Ultime notizie pensioni anticipate: Renzi, Padoan e Boeri provano la soluzione di sforare il 3% contro imposizioni della Germania

L'allentamento dei vincoli di bilancio consentirebbe all'Italia di avere maggiori margini di manovra per intervenire anche sulle pensioni.

Ultime notizie pensioni anticipate: Renz


Il nodo delle pensioni è sempre lo stesso: non ci sono margini economici per cambiare la legge attuale. Le ultime notizie continuano a confermare come ogni manovra risulterebbe troppo dispendiosa per le casse dello Stato. Le alternative sono due: la crescita del Paese, che è possibile, ma non in tempi brevi. O l'allentamento dei rigidi vincoli europei, rispetto al quale il trionfo della politica di austerity nel caso della Grecia non gioca a favore. Tuttavia, ed è questa la novità, il governo italiano ci prova lo stesso. L'obiettivo è ottenere qualche concessione rispetto alla ben nota soglia del 3% di deficit massimo consentito rispetto al Pil.

D'altronde è lo stesso premier Matteo Renzi a spiegare come "l'Europa è nata attorno ad un grande ideale e non può essere rappresentata solo da valori economici: è indispensabile mantenere lo stesso approccio sui valori che hanno avuto i padri fondatori dell'Europa". Dalla sua parte ci sarebbe anche Tito Boeri, presidente dell'Inps, e un po' più defilato Pier Carlo Padoan, ministro dell'Economia. Fino a che punto ci sono spazi di trattativa? Apparentemente nessuno, ma l'esecutivo proverà a convincere Bruxelles e la Germania mettendo sul tavolo del dibattito le riforme già fatte e quelle in cantiere così come la necessità di fronteggia spese impreviste.

Mercoledì è infatti arrivato il via libera dell'Aula del Senato al ddl di conversione del decreto pensioni con 145 sì, 97 no e un astenuto. Il testo ristabilisce la rivalutazione automatica sulle pensioni di importo superiore a tre volte il minimo Inps per il 2012-2013,dopo che la Consulta aveva dichiarato illegittimo il blocco istituito dalla riforma Fornero. I rimborso degli arretrati prima congelati arriveranno nelle tasche dei pensionati all'inizio di agosto. Per gli assegni complessivamente superiori a sei volte il minimo non ci sarà alcun adeguamento Le norme votate prevedono anche risorse per la Cassa integrazione in deroga e per contratti di solidarietà.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il