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Imu: calcolo nuova ici casa. Rendite catastali e tasse comunali

Come si ottiene la somma della nuova Imu: i passaggi e i valori da considerare



E’ l’Imu la nuova tassa sulla casa che sostituisce l’Ici e che è rientrata in vigore il primo gennaio 2012, dopo essere stata abolita nel 2008 dal governo Berlusconi. Il ritorno dell’Ici dovrebbe portare un bel po’ di soldi nelle casse dello Stato e dovrebbe rappresentare una vera e propria batosta soprattutto per i proprietari di seconde e terze case, per cui si pagherà fino al 75% in più.

L’aliquota di base della nuova Imu sarà dello 0,76% sulla rendita catastale, con una riduzione allo 0,4% per l’abitazione principale o affittata, ma i Comuni potranno aumentarla fino allo 0,2% in caso di abitazione principale o dello 0,3%. Prevista anche la rivalutazione del 60% degli estimi catastali.

Aumenta, inoltre, l’addizionale regionale Irpef, ritoccata dello 0,33%. In generale, la detrazione sulla prima casa parte da 200 euro fino ad un massimo di 400 euro. L'aumento è di 50 euro nel caso di figli di età non superiore a 26 anni. L'importo complessivo della detrazione non potrà superare quindi i 600 euro, condizione limite di 8 figli.

Con la detrazione di 200 euro sono esenti dall'imposta sull'abitazione principale le unità immobiliari con una rendita catastale (non ancora rivalutata del 5%) minore o uguale a 297,62 euro. Con un figlio, l'asticella si alza a 372,03 euro, con due figli a 446,43 euro e con tre a 520,84 euro. Tutto questo facendo riferimento all'aliquota base dello 0,4%, considerando, però, che i Comuni possono variarla dello 0,2% in più o in meno ma anche elevare la detrazione, fino al totale azzeramento dell'imposta.

L'altra grande novità dell'Imu riguarda la tassazione dei fabbricati rurali, da sempre esenti dai tributi comunali. D’ora in poi le unità abitative rurali, se abitazioni principali, saranno tassate allo stesso modo. Per calcolare la nuova Imu sulla prima casa, bisogna considerare la rendita catastale e moltiplicarla per 105 (coefficiente per abitazione-tipo).

Poi bisognerà moltiplicare il risultato di questa moltiplicazione per 1,60 (rivalutazione catastale del 60%), infine, il risultato di quest’ultima operazione deve essere moltiplicato per 0,004 (applicazione dell’aliquota dello 0,4%). Si otterrà così la somma dell’Ici da pagare cui dovranno essere poi eventualmente applicate le detrazioni previste.

Riassumendo, dunque, bisogna moltiplicare la rendita catastale x 105 x 1,6 x 0,004 – 200 -50 per ogni figlio sotto i 26 anni, residente nell’immobile e il risultato sarò l’imposta da versare. Ricordiamo che ad essa ogni comune potrà aumentare o diminuire l’aliquota dello 0,4% dello 0,02%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il