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Grecia: fallimento pilotato e problemi. Nuovi piani di aiuti

Caso Grecia ancora aperto: i piani di pagamento



Il caso Grecia non sembra ancora chiuso: dopo il si al nuovo piano da 130 miliardi, Moody’s venerdì notte ha assegnato una ‘C’ venerdì notte alla Grecia, l’agenzia di rating ha stabilito che la proposta di ristrutturazione del debito inviata lo scorso 24 febbraio ai privati (il Psi) equivale a una perdita superiore al 70% per i possessori dei bond greci e quindi a un default.

Per Moody’s, il successo di questa operazione mirata a ridurre del 53,5% il valore facciale di 206 miliardi di titoli di Stato non riuscirà ad assicurare la sostenibilità del debito pubblico greco che continuerà a viaggiare ben oltre il 100% del Pil per molti anni, senza consentire al Paese l'accesso dal 2015 ai mercati dei capitali per rifinanziare il nuovo e il vecchio debito in scadenza.

Secondo il settimanale Der Spiegel, la Grecia potrebbe aver bisogno di un terzo piano di aiuti da 50 miliardi di euro nel 2015. Secondo l'ultimo rapporto della troika Ue-Bce-Fmi, riporta Der Spiegel, non c’è certezza che la Grecia possa tornare a rifinanziarsi sui mercati nel 2015, e le sue necessità di credito esterno tra il 2015 e il 2020 potrebbero arrivare a 50 miliardi.

Il prossimo 20 marzo, infatti, Atene dovrà rimborsare integralmente 4,669 miliardi di titoli di Stato in scadenza in quella data e posseduti dalla Banca centrale europea e dalle banche centrali dell'Eurosistema; a distanza di pochi mesi dal 20 marzo, a maggio e agosto sono già previsti nel calendario dell'Agenzia del debito greca i rimborsi integrali di altri due bond, rispettivamente da 3,3 e 3,1 miliardi in mano alle banche centrali, per cui in tutto quest'anno, la Grecia dovrà disporre di oltre 11 miliardi per onorare il suo debito con le banche centrali dell'Eurozona escluse dall'exchange.

Entro il 2014, questi rimborsi integrali e puntuali ammonteranno a 29 miliardi e, inoltre, nel triennio 2012-2014 dovrà far fronte al deficit, ai pagamenti delle cedole e ai rimborsi dei prestiti ottenuti dagli Stati dell'Eurozona e dal Fondo monetario internazionale, alla ricapitalizzazione delle banche greche (50 miliardi), ai 30 miliardi di versamento in cash (Efsf bond a uno e due anni) previsto dal Psi.

Tutti questi pagamenti saranno finanziati dai 130 miliardi del nuovo pacchetto di aiuti alla Grecia Ue-Fmi e dai 34,4 miliardi rimanenti dal primo pacchetto di aiuti, ma probabilmente la cifra non basterà a coprire tutta la lista  dei pagamenti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il