BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Forze dell'ordine, militari, polizia 2017: sì o no bonus 80 euro, rinnovo contratti, aumento stipendi Vigili, Esercito,Carabinieri

Via libera al bonus di 80 euro per le forze dell'ordine e anche tra gennaio e dicembre 2017 sarà erogato. Ecco chi lo riceve.


Polizia, militari, forze dell'ordine

stipendi e rinnovo contratti forze dell'ordine



AGGIORNAMENTO: Nei confronti della richiesta del Codacons e di altre associazioni dei Consumatori di urgentemente ripristinare sia gli 80 euro che gli arretrati degli stipendi dal blocco del contratto che deve essere rinnovato, il Governo Gentiloni ha risposto ufficialmente dicendo che non sussistono le basi per questa operazioni nè legilstative nè finanziarie, ma ha spiegato che si farà di tutto per dempiere alla Legge di Stabilità nonostante i problemi attuali di reperimento delle risorse.

AGGIORNAMENTO: Ritorna in auge il discorso del bonus degli 80 euro in quanto è giusto sottolineare che il bonus degli 80 euro è stato dato anche per il 2017 per tutte le forze dell'ordine (vigili, polizia, militari, esercito, finanza, carabinieri, marina, vigili del fuoco) nella Legge di Stabilità, ma mancano i fondi e il budget necessario ed è stata bloccata l'erogazione. E' questo il punto fondamentale, con i sindacati che richiedono subito lo sblocco.

AGGIORNAMENTO: Una delle domande che ci si può porre è se per le forze dell'ordine e per i militari e l'esercito al momento vi sia l'idea per il rinnovo dei contratti anche della definizione di nuove regole sia per i premi che per congedi, permessi e malattie come si sta discutendo nella PA. Ma questo non ci dovrebbe essere almeno al momento tra le novità del rinnovo del contratto con regole che al massimo saranno deciso per le forze dell'ordine e militari ma a parte rispetto alla PA

AGGIORNAMENTO: L'idea a questo punto ritorna quella dei 40 euro medi, quindi non a tutti e i 40 euro sarebbero il massimo da avere (una media appunto) per il rinnovo del contratto 2017-2018 e gli aumenti di stipendi. L'aumento completo degli 85 euro arriverebbe solo nel 2018, ma anche in questo caso, sempre medio e sempre solo per alcuni. Chiaramente le forze sociali non ci stanno, anche se già il budget mancava e ora con la richiesta di manovra correttiva dell'Ue, tutto si fa ancora più complesso.

AGGIORNAMENTO: E diventa ancora più complesso il rinnovo dei contratti e dell'aumento degli stipendi visto che l'Unione Europea ha richiesta una manovra correttiva di 3,4 miliardi da fare urgentemente e già in generale per il pubblico impiego mancano circa 3-4 miliardi per l'aumento. 

AGGIORNAMENTO: Fatta la prima riunione e incontro con i sindacati mercoledì 11 Gennaio 2017, la situazione rimane invariata. Il rinnovo dei contratti e l'aumento degli stipendi nonostante queanto detto in manovra e legge di stabilità è tutto da rivedere ancora con una serie di riunioni che ci saranno a stratto giro tra sindicati e Governo Gentiloni di cui vi daremo tutte le novità, le ultime notizie e aggiornamenti. Mentre per quanto riguarda il bonus degli 80 euro è confermato, nonostante alcune smentite per il 2017 coem già scrivevamo.

AGGIORNAMENTO: Se sei un agente di polizia o membro delle forze dell'ordine in generale saprai benissimo che queste sono ore decisive per il rinnovo dei contratti con relativo aumento degli stipendi. Per tenerti sempre aggiornato segui questo articolo dove potrai leggere gli sviluppi in tempo reale di questa vicenda.

AGGIORNAMENTO: Scopri le ultime novità sull'aumento degli stipendi e sul rinnovo dei contratti delle forze dell'ordine. Come per gli altri lavoratori statali anche gli appartenenti alla Polizia, i militari e le forze dell'ordine in generale, attendono le decisioni che verranno prese nel tavolo tecnico del dieci gennaio. Vi proponiamo gli ultimi aggiornamenti per capire cosa può succedere. 

Ci sono due aspetti di cui tenere conto quando si parla di forze dell'ordine e pubblica amministrazione. Il primo è quello più complesso e riguarda il rinnovo dei contratti degli statali, in cui rientrano anche forze di polizia e militari, su cui è stata già raggiunta l'intesa tra maggioranza e forze dell'ordine sulla base di 85 euro lordi al mese. Ebbene, l'appuntamento con l'implementazione di questa misura è solo al prossimo anno e il prossimo appuntamento da seguire con attenzione è il tavolo tecnico del 10 gennaio.

Rinnovo del bonus di 80 euro

Il secondo aspetto di cui tenere conto è quello del bonus di 80 euro per le forze dell'ordine che, si ricorda, era in vigore per il solo 2016. Ebbene, è arrivato il via libera con la manovra e anche tra gennaio e dicembre 2017 sarà erogato. I beneficiari sono gli appartenenti a Polizia di Stato; Carabinieri; Guardia di Finanza; Corpo Forestale; Polizia penitenziaria; Vigili del Fuoco; Aeronautica Militare; Esercito Italiano; Marina Militare; Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana; Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana; Corpo Militare dell'Esercito Italiano del Sovrano Militare Ordine di Malta; Capitanerie di Porto. Dirigenti a parte, spetterà a tutti, indipendente dal reddito ricevuto.

Tutte le scadenze

La pubblica amministrazione torna in pista, con tanti fronti aperti e scadenze ravvicinate. In attesa dell'avvio della contrattazione, c'è da risolvere la questione dei precari, per cui bisogna trovare un salvagente prima della fine dell'anno, come previsto anche dall'accordo del 30 novembre. E subito dopo le feste, a inizio gennaio, dovrebbe essere intavolato il negoziato per ridefinire permessi e distacchi sindacali, ricalibrandoli sui nuovi comparti. Tutte le amministrazioni si sono invece già aperte alle richieste di dati e documenti da parte dei cittadini, in virtù del Freedom of information act.

La geografia del pubblico impiego da aprile scorso è cambiata: i comparti sono scesi da 11 a 4. Le prerogative sindacali devono adeguarsi. Inoltre, secondo stime sindacali sono 40.000 i cococo che sparirebbero se non si intervenisse prima della fine dell'anno. Occorre modificare un passaggio del Jobs act che prevede la fine delle collaborazioni. Entro la stessa data c'è da prorogare i contratti a termine, circa 2.000, e allungare le graduatorie dei concorsi. Il 23 dicembre ogni amministrazione dovrà intanto assicurare l'effettivo esercizio del diritto, per chiunque, di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalla pubblica amministrazione.

Infine, a completamento di questo complesso quadro, le società a controllo pubblico devono adeguare gli statuti alle novità del decreto Madia entro il 31 dicembre. Tra i paletti: deleghe a un solo amministratore, divieto di gettoni di presenza o premi deliberati dopo lo svolgimento dell'attività. Ed entro il 14 gennaio un decreto dovrebbe riscrivere le regole per far scattare l'obbligo per tutti gli enti di adeguare i propri sistemi di gestione informatica dei documenti.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il