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Se la Ferrari di Ayrton Senna torna a girare per Vercelli: chi la guida, perchè e le curiosità

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di Alberto Pelletti pubblicato il

La Ferrari 348 TB legata ad Ayrton Senna torna sulle strade di Vercelli, riaccendendo il ricordo del campione e delle sue visite con Carol Alt. Tra luoghi del cuore e memoria, un ritorno speciale per la città.

Una Ferrari 348 TB del 1990 è tornata per una giornata sulle strade di Vercelli. Ayrton Senna l’aveva guidata durante i suoi soggiorni in città; questa volta al volante c’era Andrea Nannetti, imprenditore toscano specializzato in auto d’epoca e attuale proprietario della vettura. Il rientro ha riportato la Ferrari vicino ai luoghi legati ai ricordi del pilota brasiliano, dal Giardinetto all’Osteria Cascina dei Fiori, a Borgo Vercelli.

La Ferrari di Senna torna a Vercelli

Nannetti ha accompagnato la 348 TB a Vercelli per mostrarla a persone che avevano conosciuto Senna e recuperare alcune fotografie. La giornata si è svolta sulle strade della città, lungo un percorso legato alla memoria delle visite del pilota. Per chi aveva condiviso quei momenti, rivedere l’auto ha significato ritrovare una presenza familiare, a distanza di anni.

La data è lunedì 12 ottobre 2026. Martedì 13 ottobre, il giorno successivo, il ritorno della vettura in città è stato raccontato come una visita durata una sola giornata. La collocazione nel 2026 chiarisce a quale passaggio si riferisce il racconto e distingue l’episodio dalle altre ricorrenze autunnali dedicate al campione.

La 348 TB è una berlinetta stradale. Secondo la ricostruzione fornita da Nannetti, Senna la guidò dal 1990 al 1993. Il legame della vettura con il pilota è quindi personale e riguarda questo specifico esemplare, la cui storia è stata ricostruita attraverso il numero di telaio, la documentazione e le fotografie citate dal proprietario.

Che cosa rende speciale la 348 TB

La Ferrari 348 TB fa parte della produzione stradale di Maranello. La casa automobilistica descrive il modello con un motore V8 da 3,4 litri, montato posteriormente in posizione longitudinale, e una potenza massima di 300 cavalli. La sigla TB identifica la versione berlinetta, con carrozzeria coupé, distinta dalla variante targa. Sono dati che delineano una sportiva pensata per la strada, collocata nella fascia più esclusiva dell’automobilismo per prestazioni e marchio.

Su questo esemplare, alla scheda tecnica si aggiunge una vicenda precisa. Nannetti ha raccontato che Senna guidò l’auto per tre anni, tra il 1990 e il 1993. Ha indicato il numero di telaio come elemento che la collega al pilota e ha riferito di avere documenti e fotografie in cui Senna compare accanto alla Ferrari, anche insieme a Carol Alt.

Il rapporto fra la vettura e il campione è legato dunque alla sua storia d’uso e alle immagini che la associano a Senna. Il proprietario ha ricostruito il percorso dell’auto attraverso il telaio e il materiale in suo possesso. È una Ferrari di serie, riconoscibile per una vicenda individuale che la lega a uno dei nomi più noti della Formula 1.

Dal rapporto con l’auto al ricordo del pilota

Per Nannetti, mettersi al volante della vettura guidata da Senna ha una componente emotiva evidente. Ha raccontato di provare una particolare soggezione e di sentire il peso della storia quando afferra il volante. Una sensazione personale, che rende bene il legame fra l’auto e il suo passato: caratteristiche e tracce di un uso reale continuano a richiamare chi l’ha guidata.

La Ferrari fu venduta nel 1993. Un anno più tardi, nel 1994, Senna morì. Dopo la vendita l’auto passò attraverso altri proprietari, fino all’acquisto da parte di Nannetti, attivo nel settore delle auto d’epoca e titolare di un’attività aperta a Maranello. Con il ritorno a Vercelli, la vettura è stata riportata vicino a una parte della propria memoria.

La storia del modello e quella dell’esemplare si incontrano qui. La 348 TB racconta le caratteristiche tecniche della Ferrari; il telaio, le fotografie e il percorso dell’auto riconducono invece alla biografia di una vettura precisa. In questo caso, il legame con Senna passa attraverso la sua esperienza al volante e i documenti che Nannetti ha riferito di possedere.

Le visite di Senna con Carol Alt

La presenza di Senna a Vercelli si ricostruisce anche attraverso luoghi legati alla vita quotidiana. Il pilota avrebbe frequentato la zona insieme a Carol Alt, modella e attrice statunitense che ebbe una relazione sentimentale con lui. I ricordi locali parlano di cene in città e nei dintorni, lontano dai circuiti e dall’attenzione internazionale che accompagnava Senna durante le gare.

Fra gli indirizzi ricordati ci sono il ristorante Giardinetto e l’Osteria Cascina dei Fiori, a Borgo Vercelli. Sono luoghi concreti, frequentati nel territorio, che restituiscono il carattere ordinario di quelle visite: una cena, un incontro, una sosta in un locale della zona.

Tra le persone che conservano memoria di quegli incontri c’è il giornalista vercellese Enrico De Maria, che aveva intervistato Senna durante le sue visite. Roberto Siviero era stato proprietario del Giardinetto; Massimo e Paolo Milan sono legati all’Osteria Cascina dei Fiori. Le loro testimonianze e i rapporti costruiti nel tempo hanno contribuito a mantenere vivo il ricordo del pilota in città.

Il Giardinetto e l’Osteria Cascina dei Fiori

Durante il ritorno, la Ferrari ha attraversato una città riconoscibile anche attraverso questi indirizzi: il Giardinetto a Vercelli e l’Osteria Cascina dei Fiori a Borgo Vercelli. La 348 TB, associata a un campione mondiale, si è ritrovata così accanto a strade e ristoranti che appartengono alla vita quotidiana del territorio.

Quei luoghi aiutano a capire la risonanza locale della giornata. Chi aveva incontrato Senna, o lo aveva visto arrivare in città, ha potuto riconoscere negli indirizzi e nel passaggio dell’auto un frammento della propria memoria. La Ferrari ha riportato in primo piano un legame che negli anni era rimasto affidato soprattutto ai ricordi di chi aveva conosciuto il pilota.

Le visite di Senna, collocate tra il 1990 e il 1993, e il passaggio del 12 ottobre 2026 sono separati da decenni. A unirli sono le strade e i riferimenti locali citati da chi lo aveva incontrato. Il ritorno dell’auto ha dato una forma visibile a quei ricordi, riportandola nei luoghi che fanno parte della storia raccontata dai residenti.

La 348 TB è rimasta a Vercelli per una giornata. L’interesse suscitato nasce dall’incontro fra un modello Ferrari riconoscibile, la storia personale dell’esemplare e i ricordi legati ad Ayrton Senna. Nannetti ha potuto mostrarla a persone che avevano conosciuto il pilota; per la città, la visita ha riportato alla luce un capitolo meno noto della sua presenza.

A rendere riconoscibile questa vettura è il rapporto dichiarato con Senna, documentato, secondo Nannetti, dal numero di telaio e dalle fotografie. A questo si aggiungono i ricordi delle visite con Carol Alt e delle soste nei ristoranti vercellesi. La storia dell’auto è rimasta così legata sia al suo utilizzo da parte del pilota sia alle persone che ne conservano memoria.

Il 12 ottobre la Ferrari ha percorso di nuovo le strade di Vercelli, riportando in città un frammento della storia di Senna. Il suo passaggio ha accostato il ricordo internazionale del campione ai luoghi familiari in cui aveva trascorso parte del suo tempo: il Giardinetto, l’Osteria Cascina dei Fiori e le persone che ancora ricordano quelle visite.




Alberto Pelletti

Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...