Italo Risi ha 25 anni, vive a Bojano e ha scelto di restare in Molise quando tutti andavano via. Nel garage del nonno ha trasformato le erbe del Matese in un'azienda che vende in tutta Italia.
C'è una scena che Italo Risi racconta spesso quando spiega come è nata Matese Officinale. Aveva ventun anni e stava facendo i suoi primi esperimenti nel garage del nonno a Bojano, in provincia di Campobasso. Non aveva un laboratorio, non aveva finanziamenti, non aveva ancora un'idea precisa di quello che stava costruendo. Aveva le erbe raccolte sui sentieri del Matese, la curiosità coltivata da bambino accompagnando i genitori in montagna e una quantità di tempo libero che ha deciso di non sprecare.
Quattro anni dopo, quella passione nata tra gli odori di un garage di famiglia è diventata Matese Officinale, un'azienda che produce liquori, tisane, miele e spezie valorizzando le erbe spontanee del Molise e che vende in tutta Italia. Italo Risi ha 25 anni. E ha scelto di restare.
Il Massiccio del Matese è uno dei territori più ricchi e meno conosciuti dell'Appennino meridionale. Situato al confine tra Molise e Campania, ospita uno dei parchi regionali più estesi del Sud Italia, con una biodiversità botanica straordinaria frutto dell'incontro tra microclimi diversi. Le piante che crescono sui suoi versanti sviluppano profumi e principi attivi particolarmente intensi, modellati dall'alternanza di esposizioni, altitudini e condizioni pedoclimatiche che si incontrano raramente altrove.
È in questo territorio che Italo Risi è cresciuto. «Tutto nasce da quando ero bambino e accompagnavo la mia famiglia sulle montagne del Matese per raccogliere le erbe spontanee e utilizzarle a scopo casalingo: infusi, amari da offrire agli ospiti e spezie da cucina», racconta. «In me è cresciuta una forte passione per questo mondo. Ho imparato a osservare le piante, a rispettarne i tempi, a riconoscere i profumi».
La passione è rimasta viva attraverso gli anni della scuola superiore e i lavori fatti in altri ambiti dopo il diploma. Ma Italo capisce presto che non è quella la strada. Decide di specializzarsi come erborista e cosmetologo, affiancando allo studio teorico anni di ricerca sul campo per censire e conoscere le specie spontanee del Matese. Centinaia di uscite, mappe, schede, fotografie. Un archivio che diventerà la base scientifica di tutto quello che verrà dopo.
Nel 2022, a ventun anni, Italo comincia a fare i primi test concreti. Il luogo è il garage del nonno, trasformato in laboratorio improvvisato. Non c'è niente di professionale nell'attrezzatura, ma c'è moltissima competenza nell'approccio. Le erbe vengono selezionate, lavorate, mixate e testate seguendo principi fitochimici precisi, non solo per intuizione.
Il primo prodotto che prende forma è quello che diventerà il prodotto simbolo dell'azienda: l'amaro Quirino. Il nome omaggia San Quirino, patrono di Bojano. La ricetta si costruisce attorno a oltre 80 erbe spontanee raccolte sul territorio: tarassaco, valeriana, melissa, camomilla, menta, e decine di altre specie che hanno richiesto anni di studio per essere selezionate e bilanciate. «Sono le erbe che ho mappato e selezionato per avviare la mia azienda», spiega Italo. «Ho voluto realizzare un prodotto che raccontasse sia il mio percorso iniziale che il gusto della nostra terra».
Accanto all'amaro Quirino nasce il liquore Matese, ottenuto da bacche spontanee raccolte sulle montagne molisane: prugnolo, rosa canina, sambuco, more e lamponi. Un aperitivo dal carattere fruttato, pensato per affiancare il primo prodotto con una proposta diversa ma dallo stesso spirito di territorio.
Nel 2024, due anni dopo i primi esperimenti nel garage, Italo costituisce ufficialmente Matese Officinale. «Avevo ventun anni e pensavo che avviare la mia azienda sarebbe stato difficile, invece nel 2024 è nata Matese Officinale». Il progetto cresce grazie anche al sostegno della famiglia: la madre segue gli aspetti amministrativi e commerciali, il padre affianca Italo nella raccolta delle erbe e nello sviluppo di nuovi prodotti. Un'azienda familiare nel senso più autentico del termine.
La filosofia produttiva è chiara fin dall'inizio: biodiversità, sostenibilità e filiera locale. Circa il 70% delle materie prime proviene dalla raccolta spontanea diretta sul Matese. Il restante 30% viene da coltivazioni di piante autoctone realizzate in collaborazione con una rete di vivaisti, raccoglitori e agricoltori locali che Matese Officinale ha contribuito a costruire. Un sistema che non si limita a produrre: genera economia locale, mantiene la conoscenza delle specie spontanee e incentiva la custodia del territorio.
La gamma si amplia progressivamente: liquori, tisane, miele e spezie. Ogni prodotto nasce da uno studio delle proprietà delle piante, dalla ricerca dell'equilibrio giusto tra profumi, principi attivi e gusto. «Ogni miscela nasce da uno studio delle proprietà delle piante, dalla ricerca del gusto per trovare l'equilibrio giusto», spiega Italo.
Tra le iniziative più recenti di Matese Officinale c'è un progetto che va oltre la semplice produzione. Si chiama Oros Ganao ed è dedicato al recupero dell'origano di Campochiaro, un'erba aromatica che per generazioni ha rappresentato una fonte di reddito per le famiglie del piccolo comune molisano.
L'origano di Campochiaro ha caratteristiche organolettiche particolari, legate al microclima e al suolo specifico di quella zona. Con la fine dell'agricoltura tradizionale e lo spopolamento del paese, la coltivazione si era quasi interrotta. Italo ha deciso di ripartire da lì: recuperare le varietà locali, riportarle in produzione e portarle all'attenzione di un mercato nazionale che non le conosceva. Una tradizione che rischiava di scomparire con le ultime generazioni che la ricordavano.
C'è un aspetto della storia di Italo Risi che merita di essere sottolineato indipendentemente dal successo dell'azienda. In Molise, come in gran parte del Sud Italia, la tendenza dei giovani è quella di andare via. Le università, il lavoro, le opportunità si trovano altrove. I borghi si svuotano, le tradizioni si perdono con chi le portava avanti.
Italo ha scelto il contrario. «Sono felice di essere rimasto qua, mentre molti ragazzi della mia età sono stati costretti ad andare via. Io invece ho avuto l'opportunità di portare avanti un progetto che all'inizio era solo una passione che ci teneva uniti, mentre ora è il mio lavoro». Una frase che racconta qualcosa di più di una scelta lavorativa.
Non è stata una scelta romantica né irrazionale. È stata una scelta fondata su competenza, studio, conoscenza profonda del territorio e consapevolezza che quello stesso territorio nascondeva un valore economico reale, non ancora estratto. Le erbe del Matese non erano un prodotto di nicchia senza mercato: erano un prodotto di qualità senza un intermediario che le sapesse raccontare e distribuire.
La vicenda di Italo Risi e Matese Officinale non è solo una storia di successo individuale. È un caso di studio su come i territori interni italiani possano essere valorizzati da chi li conosce dall'interno, non da chi arriva dall'esterno con un progetto calato dall'alto.
Le risorse c'erano. La biodiversità botanica del Matese era già lì, catalogata dalle ricerche accademiche ma non ancora portata sul mercato in modo sistematico. La tradizione della raccolta delle erbe esisteva nelle famiglie, trasmessa oralmente per generazioni. Quello che mancava era qualcuno disposto a mettere insieme competenza scientifica, capacità imprenditoriale e amore per il territorio in un progetto concreto.
Italo Risi ha avuto ventun anni e un garage. Ha scelto di partire da lì. Oggi i suoi prodotti arrivano in tutta Italia, portando con sé un pezzo di Molise che altrimenti sarebbe rimasto invisibile.
Il Dott. Marco Castagna è un esperto consulente senior nel settore delle imprese con oltre 15 anni di esperienza. Laureato in Economia Aziendale, la sua competenza si estende alla consulenza strategica, gestione delle risorse e ottimizzazione dei processi aziendali, rendendolo una figura di riferimento per molte aziende in crescita. Residente a Venezia, Marco ha collaborato con diverse start-up...