Trenta giorni per decidere se il Roomba fa davvero il suo lavoro, altrimenti si rimanda indietro e si riavvia il rimborso: ma tra registrazione, scatola integra e bonifico a 90 giorni, la formula ha più passaggi di quanto sembri.
Comprare un robot che pulisce da solo è un atto di fiducia. Si spendono centinaia di euro per un dispositivo che dovrà muoversi tra sedie, tappeti e cavi, e che potrà dire se funziona solo dopo qualche giorno di vita vera in casa. Per superare il dubbio, alcuni produttori hanno scelto di mettere il rischio sulle proprie spalle: provalo, e se non ti convince lo restituisci. È la formula che iRobot, con il distributore italiano Nital, propone da tempo sui Roomba con il nome “Provalo per 30 giorni”. Un segnale di sicurezza nei confronti del prodotto, ma con un regolamento da leggere con attenzione.
La promozione più recente di cui abbiamo trovato il regolamento ufficiale è quella con acquisti validi dal 16 febbraio al 30 settembre 2026. Il principio è semplice: chi compra un modello aderente può chiedere di restituirlo entro 30 giorni dalla data d’acquisto e ottenere il rimborso di quanto speso.
Nella pratica, però, il percorso richiede alcuni passaggi obbligati. Il prodotto va registrato sul sito irobot.it entro 10 giorni dall’acquisto, indicando dati personali, scontrino o conferma d’ordine e dati del robot. La richiesta di reso si fa poi dall’area riservata, con matricola, IBAN, motivo del reso e scansione del documento d’acquisto. Il corriere ritira il pacco a spese di Nital, ma l’imballo aggiuntivo (pluriball, carta pacchi) è a carico del cliente.
Nel pacco vanno inseriti il prodotto completo di accessori e istruzioni, perfettamente funzionante e nella confezione originale integra, il Modulo di Cessione ed Adesione firmato e l’originale del documento d’acquisto. Sono dettagli che contano, perché un reso non conforme viene respinto.
L’iniziativa riguarda 25 modelli della gamma Roomba, tra cui le serie 105, 115, 205, Plus 405-676, Max 705-776 e i Combo j5176 e j5178. La confezione deve riportare il Sigillo di Garanzia Ufficiale Italia, mentre restano fuori prodotti usati, ricondizionati o contraffatti.
I destinatari sono i consumatori finali maggiorenni residenti o domiciliati in Italia, con una sola partecipazione a testa. Sono esclusi i titolari di partita IVA che acquistano con fattura, i rivenditori aderenti, i dipendenti di Nital e i loro parenti fino al terzo grado. Va aggiunto che l’acquisto deve avvenire presso un punto vendita aderente, fisico o online: gli ordini fatti sul sito irobot.it seguono la procedura di reso ordinaria e non rientrano nell’iniziativa.
Il rimborso è pari a quanto pagato, IVA inclusa, ma non oltre il prezzo di vendita consigliato. Restano fuori le spese accessorie come estensioni di garanzia o accessori acquistati a parte. Il pagamento avviene tramite bonifico entro 90 giorni dalla ricezione del reso conforme.
Chi ha comprato a rate deve fare i conti con una clausola specifica: il bonifico viene erogato solo dopo il saldo di tutte le rate. Il rimborso, inoltre, non è cumulabile con altre promozioni di Nital o del punto vendita sullo stesso prodotto e non vale per quanto ottenuto come premio di concorsi, raccolte punti od omaggi.
Per il consumatore c’è anche un fattore di tempo: se il ritiro del corriere non va a buon fine, viene riprogrammato il giorno dopo, ma al secondo tentativo fallito si perde il diritto al rimborso. Va inoltre risposto alle comunicazioni della segreteria entro 7 giorni, pena la decadenza.
Se il prodotto non rispetta le condizioni, il cliente riceve una comunicazione con il motivo entro 60 giorni. Da quel momento ha altri 60 giorni per ritirare il robot presso la sede di Roma oppure farselo spedire a proprie spese. Le decisioni di Nital sono definitive e per le controversie è competente il Foro di Torino.
Un robot che pulisce da solo costa abbastanza da rendere l’acquisto una scelta ponderata, e la qualità si misura solo con l’uso: tra tappeti, cavi, pavimenti diversi e abitudini di casa. Garantire la possibilità di restituirlo abbassa la soglia dell’acquisto ed è, per il produttore, un modo di dimostrare fiducia nel proprio prodotto. Resta il fatto che la formula funziona solo se il cliente la sfrutta con metodo.
La formula è una buona notizia, ma non coincide con un semplice “soddisfatti o rimborsati”. Tra i punti da considerare:
Il consiglio pratico è di non rimandare: più i giorni passano senza una valutazione, più la decisione si sposta oltre il termine e si resta con un robot che magari non soddisfa ma non si può più rendere.
Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...