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Esodati: procedimenti più semplici, aumento categorie per avere pensione. Modifiche Legge Stabilità

Ampliamento platea e maggiori risorse: le soluzioni esodati in nuova Legge di Stabilità?



Un esercito di 130mila salvaguardati dai tre decreti dell’ex governo Monti, ma ad oggi coloro che effettivamente percepiscono l'assegno previdenziale sono in totale 11.384, secondo i dati resi noti a giugno 2013 contenuti nell'ultimo Rapporto Annuale dell'Inps.

Poco più di un decimo, dunque, della platea complessiva dei tutelati. Tutti gli altri salvaguardati dal governo Monti dovrebbero presto passare automaticamente dall'assegno di mobilità a quello previdenziale, appena raggiunti i requisiti per il pensionamento, ma in realtà ci sono molti lavoratori che hanno periodi scoperti, nei quali non riceveranno né il sussidio, né la pensione.

Si tratta di coloro che hanno firmato degli accordi per mettersi in mobilità prima del 2010 e che, per effetto delle nuove norme pensionistiche previste dall’ex ministro Fornero, non rientrano più nei requisiti per beneficiare del trattamento di tutela.

Per rimediare a questa situazione, il governo ha deciso di stanziare nei prossimi mesi ulteriori risorse che saranno attinte dal Fondo sociale per l'occupazione del Ministero del Welfare, ma la questione è ancora aperta. Si spera che con la definizione ufficiale della nuova Legge di Stabilità qualcosa possa cambiare.

Tra le modifiche in essa apportate, a parte le ‘disposizioni’ irrisorie riportate, si parla della possibilità di allargare la platea degli esodati ad altre nove mila persone, in modo da far andare in pensione con le vecchie regole, quelle cioè antecedenti l’entrata in vigore delle nuove norme definite dall’ex ministro Fornero, i lavoratori che nel corso del 2011 risultavano in congedo per l'assistenza a persone, diverse dai figli, o che abbiano fruito dei permessi giornalieri previsti dalla legge 104/1992, a condizione che perfezionino i requisiti anagrafici e contributivi utili a comportare la decorrenza del trattamento pensionistico entro il 6 gennaio 2015.

La norma precisa anche che il trattamento pensionistico non potrà avere decorrenza anteriore al primo gennaio 2014 e che le procedure di monitoraggio saranno, comunque, più snelle.

Tra le categorie di lavoratori che possono continuare ad accedere alla pensione con le vecchie regole, anche i dipendenti collocati in mobilità ordinaria in forza di accordi sindacali stipulati prima del 4 dicembre 2011 e cessati entro la medesima data nonché quelli in mobilità lunga per effetto di accordi stipulati entro il 4 dicembre 2011 e cessati dall'attività entro la stessa data.

Nella nuova Legge di Stabilità, inoltre, i democratici propongono l’inserimento di risorse per gli esodati, risorse che potrebbero derivare dalla spending review, dalla tassazione al 22% delle rendite finanziarie, da una revisione della Tobin Tax, dall’introduzione della cosiddetta ‘Google tax‘, da un riordino delle agevolazioni fiscali, da una nuova tassazione dei giochi e delle scommesse online.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il