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Come funzionano i controlli della Polizia Stradale: cosa aspettarsi durante una verifica

Dai compiti della Polizia Stradale alle moderne tecnologie di controllo, passando per le procedure, le verifiche su alcol e droghe, le collaborazioni internazionali e le sanzioni: una panoramica su cosa aspettarsi durante un controllo su strada

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
Come funzionano i controlli della Polizi

I servizi di verifica stradale costituiscono un pilastro della sicurezza su strade e autostrade. Questi controlli, progettati per garantire il rispetto delle normative vigenti, coinvolgono milioni di conducenti ogni anno e puntano sia alla prevenzione degli incidenti sia alla tutela di tutti gli utenti della strada. Sottoporsi a una verifica significa attenersi a protocolli consolidati, improntati alla trasparenza ed equità, permettendo alle forze dell’ordine di identificare tempestivamente comportamenti irregolari, veicoli non conformi o situazioni di rischio per la collettività.
L’attività ispettiva non è rivolta esclusivamente a sanzionare, ma assolve anche a compiti di informazione e supporto nei confronti dei cittadini. Nel corso degli ultimi anni l’ evoluzione delle tecnologie e degli strumenti a disposizione delle pattuglie ha permesso di rendere le verifiche sempre più efficienti e snelle, riducendo i disagi per chi viaggia in regola.

Ruolo e compiti della Polizia Stradale nei controlli su strada

Tra le quattro specialità della Polizia di Stato, la Stradale si distingue per l’impegno continuo nello specifico settore della mobilità veicolare. I compiti istituzionali sono disciplinati dall’articolo 11 del Codice della Strada e comprendono interventi articolati:

  • Prevenzione degli incidenti e monitoraggio delle principali cause di rischio su asfalti urbani ed extraurbani;
  • Rilevazione e accertamento di violazioni alla circolazione, garantendo il rispetto delle normative da parte di automobilisti e professionisti del trasporto;
  • Servizi di scorta per garantire il regolare svolgimento di manifestazioni, eventi o trasporti eccezionali;
  • Regolazione del traffico e gestione delle emergenze mediante il coordinamento con altri organi istituzionali;
  • Controllo sull’uso e la gestione del patrimonio stradale, agendo anche per la tutela ambientale, come nel contrasto al traffico illecito di rifiuti.

Come si svolge un controllo: procedure, documenti e verifiche essenziali

Quando viene eseguito un accertamento su strada, la procedura segue regole improntate su trasparenza, legalità e rapidità. Una volta fermato il veicolo, gli operatori comunicano con cortesia il motivo dell’ispezione. Vengono richiesti i documenti essenziali:

  • Patente di guida;
  • Carta di circolazione del veicolo;
  • Certificato di assicurazione in corso di validità.

Grazie all’integrazione delle banche dati informatiche (come il CED del Ministero dell’Interno), la verifica dell’autenticità dei documenti viene effettuata rapidamente. Oltre ai dati anagrafici e ai titoli abilitativi, viene controllata la regolarità della revisione, la presenza di eventuali fermi amministrativi o irregolarità legate all’assicurazione.

Le verifiche proseguono con l’esame delle condizioni del veicolo: gli agenti osservano lo stato delle gomme, dei dispositivi di illuminazione, la presenza e idoneità delle dotazioni obbligatorie e la corrispondenza della targa. Per i professionisti dell’autotrasporto vengono richiesti ulteriori documenti aziendali e relativi all’attività, come gli estratti dei tempi di guida e riposo laddove previsti dalle normative comunitarie.

Il servizio mira ad essere il meno invasivo possibile per l’utenza regolare. I controlli sono selettivi, specie grazie alle nuove tecnologie (tutor, tachigrafo digitale, lettori ottici), che permettono di individuare con maggiore precisione i soggetti o i veicoli sospetti. In presenza di anomalie o accertate violazioni, gli agenti approfondiscono l’esame con ispezioni fisiche e contestano le infrazioni sul momento, garantendo sempre il rispetto delle procedure previste dalla legge. In caso di necessità, possono essere effettuati rilievi più approfonditi, come test sull’alcol o sulle condizioni psicofisiche del conducente.

Controlli su alcol, droghe e condizioni del conducente

L’attività di prevenzione riguardo al consumo di alcol, sostanze stupefacenti o psicotrope trova spazio in specifiche campagne di sensibilizzazione, oltre che in controlli sistematici, spesso rafforzati nei fine settimana e nelle ore notturne.

Durante questi servizi, il personale utilizza:

  • Etilometri e precursori per la misurazione del tasso alcolemico;
  • Kit rapidi per la rilevazione di sostanze stupefacenti;
  • Supporto medico-sanitario laddove necessario, soprattutto se emerge il sospetto di alterazioni psicofisiche.

Secondo i dati riferiti all’anno scorso, sono state numerose le patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza e per l’assunzione di sostanze stupefacenti. Le sanzioni derivano dalla violazione degli art. 186 e 187 del Codice della Strada, che prevedono, oltre a pesanti multe, anche la sospensione della patente e, nei casi più gravi, l’arresto. Il controllo sulle condizioni del conducente serve non solo a sanzionare, ma soprattutto a disincentivare comportamenti pericolosi, rendendo più sicure le strade.

Tecnologie e strumenti moderni per i controlli: dal Tutor al tachigrafo digitale

L’adozione di sistemi digitali e innovativi ha dato una svolta alle modalità operative delle pattuglie incaricate.

  • Tutor: consente il calcolo della velocità media su tratti autostradali, individuando con massima precisione le violazioni ai limiti di velocità senza possibilità di contestazione immediata.
  • Autovelox e Vergilius: si affiancano al Tutor monitorando velocità, flussi di traffico, e consentendo l’individuazione di infrazioni anche in aree extra-autostradali.
  • Tachigrafo digitale: oggi si configura come mezzo insostituibile nei trasporti professionali. La versione più recente, grazie alla tecnologia DSRC, permette il controllo da remoto di decine di veicoli in pochi minuti. Il sistema segnala automaticamente possibili anomalie, tra cui manomissioni, errori di taratura, assenza di carte agli agenti, che così selezionano solo i mezzi sospetti per il fermo fisico.

Questi strumenti contribuiscono a ottimizzare le risorse, aumentando il livello di accuratezza nelle verifiche e tutelando di fatto chi opera secondo la normativa. Inoltre, la possibilità di effettuare controlli a distanza abbassa notevolmente i disagi per gli utenti rispettosi delle regole. In caso di segnalazione di irregolarità, l’ispezione si svolge successivamente in modo approfondito, secondo le regole. Gli investimenti in tecnologia sono motivati dalla necessità di garantire non solo efficienza ma anche imparzialità e riduzione degli errori nel processo sanzionatorio.

Il nuovo accesso al CED: dati in tempo reale e impatto sui controlli

Da giugno 2025 le forze di polizia dispongono di una novità di rilievo: l’accesso immediato al CED (Centro Elaborazione Dati) del Ministero dell’Interno. Questo database raccoglie in tempo reale le principali informazioni su conducenti e veicoli, permettendo agli operatori di verificare con rapidità e precisione la regolarità dei dati.

L’introduzione del sistema comporta diversi vantaggi:

  • Conferma istantanea dell’identità di chi guida e del proprietario del veicolo;
  • Verifica della validità dell’assicurazione e delle revisioni;
  • Individuazione immediata di fermi amministrativi, sequestri o altre irregolarità;
  • Riduzione marcata dei tempi per gli accertamenti e maggiore efficienza nell’impiego delle pattuglie;
  • Maggiore trasparenza e affidabilità: il sistema limita il rischio di errori o tentativi di contraffazione documentale.

Pur avendo accesso a un archivio informatico centralizzato, rimane comunque vigente per il cittadino l’obbligo di portare con sé documenti cartacei come patente e libretto, in quanto previsti dalla normativa. Il ricorso al CED si affianca quindi alle pratiche tradizionali, offrendo un importante ausilio sia agli operatori sia agli utenti in caso di contestazioni o necessità di chiarimenti. L’aggiornamento costante dei dati, abbinato alla possibilità di integrare nuove funzionalità, rafforza ulteriormente la capacità di risposta delle forze dell’ordine alle esigenze della sicurezza stradale.

Collaborazioni internazionali e controlli congiunti su strada

Nel contesto europeo, la verifica della regolarità dei veicoli non si limita ai confini nazionali. L’evoluzione della mobilità e la crescente internazionalizzazione del trasporto merci hanno determinato una stretta collaborazione tra polizie stradali di diversi Paesi.
Si sono intensificate le attività congiunte soprattutto con autorità svizzere, slovene, austriache, belghe e francesi, nonché con enti sovranazionali come l’Autorità europea del lavoro, Europol e Interpol. Queste sinergie hanno dato vita a servizi di pattugliamento transfrontaliero e ispezioni mirate alla verifica del rispetto delle normative comunitarie sui tempi di guida e riposo, sulla regolare autorizzazione al trasporto internazionale e sui fenomeni di dumping sociale.
I risultati di queste campagne sono concreti: decine di veicoli e centinaia di persone controllate, sanzioni e sequestri nei confronti di trasgressori, oltre a una maggiore tutela per chi opera secondo legge.

Sanzioni, conseguenze e come comportarsi durante un controllo

Una delle principali finalità degli accertamenti su strada è la prevenzione dei comportamenti irregolari. Le infrazioni rilevate possono riguardare diversi aspetti: eccesso di velocità, mancato rispetto della segnaletica, guida in stato alterato, omissione di revisione o assicurazione, carenze nelle dotazioni di sicurezza o nelle condizioni del veicolo.

Le conseguenze delle infrazioni variano in base alla gravità:

  • Multe amministrative (spesso scontabili del 30% se pagate entro 5 giorni, salvo eccezioni previste dal Codice della Strada);
  • Sospensione o perdita della patente nei casi più gravi (guida sotto effetto di alcol o droghe, ripetuti eccessi di velocità, manomissioni dispositivi);
  • Sequestro o confisca del veicolo per irregolarità gravi o recidive;
  • Denuncia in caso di reati penali, come riciclaggio di veicoli o traffico illecito di merci.

Durante le verifiche è importante mantenere un atteggiamento collaborativo, rispondere con precisione alle richieste degli agenti ed esibire la documentazione richiesta. L’approccio corretto favorisce controlli veloci e riduce il rischio di contestazioni. Va ricordato infine che, in caso di disaccordo sulla contestazione, è possibile ricorrere alle opportune modalità di impugnazione previste dalle norme vigenti.