PEr capire se una gelateria da buoni gelati, secondo Giancarlo Timballo, uno dei massimi esperti italiani del settore, la risposta sta in un solo assaggio mirato. Non serve provare dieci gusti diversi per farsi un'idea della qualità di un laboratorio.
Come si riconosce una vera gelateria artigianale da una industriale? Secondo Giancarlo Timballo, uno dei massimi esperti italiani del settore, la risposta sta in un solo assaggio mirato. Non serve provare dieci gusti diversi per farsi un'idea della qualità di un laboratorio: basta scegliere il gusto giusto, osservarne consistenza, colore e persistenza del sapore in bocca, per capire subito se dietro c'è vera maestria artigianale o semplice produzione industriale mascherata da gelato fatto in casa.
Giancarlo Timballo cresce fin da bambino a contatto con il mondo della gastronomia, tra il nonno e il padre, all'interno dell'azienda di famiglia che commercializza vini friulani. La sua passione per il gelato, però, sboccia più tardi. Solo a trent'anni inizia infatti a conoscere e frequentare i grandi maestri del gelato artigianale italiano moderno, figure come Carlo Pozzi, Luca Caviezel, Fulvio Scolari, Enzo Vannozzi e Donata Pancera.
Da quell'incontro nasce una vera e propria vocazione. Timballo scopre l'alchimia di trasformare gli ingredienti liquidi in un composto semisolido, fragrante e cremoso, un processo che lo affascina al punto da diventarne la sua nuova strada professionale. Ma il suo percorso di formazione non si ferma alla tecnica contemporanea: approfondisce anche il passato nobile del gelato, studiando gli antichi ricettari rinascimentali e settecenteschi, con sorbetti e gelati realizzati con infusi di fiori, spezie ed erbe officinali.
Questa doppia anima, tra tradizione storica e sperimentazione moderna, diventa il tratto distintivo del maestro friulano. Con la stessa cura studia come lavorare al meglio ingredienti d'eccellenza: la nocciola tonda gentile delle Langhe, il pistacchio di Bronte, la mandorla di Avola, la vaniglia Tahiti e il fiordilatte prodotto con latte e panna fresca della Carnia.
Oggi Giancarlo Timballo non è solo un gelatiere, ma un vero e proprio punto di riferimento del settore a livello nazionale e internazionale. È maestro gelatiere, formatore, consulente e presidente della Coppa del Mondo della Gelateria. Nel 1996 avvia la sua attività di formatore nei corsi professionali, seguita dalla consulenza a futuri gelatieri, e nel 2003, insieme ad altri colleghi, fonda la Coppa del Mondo della Gelateria, di cui è presidente onorario.
E' una competizione unica nel suo genere, organizzata ogni due anni alla fiera Sigep di Rimini, che riunisce gelatieri, pasticceri e chef da tutto il mondo.
Perché basta un solo gusto per giudicare una gelateria? Secondo l'esperienza di Timballo, i gusti che rivelano di più sono quelli apparentemente più semplici: il fiordilatte, la crema o il pistacchio. Sono ricette senza trucchi, senza aromi che possano coprire eventuali difetti di lavorazione. Un gelato fiordilatte fatto con latte fresco e panna di qualità ha un colore appena avorio, mai bianco acceso, una struttura compatta ma non gommosa, e un retrogusto pulito e lattiginoso che si scioglie in bocca senza lasciare quella sensazione cerosa tipica dei grassi vegetali economici.
Allo stesso modo, un buon pistacchio deve avere un colore tendente al verde oliva, mai verde brillante artificiale, e un sapore leggermente amaro e tostato, non dolciastro. La crema, infine, deve profumare di uovo e vaniglia vera, non di essenza sintetica.
Assaggiare uno di questi gusti base permette quindi di capire immediatamente se il gelatiere lavora con materie prime autentiche e con una tecnica di mantecazione corretta, oppure se si affida a semilavorati industriali che nascondono la mancanza di qualità dietro gusti più elaborati e ricchi di ingredienti che ne coprono i difetti.
Uno dei laboratori più rappresentativi di questa filosofia è la Gelateria Fiordilatte, a Udine, fondata proprio da Giancarlo Timballo insieme alla moglie Paola. Giancarlo Timballo è un uomo che ama le sfide, ed è proprio questo spirito a spingerlo a reinventarsi come gelatiere, dando vita insieme alla moglie Paola, che cura con grande professionalità la parte decorativa, alla Gelateria Fiordilatte.
Insieme a Paola, sua compagna di vita e madre delle loro due figlie Elisa e Serena, Timballo esplora anche altri mondi paralleli al gelato, come i semifreddi e le mousse. Paola in particolare si appassiona alla decorazione, agli accostamenti cromatici e formali, e grazie alla cura estetica dei loro prodotti la gelateria diventa un punto di riferimento imprescindibile per chi cerca gelati che siano un piacere sia per il palato che per la vista.
Il segreto del successo della Gelateria Fiordilatte sta nella scelta rigorosa delle materie prime. Il latte fresco arriva dalla razza Pezzata Rossa Friulana, le uova provengono da galline allevate a terra, la frutta utilizzata è biologica, i fiori e le erbe sono officinali, mentre vini e mosti provengono dalla tradizione gastronomica del territorio. Anche il latte crudo viene scelto e pastorizzato ogni giorno personalmente da Giancarlo, che si rivolge a piccoli allevamenti friulani.
Accanto ai grandi classici, come il pistacchio di Bronte o la nocciola tonda delle Langhe, la gelateria propone anche gelati realizzati con cru di cacao provenienti da Repubblica Domenicana, Venezuela e Madagascar, oltre a creazioni con spezie come cannella e anice stellato. D'estate il laboratorio si concentra sui ghiaccioli di frutta fresca, mentre d'inverno lascia spazio ad agrumi, fichi, cachi e datteri.
Uno degli aspetti che hanno reso celebre Giancarlo Timballo a livello nazionale è il suo ruolo di pioniere del gelato artigianale salato in Italia. Giancarlo Timballo, con la sua gelateria artigianale Fiordilatte di Udine, realizza, infatti, un gelato gastronomico straordinario e unico, di ispirazione spagnola ma capace di trovare in Italia un terreno particolarmente fertile.
Tra le creazioni più raffinate del maestro friulano c'è il gelato alla vaniglia del Madagascar. La vaniglia viene finemente selezionata, tagliata e spolpata a mano per essere amalgamata alla freschezza dei petali di rosa canina, in un equilibrio perfetto tra dolce e nota floreale.
L'attività di Giancarlo Timballo va ben oltre i confini della sua gelateria di Udine. È infatti presidente di giuria della Gelato Europe Cup e figura di riferimento nell'organizzazione della Gelato World Cup, la competizione mondiale che si svolge ogni due anni all'interno della fiera Sigep di Rimini. Alle selezioni internazionali partecipano ogni anno delegazioni da tutto il mondo, comprese quelle di Austria, Germania, Gran Bretagna, Francia, Italia, Spagna e Ungheria, oltre alle selezioni intercontinentali come la Coppa latino americana e la Gelato Asia Cup.
Questo ruolo internazionale rende Timballo non solo un imprenditore di successo, ma un vero e proprio ambasciatore del gelato artigianale italiano nel mondo, capace di formare nuove generazioni di gelatieri attraverso corsi professionali e attività di consulenza.
E la prossima volta che entrerete in una gelateria e vorrete capire subito se vale la pena fermarsi, ricordate il consiglio del maestro: assaggiate un gusto semplice, come il fiordilatte o la crema. Sarà quel piccolo assaggio a raccontarvi, in pochi secondi, tutta la verità sul lavoro che c'è dietro il banco.
La Dott.ssa Sara Melchionda è un’esperta nel settore della sanità con oltre 15 anni di esperienza. Laureata in Tossicologia dell'ambiente e alimenti all'Università Statale di Lodi, ha sviluppato una solida competenza nelle tematiche legate alla sicurezza sanitaria, alla prevenzione dei rischi e alla valutazione degli effetti delle sostanze sulla salute. Nel corso della sua carriera ha collabora...