Che cos'è il minimo vitale? Spiegazione e significato 2021

Parte di pensione impignorabile per permettere al pensionato di vivere: cos’è e come funziona il minimo vitale e regole in vigore

Che cos'è il minimo vitale? Spiegazione

Che cos’è il minimo vitale?

Il minimo vitale rappresenta una parte di pensione che è impignorabile perchè necessaria a garantire il sostentamento del pensionato. Quando, infatti, viene pignorata la pensione, esistono dei limiti stabiliti dalla legge da rispettare per l'atto stesso del pignoramento e si tratta di limiti fissati proprio per garantire al pensionato di avere quel 'minimo vitale' che gli consenta di vivere. 
 

Cos’è il minimo vitale? Quando si contraggono debiti che non si possono ripagare come stabilito dai piani di rimborso si rischiano provvedimenti che possono sfociare anche nei pignoramenti esecutivi. E’ bene sapere che, stando a quanto previsto dalle norme in vigore, sono diversi i beni, sia mobili che immobili, che si possono pignorare, pensioni comprese, ma in questo caso entro un cosiddetto limite di minimo vitale. Vediamo di dare una spiegazione chiara e semplice al significato 2021 di minimo vitale.

  • Che cos’è il minimo vitale
  • Come funziona il minimo vitale

Che cos’è il minimo vitale

Se nei confronti di un pensionato viene avviato un provvedimento di pignoramento della pensione presso l’Inps, la legge stabilisce che deve esserci sempre una quota della pensione che non può mai essere pignorata e che è appunto definita ‘minimo vitale’.

Si tratta cioè di quella parte di pensione che è impignorabile perchè necessaria a garantire il sostentamento del pensionato. Quando, infatti, viene pignorata la pensione, esistono dei limiti stabiliti dalla legge da rispettare per l'atto stesso del pignoramento e si tratta di limiti fissati proprio per garantire al pensionato di avere quel 'minimo vitale' che gli consenta di vivere. 

Precisiamo che il minimo vitale è previsto solo per il pignoramento delle pensioni e non per gli stipendi: per questi ultimi sono previste altre garanzie e protezioni contro il pignoramento.

Come funziona il minimo vitale

Il minimo vitale è, dunque, quelle somma di pensione che nonostante pignoramenti eventuali deve rimanere pensionato per permettergli di vivere. Secondo quanto previsto dalle norme in vigore, il minimo vitale è pari a una volta e mezzo l’assegno sociale, importo che viene aggiornato ogni anno. 

Per esempio, per il 2021, l’assegno sociale è pari a 460,28 euro, per cui il minimo vitale della pensione pignorata è di 690,42 euro. Chi percepisce una pensione più bassa del minimo vitale non rischia alcun pignoramento, ciò significa che nonostante un provvedimento di pignoramento, la pensione non può mai essere pignorata nemmeno in minima quota. 

Chi ha, invece, una pensione più alta del minimo vitale rischia il pignoramento solo di un quinto dell’eccedenza rispetto al minimo vitale e, per esempio, se si ha una pensione di mille euro, si rischia il pignoramento del 20% di 309,58 euro, vale a dire della differenza tra 1.000 euro e 690,42 euro, che sarebbe il minimo vitale per quest’anno. 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il