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Stipendio giovani e primo lavoro 2011: 800 euro non 1000

Lo stipendio i un giovane al primo impiego è di 823 euro netti al mese: dati e differenze



Lo stipendio i un giovane al primo impiego è di 823 euro netti al mese: a comunicarlo è stato il centro studi Datagiovani che ha esaminato la situazione di 313mila under 30 al primo impiego e ne ha fotografato il quadro degli stipendi medi delle new entry sul mercato del lavoro.

L’analisi mette in evidenti differenze se i parametri di confronto riguardano, la residenza (al Nord 53 euro in più rispetto alla media), il sesso (i ragazzi percepiscono quasi 150 euro in più delle coetanee), il settore (il gap tra industria e commercio sfiora i 280 euro) ed il titolo di studio (i laureati superano i mille euro mensili).

Al Nord, infatti, il guadagno è di 876 euro, il 6% in più rispetto alla media, mentre nel Mezzogiorno lo stipendio non arriva a 750 euro e, mentre i maschi neoassunti sfiorano 900 euro mensili, le ragazze si fermano a 750, con un gap del 20%.

L’importanza del titolo di studio acquisito, non solo per le capacità di occupabilità ma anche per la remunerazione del lavoro è lampante esaminando i dati disaggregati sia per livello di studio che per tipologia di titolo conseguito.

Se un giovane neoassunto che si è fermato alle scuole dell’obbligo deve accontentarsi inizialmente di poco più di 700 euro al mese, un diplomato sfiora gli 800 euro, e se ha ultimato un percorso di studi in un istituto tecnico percepisce da subito 861 euro, mentre per chi ha conseguito lauree e specializzazioni, risulta che un neoassunto con un titolo tecnico che ha una busta paga media di poco inferiore ai 1.100 euro, può superare i 1.300 se ha una laurea in campo sanitario, ma deve accontentarsi di circa 950 euro se ha seguito un corso umanistico.

E’ nel settore dell'industria che si registrano gli stipendi d'ingresso più alti: 937 euro al mese, il 14% oltre la media. Bene anche per chi lavora nelle costruzioni e nelle attività dei servizi, mentre i più penalizzati sono i giovani che iniziano a lavorare nel commercio, con uno stipendio di 650 euro, il 20% in meno.

Dalla ricerca risulta poi che sono i giovani impiegati a innalzare la media retributiva al primo impiego, con 912 euro mensili, dato che operai (737 euro) e apprendisti (722 euro) intascano oltre il 10% in meno rispetto al valore medio, mentre le buste paga degli atipici pesano di meno: 801 euro contro gli 867 degli assunti a tempo indeterminato.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il