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Reddito di Studio per chi torna a studiare e ottiene diploma medie, superiore o laurea: requisiti, importo, regole, domanda

di Marianna Quatraro pubblicato il

Il reddito di studio rappresenta un prezioso sostegno economico per chi decide di tornare sui banchi e ottenere un diploma o una laurea. Requisiti, importi, modalità di richiesta, agevolazioni e regole: tutto quello che c'è da sapere su questa opportunità.

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Il sostegno economico allo studio si configura come un pilastro del sistema di diritto allo studio in Italia, volto a garantire a studenti di ogni età e provenienza sociale la possibilità di proseguire e completare il proprio percorso educativo. Nel contesto attuale, è previsto un articolato regime di borse, bonus e contributi economici destinati sia a giovani che a adulti intenzionati a conseguire un diploma di scuola media, superiore o una laurea.

Chi può richiedere il reddito di studio: destinatari e requisiti di accesso

Destinatari degli aiuti economici all’istruzione, in generale, sono tutti gli studenti iscritti a percorsi di formazione nelle scuole statali e paritarie del primo e secondo ciclo, istituti tecnici, professionali, enti di formazione accreditati, università pubbliche e private riconosciute. Le agevolazioni comprendono anche gli adulti e coloro che scelgono di riprendere gli studi dopo una pausa lavorativa o personale, purché ci si iscriva ad un ciclo formativo per ottenere un titolo come diploma di scuola media, superiore o universitario.

  • Requisiti economici: L’accesso alle borse di studio, o ai contributi equivalenti, è condizionato principalmente dal reddito familiare, attestato da ISEE che, a seconda del livello scolare, deve rientrare entro determinati limiti. Per scuole dell’obbligo e superiori, la soglia ISEE varia generalmente intorno ai 15.748 euro; per università e AFAM il limite standard è di circa 26.300 euro, talvolta più elevato per le Regioni che prevedono fasce ampliate.
  • Requisiti di merito: Regolarmente aggiornati nei bandi annuali, richiedono promozione all’anno successivo, raggiungimento di punteggi minimi agli esami e, per l’accesso universitario, un numero stabilito di crediti (CFU o CFA) entro precise scadenze. Studenti con disabilità accedono a criteri dedicati con eventuali maggiorazioni e riduzioni nelle richieste di merito.
  • Requisiti soggettivi: Oltre ai cittadini italiani, hanno diritto stranieri residenti in Italia, cittadini UE, apolidi, rifugiati e, a titolo specifico, i figli di lavoratori iscritti a determinati fondi previdenziali (INPS, casse professionali) a seconda del bando.
Possono presentare domanda anche chi ha ricevuto precedenti benefici, a condizione che non ci siano incompatibilità o obblighi di restituzione non regolarizzati. Per alcuni finanziamenti (es. borse universitarie), è vietata la doppia percezione per corsi di pari livello. Nei casi di studenti lavoratori adulti, spesso il requisito anagrafico è meno restrittivo rispetto ai bandi per giovani. 

Il Reddito di Studio della Sardegna, esempio per altre regioni

La giunta della regione Sardegna ha approvato il Reddito di Studio per chi torna a studiare e la misura dall’isola potrebbe estendersi ad altre regioni.

Il beneficio prevede, nel dettaglio, il riconoscimento di un sussidio economico mensile, personale e non trasferibile, per persone adulte in condizioni economiche svantaggiate che vogliono conseguire titoli di studio o qualifiche professionali e dell’importo di:

  1. 475 euro a chi consegue la licenza media;
  2. 625 euro per il diploma;
  3. 775 euro per la laurea.
I principali requisiti previsti dalla legge per accedere al Reddito di studio sono i seguenti:
  • residenza o domicilio in Sardegna, con accesso esteso anche ai titolari di permesso di soggiorno;
  • indicatore Isee non superiore a 6.500 euro, lo stesso parametro previsto per il Reddito di inclusione sociale (Reis);
  • assenza di altre borse di studio per il medesimo percorso formativo.
Si devono, inoltre, rispettare limiti anagrafici collegati al titolo da conseguire, che sono almeno 18 anni per il completamento della licenza media; almeno 25 anni per il diploma di scuola superiore; almeno 30 anni per l’accesso a università o percorsi di istruzione tecnica superiore (ITS).

Importi e durata delle borse di studio in Italia

Gli importi dei contributi legati allo studio in Italia, attualmente, variano sostanzialmente in base a ordine di scuola, livello universitario, status di studente e fascia ISEE.

Destinazione Importo minimo Importo massimo
Scuole secondarie di primo grado ca. 150 € 1.500 €
Scuole superiori 200 € 2.000 €
Diploma superiore 2.000 € 2.500 €
Università (in sede) 2.800 € 2.950 €
Università (pendolari) 3.600 € 4.134 €
Università (fuori sede) 3.500 € 8.134 €
Master/dottorati 2.500 € 6.000 €

L’importo cresce in presenza di contratti d’affitto regolari (studenti fuori sede), stati di disabilità (fino a +40%), iscrizione a corsi STEM per donne (+20%), condizioni familiari o economiche particolarmente gravose (+15%), oppure conquista di premi di merito o alla laurea. La durata solitamente copre l’intero anno accademico o scolastico, con erogazione in due rate principali. Chi non conclude il percorso nel tempo minimo previsto, può in taluni casi ricevere il beneficio anche per un periodo aggiuntivo, entro i limiti stabiliti dai regolamenti specifici.

Le somme possono essere integrate con servizi aggiuntivi: posti alloggio gratuiti, pasti alle mense, rimborso trasporti o bonus libri. Nei casi di mobilità internazionale (Erasmus o simili), si sommano integrazioni legate al periodo all’estero. Tutti i dettagli finiscono nelle graduatorie e nei bandi aggiornati annualmente dalle Regioni e dagli enti per il diritto allo studio.

Procedure per presentare la domanda: documenti necessari, scadenze, modalità online

Il procedimento di richiesta dei sostegni avviene tramite portali digitali regionali, oppure attraverso le piattaforme dedicate degli istituti/enti promotori. Per l’accesso sono indispensabili:

  • Identità digitale SPID, CIE o CNS
  • Certificazione ISEE aggiornata (riferita all’anno precedente la domanda e specifica per diritto allo studio)
  • Modulo online compilato in ogni sua parte; per studenti universitari è necessario allegare l’IBAN personale
  • Documenti di identità validi e, in alcuni casi, codice fiscale
  • Certificazioni aggiuntive, in caso di disabilità, invalidità o status particolare (rifugiati, residenza all’estero).
Le scadenze sono fissate annualmente: per università e AFAM solitamente tra maggio e settembre; per le scuole, da inizio settembre a fine ottobre. Alcune opportunità (ad esempio bandi di fondazioni o specifici enti previdenziali) stabiliscono finestre autonome. La conferma di invio, caricamento della documentazione obbligatoria e il rispetto dei termini sono prerequisiti insuperabili: solo la domanda regolarmente presentata viene considerata valida. In casi particolari (es. ISEE non ancora disponibile), può essere prevista la possibilità di integrazione successiva entro specifiche date, fermo l’obbligo di caricare tutto quanto richiesto per la fase istruttoria.

Dopo la presentazione della domanda, è possibile modificarla o aggiornare gli allegati entro la scadenza. La piattaforma genera un riepilogo scaricabile e trasmette comunicazione di ricevuta. Nei bandi regionali e degli atenei viene pubblicato il percorso completo e i relativi punti informativi di supporto.

Criteri di selezione, graduatorie e revoche: come funziona l’assegnazione delle borse

Il sistema di assegnazione dei benefici segue logiche di meritocrazia, equità e trasparenza:

  • Idoneità economica: accertata sulla base dell’ISEE dichiarato
  • Idoneità di merito: valutata su promozioni, crediti acquisiti, votazioni o risultati di prove standardizzate
  • Regolarità negli studi: viene escluso chi sia ripetente fuori corso, salvo eccezioni per casi certificati
Una volta svolta la valutazione delle domande, sono pubblicate graduatorie suddivise tra idonei beneficiari e idonei non beneficiari:
  • I primi ricevono sia esonero dalle tasse che la quota monetaria e l’accesso ai servizi collegati
  • I secondi ottengono solo le esenzioni, nei limiti delle risorse disponibili
L’assegnazione si basa sulla posizione in graduatoria calcolata in funzione di reddito, merito e condizioni particolari. La revoca del beneficio scatta in vari casi: abbandono degli studi, mancato raggiungimento dei crediti minimi, irregolarità dichiarative o amministrative, mancata presentazione dei documenti richiesti nei tempi previsti. La restituzione delle somme può essere richiesta, così come la perdita dei servizi accessori fruiti.

Agevolazioni collegate al reddito di studio: esoneri, servizi, premi di merito e supporti extra

I sostegni non sono limitati ai soli contributi monetari. Gli idonei beneficiari godono generalmente di:

  • Esonero totale o parziale da tasse e contributi universitari e tassa regionale per il diritto allo studio
  • Accesso agevolato o gratuito a mense, alloggi, trasporti pubblici
  • Possibilità di ottenere un premio di laurea o diploma in caso di conseguimento del titolo nei tempi previsti, spesso pari alla metà del valore annuale della borsa
  • Bonus aggiuntivi per studenti meritevoli (media superiore a 28 o votazione di maturità elevata), donne in corsi STEM, partecipazione a mobilità internazionale
  • Accesso facilitato a prestiti d’onore o crediti agevolati senza garanzie, da restituire solo all’inserimento lavorativo
  • Sconti su libri, materiali didattici, attività sportive e culturali
  • Servizi specifici di tutoring, orientamento o convenzioni per favorire la permanenza e il successo nel percorso.





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Marianna Quatraro

Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...