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Che cos'è l'Isee ristretto per disabili? Chi lo può fare, a cosa serve, come funziona e perchè conviene

Come funziona e chi deve fare l’Isee ristretto per ottenere determinate prestazioni: i chiarimenti e quando conviene farlo

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
Che cos'è l'Isee ristretto per disabili?

Cos’è l’Isee ristretto?

La tipologia di Isee ristretto è pensata per calcolare il valore necessario per ottenere determinate prestazioni socio-sanitarie e si riferisce, appunto, ad un a un nucleo familiare ristretto generalmente composto solo dal beneficiario della prestazione, dal suo coniuge (se presente) e dai suoi figli minori o maggiorenni a carico (se presenti e a determinate condizioni). 
 

Che cos'è l'Isee ristretto per i disabili e come funziona? Quando si deve richiedere un bonus o richiedere una prestazione, è sempre necessario fare l'Isee, che calcola l’Indicatore della situazione economica equivalente di ogni famiglia, determinandone la ricchezza.

Senza Isee non si può richiedere alcuna agevolazione. Tuttavia, è bene sapere che oltre all’Isee Ordinario che generalmente tutti i cittadini fanno, esiste anche il cosiddetto Isee ristretto. Vediamo di seguito cos’è e chi deve farlo.

  • Chi può fare l’Isee ristretto e per cosa
  • Come funziona
  • Perché conviene farlo 

Chi può fare l’Isee ristretto e per cosa

La tipologia di Isee ristretto è pensata proprio per calcolare il valore necessario per ottenere determinate prestazioni socio-sanitarie e si riferisce, appunto, ad un a un nucleo familiare ristretto generalmente composto solo dal beneficiario della prestazione, dal suo coniuge (se presente) e dai suoi figli minori o maggiorenni a carico (se presenti e a determinate condizioni). 

Non vengono considerati in questo caso i redditi e i patrimoni di altri familiari conviventi come genitori, fratelli o sorelle, nonni, anche se presenti nello stato di famiglia anagrafico.

Possono usare l’Isee ristretto coloro che beneficiano o hanno necessità di beneficiare di una prestazione socio-sanitaria (o del dottorato), perché serve ad accedere a specifici servizi per persone con disabilità.

Ed è proprio la persona disabile che deve risultare il dichiarante nella Dsu usata per il calcolo e non un altro familiare.

L'Isee ristretto si usa, infatti, soprattutto per ottenere:

  • l'Isee sociosanitario, per la richiesta di prestazioni socio-sanitarie non residenziali, come l’assistenza domiciliare (SAD), centri diurni, servizi di sollievo per persone con disabilità o anziani non autosufficienti;
  • l'Isee sociosanitario residenze, per chiedere prestazioni socio-sanitarie residenziali, come il ricovero in Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) o altre strutture protette;
  • l'Isee dottorati di ricerca, per permettere a chi è iscritto ad un dottoraro di ottenere agevolazioni o borse di studio.

Come funziona

L'Isee ristretto si può richiedere ad un CAF (Centro di Assistenza Fiscale) o un patronato ma si può fare anche online attraverso servizi dedicati che offrono assistenza personalizzata e una procedura guidata.

Per la compilazione dell’Isee ristretto per le prestazioni socio-sanitarie è necessario:

  • inserire i dati anagrafici della persona con disabilità come dichiarante;
  • indicare per quale tipo di prestazione si richiede l’Isee (es. Prestazioni socio-sanitarie non residenziali, Prestazioni residenziali);
  • si deve selezionare l’opzione per il calcolo basato sul nucleo ristretto (identificata con sigle come Modulo MB.1rid o simili);
  • indicare nel modulo per il nucleo ristretto chi è il Beneficiario (B) della prestazione (che coincide con il dichiarante);
  • indicare gli eventuali altri componenti che fanno parte del nucleo ristretto secondo le regole specifiche (coniuge del beneficiario, figli a carico del beneficiario).
  • gli altri componenti del nucleo familiare ordinario (genitori, fratelli conviventi, ecc.) da indicare in un’apposita sezione come ‘Soggetto non compreso nel nucleo ristretto’ o dicitura simile, però i loro redditi e patrimoni non vengono considerati nel calcolo dell’Isee Ristretto.

Perché conviene farlo 

Il motivo principale per cui conviene fare l’Isee ristretto è che, considerando un nucleo più piccolo, il valore che risulta è spesso più basso rispetto a quello dell’Isee Ordinario calcolato su tutti i membri del nucleo familiare.

Ciò si traduce nella possibilità di accedere a prestazioni o tariffe agevolate che altrimenti non si potrebbero ottenere o in misura maggiore rispetto a quanto si otterrebbe considerando redditi e patrimoni di tutta la famiglia.