati finanziari. Tra i principali fattori:
La distribuzione estremamente squilibrata dei patrimoni presenta conseguenze sociali, economiche e geo-politiche. Se da un lato la capacità d’investimento di questi imprenditori accelera l’innovazione, dall’altro acuisce i divari:
Il 2025 ha segnato l’ingresso di 288 nuovi miliardari, la cui provenienza conferma alcune tendenze:
L’Italia si presenta con 74 miliardari nella lista mondiale, con patrimoni totali in crescita a 339 miliardi di dollari. Al vertice nazionale si conferma Giovanni Ferrero, imprenditore nel settore alimentare, con una fortuna stimata a 38,2 miliardi. Seguono: