Come funziona trasferta contratto chimico 2021? Regole, limiti e indennità previste

Lavoratore con contratto chimico in trasferta: regole da rispettare per rimborso spese e percentuali di indennità previste

Come funziona trasferta contratto chimic

Qual è l’indennità di trasferta spettante al lavoratore con contratto chimico 2021?

Il lavoratore con contratto chimico 2021 in trasferta ha diritto a percepire non solo rimborso delle spese effettive sostenute per il viaggio con i normali mezzi di trasporto, rimborso delle spese di vitto e di alloggio e di altre eventuali spese vive necessarie per l'espletamento della trasferta, ma anche una indennità di trasferta che è pari al 50% della retribuzione giornaliera (1/25) se la trasferta dura oltre le 12 e fino alle 24 ore. 
 

Lavorare nel settore chimico richiede conoscenze e competenze specifiche che si acquisiscono sostenendo un determinato percorso di formazione e le mansioni che un lavoratore chimico può svolgere sono diverse, da analisi chimiche qualitative e quantitative su campioni di sostanze, a sviluppo di nuovi materiali o processi chimici, documentazione dei dati di analisi, uso e manutenzione degli strumenti scientifici di laboratorio, studio delle pubblicazioni scientifiche di settore.

Il contratto chimico regola e disciplina i rapporti di lavoro tra imprese e società e dipendenti del settore prevedendo norme specifiche relative a inquadramento professionale dei lavoratori, classificazione per mansioni e ruoli e relativa retribuzione, maturazione di ferie e permessi, orario di lavoro ordinario, straordinario, notturno, festivo, e riposi, festività, licenziamento e dimissioni, ferie e malattia, trasferimenti, apprendistato, lavoro part time, ecc. Vediamo di seguito invece come funziona la trasferta nel contratto chimico 2021?

  • Trasferta contratto chimico 2021 regole e limiti
  • Indennità trasferta contratto chimico 2021 

Trasferta contratto chimico 2021 regole e limiti

Il lavoratore assunto con contratto chimico si considera in trasferta ogni qualvolta, senza limiti, riceve incarico dall'impresa di prestare la propria attività al di fuori della normale sede di lavoro. Stando a quanto previsto da contratto, per gli operatori di vendita è prevista una diaria fissa, escluse le spese di trasporto, che costituisce per il 50% parte integrante della retribuzione.

Nessuna diaria è dovuta all'operatore di vendita quando è in sede a disposizione dell'impresa, nella città dove risiede abitualmente. Se, però, durante l'anno non è mai stato mandato in viaggio per tutto il periodo del contratto, ha diritto ad avere una indennità per i giorni di mancato viaggio nella misura seguente:

  • se ha residenza nella stessa sede dell'impresa, nella misura di 2/5 della diaria;
  • se ha residenza in luogo diverso da quello dove ha sede l'impresa stessa, ha diritto, oltre al trattamento di cui sopra, al riconoscimento delle maggiori spese sostenute per la eventuale permanenza nella città ove ha sede l'impresa, per la esplicazione dei compiti affidatigli durante il periodo in cui viaggia.

Se l'impresa non corrisponde la diaria, le spese sostenute e documentate dall'operatore di vendita per vitto e alloggio nell'espletamento della propria attività fuori della città sede di deposito, di filiale o di residenza contrattuale, vengono allora rimborsate nei limiti della normalità. Lo stesso criterio si applica a tutte le altre spese autorizzate dall'impresa. 
 

Indennità trasferta contratto chimico 2021 

Il lavoratore con contratto chimico 2021 in trasferta ha diritto a percepire non solo rimborso delle spese effettive sostenute per il viaggio con i normali mezzi di trasporto, rimborso delle spese di vitto e di alloggio e di altre eventuali spese vive necessarie per l'espletamento della trasferta, ma anche una indennità di trasferta che è pari al 50% della retribuzione giornaliera (1/25) se la trasferta dura oltre le 12 e fino alle 24 ore. 

La percentuale di indennità di trasferta si riduce al 20% quando l'invio in trasferta del lavoratore diventa particolarmente frequente. Se la trasferta dura più di 24 ore, l'indennità si calcola moltiplicando la percentuale dovuta della retribuzione giornaliera per il numero dei giorni di trasferta e a tal fine si considera giorno di trasferta anche la frazione ultima di tempo superiore o pari a 12 ore.

L’indennità di trasferta assorbe anche l'eventuale compenso per anticipazioni e impreviste protrazioni di orario richieste dalla trasferta. Se, però, il datore di lavoro chiede al lavoratore prestazioni di lavoro effettivo oltre la durata dell'orario normale giornaliero, allora devono essere retribuite come lavoro straordinario. 

Se il lavoratore con contratto chimico viene inviato in trasferta per incarichi che richiedono la sua permanenza fuori dalla normale residenza, per periodi superiori ad un mese, l'indennità di trasferta viene corrisposta, dopo il primo mese, nella misura del 35% e, dopo il secondo mese, nella misura del 20%. Se la trasferta non prevede il pernottamento fuori sede, la retribuzione mensile deve essere considerata al netto della cifra di 232,41 euro.

L'indennità di trasferta non rientra nella retribuzione contrattuale prevista e e non si cumula con eventuali trattamenti aziendali e individuali.


 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il