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Quindici sinistri mai avvenuti, l'inchiesta genovese riporta alla ribalta un volto conosciuto, un poliziotto e 2 avvocati

di Alberto Pelletti pubblicato il

Ilija Kosanke, il 'William Solo' del meme 'può accompagnare solo', indagato per 15 sinistri simulati con le Harley. Coinvolti anche un poliziotto e due avvocati. Interrogatori fissati per il 9 ottobre.

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Le Harley Davidson lo avevano reso famoso tredici anni fa per una caduta virale diventata meme Oggi, quelle stesse moto lo riportano al centro delle cronache, ma questa volta non per un video da condividere sui social bensì per un'inchiesta giudiziaria che coinvolge decine di persone Si chiama Ilija Kosanke, meglio conosciuto sul web come William Solo, il protagonista di questa nuova vicenda che intreccia notorietà involontaria e presunte truffe alle assicurazioni

Tutto era iniziato nel luglio 2013, durante gli Swiss Harley Days sul lungolago di Lugano William, allora intervistato a torso nudo da un giornalista, aveva pronunciato una frase destinata a entrare nella memoria collettiva del web italiano Con uno stile di moto così, come vedi qua, c'è uno stile di fisico del genere: può accompagnare solo Pochi minuti dopo, mentre sfilava in sella alla sua Harley davanti al pubblico, era caduto rovinosamente dalla moto praticamente da fermo

Il montaggio tra l'intervista sicura di sé e la caduta immediatamente successiva era diventato virale, superando le sei milioni di visualizzazioni su YouTube La frase può accompagnare solo si era trasformata in un tormentone conosciuto da qualunque appassionato di moto in Italia, regalando a William una notorietà che negli anni successivi lo aveva portato anche a diverse apparizioni pubbliche, incluse collaborazioni con personaggi noti dello spettacolo

Come è partita l'indagine, l'inchiesta della Procura di Genova e il coinvolgimento poliziotto e avvocati

Tredici anni dopo quel video, la Procura di Genova ha chiesto la custodia cautelare in carcere per Kosanke, oggi 54enne, nell'ambito di un'indagine coordinata dal pm Luca Scorza Azzarà e condotta dalla polizia stradale Al centro dell'inchiesta ci sono quindici sinistri stradali, verificatisi a Genova e provincia a partire almeno dal 2020, che secondo l'accusa sarebbero stati simulati per ottenere risarcimenti dalle compagnie assicurative

In diversi capi d'imputazione provvisoria, gli inquirenti parlano esplicitamente di incidenti mai avvenuti, ricostruiti attraverso testimoni compiacenti, feriti fittizi e persino certificazioni mediche falsificate Un'organizzazione strutturata, secondo l'ipotesi accusatoria, in cui ciascun partecipante avrebbe avuto un ruolo specifico e ben definito

Un elemento particolarmente interessante di questa vicenda riguarda come siano scattati i primi sospetti I sistemi di analisi dati utilizzati dalle compagnie assicurative avrebbero infatti rilevato un'anomala concentrazione di incidenti che avevano come protagoniste le stesse Harley Davidson, moto americane dal costo elevato

Questa ricorrenza statistica aveva fatto scattare i primi campanelli d'allarme all'interno della centrale investigativa delle assicurazioni Incrociando i dati sui sinistri con i nomi dei testimoni ricorrenti, gli analisti avevano individuato pattern sospetti, portando poi le compagnie ad allertare formalmente la Procura, che ha così avviato le indagini vere e proprie sfociate nella richiesta di misure cautelari di oggi

Le diverse fonti giornalistiche riportano numeri leggermente differenti sulla dimensione complessiva dell'inchiesta, segno della complessità dell'indagine e della sua evoluzione nel corso del tempo Alcune ricostruzioni parlano di dodici indagati, con misure cautelari richieste per nove di loro, di cui due destinati al carcere Altre fonti, più ampie, indicano un coinvolgimento complessivo fino a trentasei persone

Tra i soggetti coinvolti nell'inchiesta compaiono, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, anche un agente della polizia locale e due avvocati, figure la cui eventuale partecipazione al presunto sistema di frodi assicurative rappresenta uno degli aspetti più delicati dell'intera vicenda, trattandosi di soggetti che istituzionalmente dovrebbero garantire proprio il rispetto delle regole che sarebbero state violate

Oltre a Kosanke, tra gli indagati figurano anche la sua compagna, per la quale la Procura ha chiesto gli arresti domiciliari, e un amico factotum, per cui è stato richiesto invece il carcere

Le prove raccolte dagli inquirenti, il ruolo del giudice e i prossimi passaggi giudiziari

Tra gli elementi più significativi contenuti nelle oltre duecento pagine della richiesta di custodia cautelare, spiccano alcune immagini che ritraggono lo stesso William Solo mentre prende a martellate un paraurti di un veicolo Poco dopo, secondo la ricostruzione accusatoria, quello stesso paraurti danneggiato artificialmente sarebbe stato portato nell'officina di uno dei complici coinvolti nell'organizzazione, per essere poi presentato come prova del danno subito in un incidente stradale, in vista della perizia richiesta dalla compagnia assicurativa

A queste immagini si aggiungono alcune intercettazioni telefoniche, nelle quali lo stesso Kosanke ammetterebbe con disinvoltura di aver guadagnato parecchi soldi, sia per sé sia per il gruppo di amici coinvolti nel presunto sistema di frodi, grazie a questo meccanismo di sinistri simulati

È importante sottolineare che la richiesta della Procura non equivale automaticamente all'applicazione della misura cautelare Il gip Giorgio Morando, il giudice per le indagini preliminari competente sul caso, ha infatti fissato una fase di interrogatori preventivi, durante i quali gli indagati, incluso Kosanke, avranno la possibilità di fornire la propria versione dei fatti prima che venga presa una decisione definitiva

Secondo quanto riportato dalle fonti giudiziarie, Kosanke dovrà comparire davanti al giudice, insieme agli altri indagati coinvolti nella medesima posizione procedurale, il prossimo 9 ottobre Solo successivamente a questi interrogatori, il gip deciderà se accogliere, respingere o modificare le richieste di misure cautelari avanzate dalla Procura genovese

Una notorietà involontaria che torna sotto un'altra luce: un caso che intreccia cronaca giudiziaria e fenomeno virale

Quello che rende questa vicenda particolarmente seguita dai media non riguarda soltanto la gravità delle accuse contestate, quanto il contrasto tra l'immagine pubblica costruita negli anni attorno al personaggio di William Solo, quella di un biker appassionato di Harley Davidson diventato involontariamente un simbolo pop della cultura internet italiana, e la ben più seria natura delle accuse oggi formulate nei suoi confronti dalla magistratura genovese

Negli anni successivi al video del 2013, Kosanke aveva infatti mantenuto una presenza pubblica attiva, tra profili social ancora seguiti e alcune apparizioni televisive, mai però abbandonando del tutto quella notorietà nata quasi per caso durante una manifestazione motociclistica sul lago di Lugano

La vicenda di William Solo rappresenta un esempio piuttosto singolare di come una notorietà nata dal web, spesso etichettata come effimera o superficiale, possa in realtà accompagnare una persona per oltre un decennio, fino a intrecciarsi in modo del tutto inatteso con una vicenda giudiziaria di ben altra natura e gravità Mentre si attende l'esito degli interrogatori preventivi fissati per il 9 ottobre, resta da vedere quale sarà la decisione definitiva del giudice sulle richieste di custodia cautelare avanzate dalla Procura di Genova, in un'inchiesta che, al di là dell'esito giudiziario finale, ha già riportato prepotentemente alla ribalta un volto e una frase che gli italiani non hanno mai davvero dimenticato




Alberto Pelletti

Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...