L'Imu, imposta municipale unica, rappresenta una tassa patrimoniale che grava sui proprietari di immobili situati in territorio italiano, con l'eccezione delle abitazioni principali non di lusso e relative pertinenze. Questa imposta deve essere versata con cadenza annuale attraverso due rate: la prima di acconto entro il 16 giugno e la seconda di saldo entro il 16 dicembre.
La normativa vigente stabilisce che il tributo immobiliare debba essere corrisposto esclusivamente dai proprietari di case e altri beni immobili, e mai dagli inquilini nel caso di abitazioni locate. Disposizioni specifiche regolano anche il pagamento dell'Imu 2025 per gli immobili ricevuti in donazione, sia che il beneficiario sia un figlio o un altro parente.
Secondo la legislazione attualmente in vigore, nel caso di immobili donati a figli o altri parenti, l'onere del pagamento dell'Imu 2025 ricade sul donatario, ossia sul figlio o sul parente che ha ricevuto l'immobile in donazione.
Il presupposto fondamentale per l'applicazione dell'Imu è infatti il possesso dell'immobile a qualsiasi titolo. Di conseguenza, per un immobile concesso in donazione a un figlio o a un altro familiare, l'obbligo di versamento dell'Imu 2025 spetta a chi ha beneficiato della donazione, cioè al figlio o al parente che, dal momento della stipula dell'atto di donazione, diventa il nuovo proprietario dell'immobile.
È importante sottolineare che il passaggio di proprietà avviene formalmente con la stipula dell'atto di donazione, momento dal quale il donatario assume tutti i diritti e gli obblighi connessi alla proprietà dell'immobile, compreso il pagamento delle imposte patrimoniali come l'Imu.
Per determinare l'importo dell'Imu 2025 su un immobile ricevuto in donazione, è necessario seguire le regole standard di calcolo dell'imposta, che prevedono diversi passaggi:
I coefficienti da utilizzare per il calcolo dell'Imu variano in base alla categoria catastale dell'immobile e sono i seguenti:
Una volta calcolato l'importo dell'Imu 2025 dovuto, il versamento deve essere effettuato esclusivamente dal donatario, cioè dal figlio o altro parente che ha ricevuto l'immobile in donazione. Il precedente proprietario (donante) non è tenuto a corrispondere alcuna somma relativa all'imposta municipale.
Per esempio, se intesto la casa ad un figlio che vive in casa deve pagare IMU come seconda abitazione, a meno che non vi trasferisca la residenza. Se dall'applicazione della formula di calcolo risulta un'Imu 2025 pari a 480 euro, l'intera somma, suddivisa tra acconto e saldo, dovrà essere versata unicamente da chi ha ricevuto l'immobile in donazione, mentre nulla sarà dovuto dal donante che ha ceduto il bene.
Il pagamento può essere effettuato mediante:
Le scadenze per il pagamento dell'Imu 2025 su un immobile ricevuto in donazione seguono il calendario standard previsto per tutti i contribuenti:
È anche possibile effettuare il versamento in un'unica soluzione annuale entro la scadenza della prima rata (16 giugno 2025).
Per il calcolo dell'acconto, si applicano le aliquote e le detrazioni dei dodici mesi dell'anno precedente, mentre per il saldo si utilizzeranno le aliquote deliberate dal Comune per l'anno in corso, pubblicate sul sito del Dipartimento delle Finanze entro il 28 ottobre 2025.
Anche per gli immobili ricevuti in donazione si applicano le stesse esenzioni e riduzioni previste dalla normativa Imu. In particolare:
È importante verificare anche quando si può non pagare Imu su case poco abitate o disabitate, poiché esistono vari casi previsti dalla normativa che potrebbero applicarsi anche agli immobili ricevuti in donazione.