Dal 2006 il tuo sito imparziale su Lavoro, Fisco, Investimenti, Pensioni, Aziende ed Auto

Pratiche commerciali scorrette, riparabilità e durabilità prodotti: cosa prevede il nuovo Dlgs 30/2026 e da quando sarà in vigore

WhatsApp X Telegram
di Chiara Compagnucci pubblicato il

Il nuovo Dlgs 30/2026 ridefinisce le regole sulle pratiche commerciali scorrette, puntando su trasparenza, riparabilità e durabilità dei prodotti. Nuove definizioni, obblighi e misure.

Il quadro normativo in materia di pratiche commerciali sleali e sostenibilità ha subito una significativa evoluzione con l'adozione del decreto legislativo 30/2026 da parte dell'Italia. Il provvedimento risponde alla necessità di fornire strumenti efficaci contro il greenwashing e per la tutela dei consumatori all'interno della transizione verso un'economia sostenibile. L'intervento introduce una disciplina dettagliata che mira a rafforzare la trasparenza, l'attendibilità delle informazioni offerte al pubblico e la responsabilizzazione degli operatori economici, allineando l'ordinamento nazionale alle direttive europee, in particolare alla direttiva UE 2024/825.

L'obiettivo perseguito dal legislatore è quello di incidere sulle modalità di comunicazione ambientale, prevedendo che ogni affermazione di sostenibilità sia supportata da prove oggettive e verificabili, rafforzando la fiducia dei consumatori e promuovendo modelli di consumo responsabili. Con questo decreto si cristallizza un nuovo paradigma di responsabilità per chi opera sul mercato, introducendo precise definizioni e limiti nel campo dell'informazione ai consumatori, delle pratiche promozionali e della pubblicità connessa ai temi di sostenibilità.

Il Dlgs 30/2026 nella strategia europea e l'entrata in vigore

Il D.lgs. 30/2026 rappresenta una delle principali attuazioni in Italia della strategia europea orientata alla promozione di una maggiore tutela del consumatore sul mercato interno e della trasparenza sui temi di sostenibilità. Il recepimento della direttiva UE 2024/825 aggiorna il Codice del consumo allineandolo alle indicazioni comunitarie, richiedendo che le dichiarazioni ambientali veicolate dalle imprese siano dettagliate, comprensibili e verificabili da fonti indipendenti.

Dalla data di entrata in vigore, fissata al 24 marzo 2026, le disposizioni diventeranno operative a partire dal 27 settembre 2026. Questo intervallo temporale consente alle imprese di adattarsi alla nuova disciplina, aggiornando i loro sistemi informativi, le modalità di comunicazione commerciale e i processi interni di certificazione dei prodotti. L'impatto del nuovo decreto si inserisce in una più vasta azione coordinata a livello europeo, rivolta a contrastare pratiche scorrette, informare correttamente i cittadini e favorire l'evoluzione verso un mercato autenticamente sostenibile.

Asserzione ambientale, etichetta di sostenibilità, indici

La chiarezza terminologica introdotta dal Dlgs 30/2026 è utile tanto per le imprese quanto per i consumatori attenti all'origine e alla qualità dei beni acquistati. Tra le principali definizioni si incontrano:

  • Asserzione ambientale: ogni affermazione, simbolo o messaggio non obbligatorio che suggerisca un impatto positivo, nullo o inferiore sull'ambiente rispetto ad altri prodotti, oppure un miglioramento progressivo dell'impatto ambientale. Tali dichiarazioni devono essere sostenute da dati, strumenti di valutazione e verifiche indipendenti.
  • Asserzione ambientale generica: enunciazioni quali eco-friendly, verde o a basso impatto che, se non accompagnate da spiegazioni puntuali e prove facilmente consultabili, rientreranno tra le pratiche potenzialmente ingannevoli.
  • Etichetta di sostenibilità: segni, loghi o marchi che attestano presunti benefici ambientali di un prodotto. D'ora in avanti potranno essere apposti solo in presenza di idonei sistemi di certificazione riconosciuti a livello europeo o da autorità pubbliche. La trasparenza del sistema di verifica diviene elemento imprescindibile per la legittimità dell'etichetta.
  • Indice di riparabilità: parametro, previsto da normativa UE, che misura la possibilità concreta di riparare un prodotto, favorendo così una maggiore longevità del bene. Se non disponibile, il venditore dovrà fornire dettagli sui pezzi di ricambio, i costi stimati e le istruzioni per eventuali riparazioni.
  • Durabilità: caratteristica del bene di mantenere funzioni e prestazioni attraverso un normale utilizzo nel tempo. È un requisito misurabile e, ai sensi del decreto, viene certificata dal produttore all'interno di apposite garanzie.
Queste definizioni consentono di delineare in modo chiaro il confine tra pratiche lecite di comunicazione e possibili condotte ingannevoli, proteggendo l'integrità del mercato e la consapevolezza dei consumatori.

Pratiche commerciali scorrette e contrasto al greenwashing

Le modifiche al Codice del consumo imposte dalla nuova disciplina impongono alle imprese una rinnovata attenzione alla veridicità delle informazioni ambientali. Sono considerate scorrette tutte le dichiarazioni relative all'impatto ambientale di beni e servizi che manchino di trasparenza, siano generiche o non sia possibile dimostrarne la fondatezza. È vietato:

  • Utilizzare etichette green prive di idonea certificazione o il cui sistema di verifica non sia pubblico e trasparente;
  • Promuovere la neutralità climatica o altri vantaggi su base esclusiva della compensazione, senza impegni concreti e tracciabili;
  • Porre in evidenza presunti benefici ambientali che si riferiscono solo a una fase del ciclo di vita del prodotto o sono già richiesti per legge come tratti distintivi;
  • Influenzare il comportamento d'acquisto del consumatore diffondendo informazioni ambientali imprecise, parziali o obsolete.
Le imprese devono quindi rivedere processi e materiali informativi, assicurando che ogni dichiarazione circa la sostenibilità o la durabilità sia supportata da evidenze, rispettando gli standard europei e predisponendosi a verifiche indipendenti da parte delle autorità preposte.

Obblighi informativi prodotti: trasparenza e comunicazione

Il rafforzamento della trasparenza nella comunicazione verso il consumatore si traduce nell'obbligo, per i professionisti, di fornire tutte le informazioni ritenute rilevanti prima della conclusione del contratto. È necessario comunicare:

  • La durata minima della garanzia legale di conformità prevista per legge;
  • L'eventuale offerta di una garanzia supplementare sulla durabilità del prodotto, con indicazione della durata e delle condizioni, senza costi aggiuntivi;
  • Il periodo minimo di aggiornamenti software garantiti per i prodotti digitali e le modalità di accesso agli stessi;
  • L'indice di riparabilità o, se assente, la disponibilità dei pezzi di ricambio, i costi e le procedure di ordinazione, nonché le restrizioni applicabili alla riparazione;
  • Ogni altra informazione utile a comprendere la circolarità, riciclabilità e impatti ambientali del bene, specie in caso di comparazioni tra prodotti.
L'obbligo si estende anche ai contratti a distanza, imponendo che tutte le notizie rilevanti siano rese in modo chiaro e accessibile in fase precontrattuale, anche sul web o in ambito e-commerce.

Focus sulla riparabilità: indice, ricambi e istruzioni

Tra le innovazioni, il diritto all'informazione sulla riparabilità dei beni assume un ruolo di primo piano per chi acquista. Nei casi previsti dalla normativa comunitaria, i prodotti dovranno essere accompagnati da:

  • Indice di riparabilità chiaro, che valuti la facilità e la convenienza della riparazione rispetto alla sostituzione;
  • Dettagli sulle modalità di ordine dei pezzi di ricambio, con costi stimati e tempistiche di consegna trasparenti;
  • Istruzioni di manutenzione dettagliate per mantenere la conformità dei beni durante tutto il ciclo di vita utile;
  • Indicazione delle eventuali restrizioni alla riparazione (ad esempio in caso di parti proprietarie o interessi coperti da brevetto).
L'intento è quello di contrastare prassi contrarie alla longevità dei prodotti e promuovere la cultura della manutenzione, agevolando scelte responsabili e attente anche sotto il profilo del consumo di risorse.

La garanzia commerciale di durabilità e la nuova etichetta

Un'ulteriore importante innovazione riguarda l'introduzione della garanzia commerciale di durabilità. Questa copertura, offerta direttamente dai produttori, attribuisce al consumatore il diritto alla riparazione o sostituzione senza costi per tutta la durata dichiarata della garanzia, superiore a quella legale di due anni prevista dal Codice del consumo.

Ogni promessa di estensione di durabilità sarà supportata da una nuova etichetta armonizzata a livello europeo, destinata a rendere evidente e riconoscibile prima dell'acquisto la presenza o meno della garanzia commerciale aggiuntiva. L'etichetta, secondo modelli definiti all'interno degli allegati al decreto, dovrà essere esposta in modo visibile, sia sul punto vendita sia nelle descrizioni online dei prodotti, e accompagnerà la documentazione contrattuale rilasciata all'acquirente.

Implicazioni pratiche per imprese e consumatori

L'entrata in vigore operativa delle nuove disposizioni implica per le imprese un'accurata revisione delle dichiarazioni ambientali e l'aggiornamento di tutta la comunicazione commerciale, della modulistica informativa e degli strumenti usati per il confronto tra prodotti. Le principali azioni da adottare sono:

  • Adeguamento dei sistemi di certificazione e delle etichette di sostenibilità alle nuove regole;
  • Verifica documentale e sostanziale della veridicità delle asserzioni ambientali, evitando ogni uso di claim generici privi di supporto oggettivo;
  • Aggiornamento dei portali e dei canali digitali per offrire informazioni precontrattuali complete su garanzie, durabilità e riparabilità;
  • Formazione del personale addetto alla vendita sulle novità normative;
  • Preparazione di tutta la documentazione informativa, sia cartacea che digitale, che dovrà essere completa, chiara e accessibile alla clientela.



Chiara Compagnucci

Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...