Un cartello giallo con due frecce verso il basso negli Stati Uniti e uno blu, circolare, in Italia: il messaggio pratico è simile, ma significato e grafica cambiano. Ecco dove compaiono e come interpretarli alla guida.
Negli Stati Uniti il segnale giallo a rombo con due frecce nere inclinate verso il basso avverte che un'isola o un ostacolo può essere superato da entrambi i lati. In Italia un'indicazione pratica simile è affidata a un cartello blu circolare, con due frecce bianche dirette verso il basso e divergenti. Il messaggio sulla traiettoria è vicino, ma cambiano forma, colore e valore normativo. Una differenza da tenere presente, soprattutto quando si guida all'estero.
Nel sistema statunitense il segnale Double Arrow ha funzione di avvertimento. È un rombo giallo con un simbolo nero: le due frecce si aprono verso sinistra e verso destra, con le punte inclinate verso il basso. Indicano che il traffico può transitare su entrambi i lati dell'isola, dell'ostacolo o della zona separatrice che si trova più avanti.
Il manuale federale MUTCD, pubblicato dalla Federal Highway Administration (FHWA), lo identifica con la sigla W12-1. Il segnale avvisa chi guida dell'assetto della carreggiata e delle due traiettorie possibili. La scelta dipende dalla configurazione della strada: occorre restare nella corsia corretta e seguire la segnaletica presente.
Un altro segnale statunitense con due frecce è il W1-7. Si tratta di un rettangolo giallo con una grande freccia orizzontale a due punte, usato per indicare una strada che prosegue a destra e a sinistra, per esempio sul ramo di un'intersezione a T. Cambiano sia la forma sia la collocazione, e con esse il significato: il numero delle frecce, da solo, non basta a identificare l'indicazione.
In Italia il segnale che consente il transito su entrambi i lati è quello di passaggi consentiti, figura II.83 del regolamento di esecuzione del Codice della strada. Ha forma circolare, fondo blu e due frecce bianche rivolte obliquamente verso il basso, una a sinistra e una a destra. L'ostacolo può dunque essere aggirato da uno dei due lati.
L'articolo 122 del regolamento, attuativo dell'articolo 39 del Codice della strada, distingue questo segnale da quelli di passaggio obbligatorio. Questi ultimi prescrivono di passare a sinistra oppure a destra dell'ostacolo; il cartello di passaggi consentiti indica invece entrambe le possibilità. Si trova sulla testata di un'isola di traffico, di uno spartitraffico o di un salvagente. Può essere collocato anche direttamente sull'ostacolo o sull'ingombro, così che il percorso risulti chiaro per tempo.
In Italia, il fondo blu e la forma circolare caratterizzano i segnali di prescrizione. Il cartello rientra quindi nella segnaletica che regola il comportamento di chi guida. Anche quando lascia scegliere tra i due lati, restano da rispettare le altre indicazioni: le linee di corsia, i semafori e gli eventuali segnali temporanei di cantiere.
Davanti a un ostacolo, entrambi i cartelli possono portare alla stessa scelta immediata: passare a sinistra oppure a destra. Il rombo giallo statunitense è un segnale di avvertimento; il cerchio blu italiano è una prescrizione definita dal regolamento nazionale. Il messaggio pratico è simile, ma il valore formale cambia:
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Caratteristica |
Stati Uniti |
Italia |
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Forma e colore |
Rombo giallo, simbolo nero |
Cerchio blu, simbolo bianco |
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Frecce |
Due direzioni divergenti, inclinate verso il basso |
Due direzioni divergenti, inclinate verso il basso |
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Messaggio |
Avverte che si può passare su entrambi i lati |
Indica passaggi consentiti su entrambi i lati |
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Riferimento |
W12-1 nel MUTCD |
Figura II.83, articolo 122 del regolamento |
La possibilità di passare dai due lati riguarda l'ostacolo indicato. Chi guida deve comunque rispettare divieti, delimitazioni e altre regole. In Italia, lo stesso principio vale in presenza di una deviazione o di un cantiere: il percorso concreto può essere definito da segnalazioni temporanee più specifiche.
Il caso più riconoscibile è la testata di un'isola spartitraffico o di un'isola salvagente. Sono strutture che separano i flussi di traffico o proteggono un attraversamento pedonale. Il cartello mostra la traiettoria da seguire prima che il veicolo raggiunga il punto in cui la carreggiata si divide intorno all'isola.
Indicazioni analoghe si incontrano presso ostacoli fissi, restringimenti, deviazioni e lavori stradali. In un cantiere, per esempio, le frecce segnalano da quale lato superare un elemento che occupa una parte della carreggiata. Coni, barriere, segnaletica provvisoria e tracciamento delle corsie possono delimitare il passaggio: in questi casi si segue il percorso effettivamente indicato.
Attenzione alla direzione di marcia. Se il segnale è vicino a una separazione dei flussi, scegliere il lato sbagliato può portare nella corsia opposta o interferire con veicoli provenienti da un'altra direzione. Per leggere correttamente l'indicazione, occorre riferirsi all'ostacolo specifico e alla propria posizione sulla strada, senza interpretare le frecce come un generico invito a svoltare.
La somiglianza tra i cartelli non implica che tutti i Paesi adottino lo stesso disegno o la stessa regola. In Canada la segnaletica stradale è coordinata attraverso il Manual of Uniform Traffic Control Devices for Canada; l'applicazione concreta dipende anche dalle autorità competenti nelle singole giurisdizioni. Chi guida può quindi incontrare indicazioni familiari con variazioni nella grafica, nella collocazione o nella formulazione.
Anche in Australia l'aspetto e l'uso dei segnali possono variare in base a quelli adottati dalle autorità stradali dei singoli Stati e territori. Nel Queensland, per esempio, i marcatori di pericolo distinguono tra passaggio a sinistra, a destra, a sinistra o a destra e transito da entrambi i lati. Quando il segnale prescrive un lato, il conducente deve attenersi a quello indicato.
Le frecce vanno lette insieme alla forma, al colore e alla posizione del cartello rispetto all'ostacolo. Una sola freccia può imporre di tenere un lato specifico; due frecce possono indicare una scelta tra due passaggi oppure, in altri contesti, direzioni diverse. Il disegno va interpretato nel suo insieme.
Avvicinandosi al cartello, conviene prima individuare che cosa segnala: la testata di un'isola, una barriera, un restringimento o una deviazione. Le due frecce rivolte verso il basso e aperte lateralmente mostrano i lati praticabili. Non indicano una svolta verso una destinazione. Se la carreggiata è divisa in corsie, la traiettoria scelta deve essere compatibile con quella in cui si viaggia e con gli altri segnali presenti.
Quando la geometria della strada non è chiara, è opportuno ridurre la velocità. La cautela serve soprattutto in presenza di lavori, visibilità scarsa o traffico intenso. Dietro un'isola pedonale possono esserci persone in attesa di attraversare; una barriera temporanea, invece, può spostare il passaggio rispetto alla normale linea di marcia. Il cartello dà l'indicazione generale, mentre l'osservazione della strada aiuta a individuare il percorso sicuro.
Chi viaggia tra Paesi diversi deve considerare anche il valore legale della segnaletica locale. Negli Stati Uniti il cartello giallo è un avvertimento; in Italia quello blu è una prescrizione con una definizione specifica nel regolamento. Per applicare l'indicazione contano il codice e i segnali del luogo in cui ci si trova.
Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...