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Esodati: soluzioni e legge in Decreto Stabilità rischia di saltare se Governo Letta cade

Soluzione esodati ancora lontana? La situazione



Esodati e pensioni: sono queste le questioni che, insieme alla necessità del blocco dell’aumento di un punto percentuale dell’Iva, dal 21 al 22%, stanno facendo tribolare un governo decisamente in crisi.

Se ne parla da mesi e da mesi si avanzano proposte per modifiche e cambiamenti volti a migliore le condizione dell’attuale sistema pensionistico e a risolvere una volta per tutte il nodo esodati. Si tratta di lavoratori che, a seguito dell’entrata in vigore delle nuove norme Fornero che hanno innalzato l’età pensionistica per tutti, rischiano di rimanere senza lavoro e senza pensione.

Situazione che il governo cerca assolutamente di evitare. E lo fa facendo promesse da tempo ma nulla di concreto perché, a parte i 130mila salvaguardati dall’ex governo Monti, sono ancora migliaia i lavoratori che attendono risposte certe sul loro futuro.

Un futuro al momento fatto solo di ombre. Questo il motivo per cui ci si augura che il governo, nonostante le forti tensioni interne e le minacce dei parlamentari del Pdl di farlo crollare se venisse confermata la decadenza di Silvio Berlusconi, resti ‘in piedi’ per lavorare ad un futuro che possa rendere l’Italia migliore, cercando di trainarla fuori da questa condizione di crisi e affanno in cui da tempo vive.

Permettere infatti la caduta del governo, significherebbe affondare di nuovo un Paese che tenta a stento di recuperare terreno, seppur tra mille difficoltà che alla fine ricadono sempre sui cittadini ormai stremati dall’andamento delle cose attuali.

Secondo gli ultimi dati, comunque, gli esodati da tutelare dovrebbero essere meno del previsto, in quanto coloro che hanno fatto domanda all'Inps sono meno di quanto previsto dalle tre platee complessive di salvaguardia attivate finora.

Al momento, della prima platea di esodati, pari a 65mila unità prevista dal Salva Italia, è stata coperta solo una parte, per circa 62mila salvaguardie. Ancora non sono stati forniti i dati sulla seconda platea dei 55mila, quella attivata con il dl 95 del luglio 2012 (spending review) ma sembra si chiuderà con salvaguardie molto inferiori al previsto. Infine si attende la verifica sugli ultimi 10mila da tutelare previsti della legge di stabilità.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il