Temporary shop: aprire negozi e vendere al pubblico in zone diverse per poco tempo e poi cambiarle

Un consumismo futurista dai tempi accellerati caratterizza una civiltà urbana frenetica e dai minuti contati... ormai anche lo shopping è diventato un lavoro



Un consumismo futurista dai tempi accellerati caratterizza una civiltà urbana frenetica e dai minuti contati... ormai anche lo shopping è diventato un lavoro!
La lancetta sembra tiranneggiare anche lo "slow shopping", tradizionale usanza di acquisto mediterranea basata sull'equivalenza fondamentale: acquisto=relax, brutalmente soppiantata dagli acquisti online in risicate pause pranzo e dal così detto "temporary store", il negozio evento che appare e scompare.

Che cosè il temporary shop?

Si tratta di un negozio che occupa per un periodo di tempo predeterminato e limitato (si va da qualche mese a pochi giorni) uno spazio in zone altamente rappresentative.
L'obiettivo dichiarato è quello di creare "l'evento" e di giocare sulla curiosità indotta dalla limitatezza. Lo spazio, naturalmente, riveste un ruolo fondamentale nel successo del negozio a tempo. In questo concept lo spazio utilizzato deve essere altamente caratteristico, perchè è il packaging (la confezione) e il negozio E' il prodotto.
Così i temporary shop vengono aperti in gallerie d'arte, spazi abbandonati, in centri commerciali fortemente caratterizzati.

...e il Pop-Up store?

Quelli aperti all'improvviso senza annunciare nulla a nessuno e che contano solo sul tam tam sotterraneo (opportunamente indotto, ovvio).

Secondo gli psicologi si innescherebbe un meccanismo di ansia per l'evento, propulsore di uno shopping "cieco" e frenetico per la caccia all'occasione, senza che in effetti ci sia un reale abbassamento dei prezzi, a volte addirittura alzati all'occorenza!

Cronostoria di un negozio a scomparsa

Questo nuovo trend affaristico e modaiolo è nato nel 2003 in Gran Bretagna ma si è diffuso soprattutto nella Grande Mela. Tanto che dal 14 al 17 gennaio, all'interno dell'evento Setting retail in motion, si è tenuta una fiera completamente dedicata ai Pop-up store. In patria, invece, questo trend si è spostato sulla ristorazione: negli spazi di un ex birreria londinese, l'ultima moda festaiola è stata andare a cena in un locale che avrebbe chiuso subito dopo Natale. Il fenomeno è sbarcato di recente anche in Italia: a Milano, in occasione della settimana della moda, Lancôme ha aperto in via della Spiga un negozio temporaneo dove le clienti potevano provare gratuitamente il nuovo trattamento peeling. Testimonial, l'avvenente Ines Sastre. Durata del negozio, due settimane. Con tanto di countdown a scandire ore, minuti e secondi che mancavano alla chiusura.Levi's ha risposto aprendo all'improvviso e per pochi giorni, in corso Vittorio Emanuele, uno spazio di 250 metri quadrati.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il