Come incide l'aspettativa non retribuita sul TFR? Calcolo ed esempi

Il Fondo di garanzia per il Trattamento di fine rapporto interviene in caso di accertamento dell'esistenza del credito a titolo di Tfr mediante ammissione al passivo del fallimento.

Come incide l'aspettativa non retribuita

Aspettativa non retribuita incide sul Tfr?

In assenza di retribuzione per aspettativa non retribuita con conservazione del posto ovvero per qualsiasi altro motivo che ha portato all'applicazione di questo strumento, il Tfr non matura.

L'aspettativa non retribuita rientra tra gli istituti del mondo del lavoro a cui possono fare riferimento sia i dipendenti del settore pubblico e sia quelli del comparto privato. Come lascia intendere lo stesso nome, il principio di fondo è la sospensione dello stipendio per l'intera durata del periodo di assenza dal lavoro. Il solo diritto mantenuto è la conservazione dell'assunzione.

In buona sostanza, al termine dell'aspettativa non retribuita, il dipendente ritrova il posto di lavoro ovvero le medesime mansioni che svolgeva prima dell'assenza e lo stesso stipendio. C'è però un aspetto che merita di essere approfondito ed è quello relativo all'eventuale maturazione di altri diritti, come il Trattamento di fine rapporto.

Definito anche liquidazione, il Tfr è quella somma che il lavoratore riceve al termine del periodo di lavoro all'interno di un'azienda. Viene accumulato mese dopo mese sulla base dell'importo dello stipendio. Vediamo quindi:

  • Aspettativa non retribuita incide sul Tfr

  • Come funziona il Tfr con il Fondo di Garanzia

Aspettativa non retribuita incide sul Tfr

Al momento della decisione sull'adesione o meno all'aspettativa non retribuita, il lavoratore deve valutare tutti gli aspetti, tra cui quello del conteggio o meno del Trattamento di fine rapporto. Al momento dell'interruzione del rapporto di lavoro - per dimissioni, licenziamento o per via del raggiunto limite di età e dunque del pensionamento - questa variabile finisce per incidere sulla cifra finale che verrà riconosciuta.

Ebbene, secondo la normativa vigente, recepita dai differenti Contratti collettivi nazionali di lavoro, in assenza di retribuzione per aspettativa non retribuita con conservazione del posto ovvero per qualsiasi altro motivo che ha portato all'applicazione di questo strumento, il Tfr non matura.

Nella fase di calcolo del Tfr ci sono alcune variabili da considerare. Naturalmente da non applicazione nel caso in cui il lavoratore abbia scelto di fruire dell'aspettativa non retribuita per poche settimane o per molti mesi. Alla retribuzione annua bisogna sottrarre lo 0,50% che serve a finanziare il sistema previdenziale del fondo di garanzia.

Se durante l'anno, la prestazione di lavoro è sospesa per maternità, infortunio o malattia o in caso di sospensione totale o parziale per la quale sia prevista l'integrazione salariale, la retribuzione si calcola come l'equivalente a cui il lavoratore avrebbe avuto diritto se la sospensione non si fosse verificata. Se l'attività lavorativa ha avuto durata inferiore all'anno, la quota è ridotta in proporzione ai mesi di occupazione, andando a conteggiare l'intero mese lavorativo qualora la prestazione sia stata espletata per un periodo di 15 o più giorni.

Come funziona il Tfr con il Fondo di Garanzia

C'è anche un altro aspetto normativo del Tfr che merita di essere approfondito. Si tratta del Fondo di garanzia per il Trattamento di fine rapporto che interviene in caso di accertamento dell'esistenza del credito a titolo di Tfr mediante ammissione al passivo del fallimento. Ma anche di accertamento dello stato d'insolvenza e l'apertura di una procedura concorsuale di fallimento, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa o di amministrazione straordinaria.

E poi di cessazione del rapporto di lavoro subordinato. Se il datore di lavoro non è soggetto alle procedure concorsuali il requisito per l'intervento del Fondo di garanzia per il Trattamento di fine rapporto è l'insufficienza delle garanzie patrimoniali del datore di lavoro a seguito dell'esecuzione forzata.

Il requisito si realizza quando il lavoratore provi di aver tentato di realizzare il proprio credito in modo serio e adeguato ricercando, con la normale diligenza, i beni del datore di lavoro nei luoghi ricollegabili alla persona dello stesso.

Ma anche l'esistenza del credito per Trattamento di fine rapporto rimasto insoluto. E poi, infine, l'inapplicabilità al datore di lavoro delle procedure concorsuali e la cessazione del rapporto di lavoro subordinato.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il