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Chi deve pagare Imu 2025 su casa donata a figli, parenti o altre persone e di che importo

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Chi deve pagare l’IMU 2025 su una casa donata a figli, parenti o altre persone: beneficiari, importi dovuti e modalità calcolo per una donazione senza sorprese fiscali
Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
e aggiornato con informazioni attualizzate il
Chi deve pagare Imu 2025 su casa donata a figli, parenti o altre persone e di ch

L'Imu, imposta municipale unica, rappresenta una tassa patrimoniale che grava sui proprietari di immobili situati in territorio italiano, con l'eccezione delle abitazioni principali non di lusso e relative pertinenze. Questa imposta deve essere versata con cadenza annuale attraverso due rate: la prima di acconto entro il 16 giugno e la seconda di saldo entro il 16 dicembre.

La normativa vigente stabilisce che il tributo immobiliare debba essere corrisposto esclusivamente dai proprietari di case e altri beni immobili, e mai dagli inquilini nel caso di abitazioni locate. Disposizioni specifiche regolano anche il pagamento dell'Imu 2025 per gli immobili ricevuti in donazione, sia che il beneficiario sia un figlio o un altro parente.

Chi paga l'Imu su immobili donati a figli o altri parenti

Secondo la legislazione attualmente in vigore, nel caso di immobili donati a figli o altri parenti, l'onere del pagamento dell'Imu 2025 ricade sul donatario, ossia sul figlio o sul parente che ha ricevuto l'immobile in donazione.

Il presupposto fondamentale per l'applicazione dell'Imu è infatti il possesso dell'immobile a qualsiasi titolo. Di conseguenza, per un immobile concesso in donazione a un figlio o a un altro familiare, l'obbligo di versamento dell'Imu 2025 spetta a chi ha beneficiato della donazione, cioè al figlio o al parente che, dal momento della stipula dell'atto di donazione, diventa il nuovo proprietario dell'immobile.

È importante sottolineare che il passaggio di proprietà avviene formalmente con la stipula dell'atto di donazione, momento dal quale il donatario assume tutti i diritti e gli obblighi connessi alla proprietà dell'immobile, compreso il pagamento delle imposte patrimoniali come l'Imu.

Come calcolare l'Imu 2025 su immobili ricevuti in donazione

Per determinare l'importo dell'Imu 2025 su un immobile ricevuto in donazione, è necessario seguire le regole standard di calcolo dell'imposta, che prevedono diversi passaggi:

  1. Rivalutazione del 5% della rendita catastale dell'immobile
  2. Moltiplicazione del risultato ottenuto per il coefficiente specifico della categoria catastale dell'immobile
  3. Applicazione alla cifra risultante delle aliquote Imu stabilite dal Comune in cui si trova l'immobile
  4. Sottrazione di eventuali detrazioni previste dal Comune di residenza

I coefficienti da utilizzare per il calcolo dell'Imu variano in base alla categoria catastale dell'immobile e sono i seguenti:

  • 160 per le abitazioni (categorie catastali del gruppo A, esclusa A/10) e le relative pertinenze come cantine e soffitte (C/2), box e autorimesse (C/6), tettoie (C/7)
  • 140 per immobili a uso collettivo (categoria B) e laboratori artigianali, stabilimenti balneari (C/3, C/4, C/5)
  • 80 per uffici e studi privati (A/10), banche e istituti assicurativi (D/5)
  • 65 per immobili a destinazione speciale (categoria D, escluso D/5)
  • 55 per negozi e botteghe (C/1)

Modalità di pagamento dell'Imu su immobili donati

Una volta calcolato l'importo dell'Imu 2025 dovuto, il versamento deve essere effettuato esclusivamente dal donatario, cioè dal figlio o altro parente che ha ricevuto l'immobile in donazione. Il precedente proprietario (donante) non è tenuto a corrispondere alcuna somma relativa all'imposta municipale.

Per esempio, se intesto la casa ad un figlio che vive in casa deve pagare IMU come seconda abitazione, a meno che non vi trasferisca la residenza. Se dall'applicazione della formula di calcolo risulta un'Imu 2025 pari a 480 euro, l'intera somma, suddivisa tra acconto e saldo, dovrà essere versata unicamente da chi ha ricevuto l'immobile in donazione, mentre nulla sarà dovuto dal donante che ha ceduto il bene.

Il pagamento può essere effettuato mediante:

  • Bollettino postale specifico per il versamento dell'Imu
  • Modello F24, disponibile presso gli uffici postali e gli sportelli bancari
  • Piattaforma PagoPA (in alcuni Comuni)

Tempistiche per il versamento dell'Imu 2025 su immobili donati

Le scadenze per il pagamento dell'Imu 2025 su un immobile ricevuto in donazione seguono il calendario standard previsto per tutti i contribuenti:

  • Prima rata (acconto): entro il 16 giugno 2025
  • Seconda rata (saldo): entro il 16 dicembre 2025

È anche possibile effettuare il versamento in un'unica soluzione annuale entro la scadenza della prima rata (16 giugno 2025).

Per il calcolo dell'acconto, si applicano le aliquote e le detrazioni dei dodici mesi dell'anno precedente, mentre per il saldo si utilizzeranno le aliquote deliberate dal Comune per l'anno in corso, pubblicate sul sito del Dipartimento delle Finanze entro il 28 ottobre 2025.

Casi particolari, esenzioni e riduzioni per immobili donati

Anche per gli immobili ricevuti in donazione si applicano le stesse esenzioni e riduzioni previste dalla normativa Imu. In particolare:

  • Se l'immobile donato viene utilizzato come abitazione principale dal donatario (con residenza anagrafica e dimora abituale), questo sarà esente da Imu, a meno che non appartenga alle categorie catastali di lusso (A/1, A/8, A/9)
  • Se l'immobile donato è di interesse storico o artistico, la base imponibile è ridotta del 50%
  • Se l'immobile donato è dichiarato inagibile o inabitabile, la base imponibile è ridotta del 50% per il periodo dell'anno in cui sussistono tali condizioni

È importante verificare anche quando si può non pagare Imu su case poco abitate o disabitate, poiché esistono vari casi previsti dalla normativa che potrebbero applicarsi anche agli immobili ricevuti in donazione.