BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: il primo intervento del piano Boeri sembra stia per diventare legge

I cinque punti del piano pensioni Boeri e governo già al lavoro per lo stop alle ricongiunzioni onerose: forse al via dal primo gennaio 2016. Le novità




Assegno universale per gli over 55 e contributo di solidarietà per le pensioni più elevate, dai due mila euro in su, unificazione e armonizzazione dei trattamenti previdenziali ed eliminazione delle ricongiunzioni onerose e stop ai vitalizi dei politici, prepensionamenti con calcolo dell’assegno finale sulla base di contributi versati durante gli anni di lavoro, possibilità di continuare a versare contributi anche se in pensione per aumentare il valore del proprio assegno finale: questi sono i cinque punti fondamentali su cui si fonda il piano pensioni presentato dal presidente dell’Inps Boeri.

Secondo le novità e ultime notizie si tratta di un piano che, seppur privo di dettagli precisi nell’attesa dei prossimi incontri con premier Renzi, ministro dell’Economia Padoan e del Lavoro Poletti, è stato particolarmente apprezzato dai cittadini, visti i risultati dei sondaggi online e dei commenti web, ma criticati in alcune misure dai diversi partiti politici, a partire da quelli, come Pd e Lega, che chiedevano un’uscita con quota 100, bocciata da Boeri perché troppo costosa, per arrivare al M5S che, invece, non condivide l’erogazione dell’assegno universale solo agli over 55 in difficoltà e che vorrebbe estenderlo a tutti.

Boeri ha chiarito, infatti, che l’uscita prima sarà possibile per tutti accettando assegni ridotti, calcolati esclusivamente sulla base al montante contributivo di ognuno accumulato nel corso della propria vita lavorativa e che al momento della pensione sarà spalmato in pagamenti mensili, sia in rapporto all’età effettiva di pensionamento, sia in rapporto all’aspettativa di vita. I contributi vengono così spalmati su un numero maggiore di mensilità e il risultato sarà assegno pensionistico più basso, che si alza invece per chi va in pensione dopo.

E sembra che il governo sia già al lavoro per trasformare in realtà uno dei punti annunciati da Boeri, cioè lo stop alle ricongiunzioni onerose. Dal primo gennaio 2016, infatti, si potranno sommare tutti i contributi versati nelle diverse gestioni dell'Inps, compresa quella separata, senza oneri o penalizzazioni sul sistema di calcolo dell'assegno al fine di maturare i requisiti contributivi sia per la pensione di vecchiaia che per la pensione anticipata.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il