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Telemarketing e chiamate telefoniche promozionali e pubblicitarie in Italia: nuove regole e divieti

Arriva lo stop ufficiale da parte del Garante Privacy al telemarketing selvaggio e alle telefonate promozionali indesiderate.



Prima le segnalazioni di chi riceveva telefonate promozionali indesiderate. Poi il Garante per la privacy ha deciso le ispezioni nelle banche dati di alcune società specializzate nel telemarketing. E alla fine l’Authority presieduta da Francesco Pizzetti è corsa ai ripari.

Arriva lo stop ufficiale da parte del Garante Privacy al telemarketing selvaggio e alle telefonate promozionali indesiderate: prima di contattare i diversi utenti, le aziende dovranno ottenere un consenso esplicito.

Nel caso in cui le nuove regole non dovessero essere rispettate, le aziende andranno incontro a sanzioni penali. Il divieto riguarda innanzitutto le società che si occupano della creazione e della vendita di banche dati (come Ammiro Partners, Consodata e Telextra), che hanno raccolto e venduto numeri telefonici di milioni di utenti senza aver informato i diretti interessati.

Con l' intervento dell'Autorità per la Privacy lo stop è stato esteso anche a Wind, Fastweb, Tiscali, Sky, che avevano acquisito i database per contattare nuovi potenziali clienti tramite i loro call center. Un sondaggio Eurobarometro ha dimostrato di recente che due europei su tre sono preoccupati per la tutela dei loro dati personali, come età, opinioni, reddito.

Se la pubblica amministrazione e le istituzioni sanitarie sono in cima alla classifica delle organizzazioni di cui si fidano di più per la difesa della privacy, le ultime della lista sono proprio le aziende specializzate nel marketing e nei sondaggi.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il