Una soluzione nuova che permette di tutelarsi prima di diventare incapace di intendere e volere è il Mandato di Protezione per Futura Incapacità, uno strumento preventivo che si deve redigere quando si è lucidi e autonomi per permettere a chiunque, finché si è pienamente capaci, di designare una persona di fiducia che si prenda cura di noi.
Come fare a tutelare i miei interessi subito nel caso diventassi incapace di intendere e volere? Quando si va verso l'età anziana si inizia a temere di poter diventare incapaci di intendere, volere, agire. E sono sempre più coloro che vogliono 'mettersi' al sicuro prima di perdere le proprie facoltà cognitive.
Precisiamo che la capacità di intendere indica l’attitudine dell’individuo a comprendere il significato delle proprie azioni nel contesto in cui agisce, mentre la capacità di volere è intesa come potere di controllo dei propri stimoli e impulsi ad agire.
Per legge, l'atto di incapacità di intendere e volere viene emesso dal Tribunale che sancisce l'incapacità di agire per qualsiasi atto giuridico e, dopodicchè, viene nominato un tutore.
Ciò che ci si chiede è se e come si possa agire in piena autonomia per tutelarsi prima di perdere eventualmente le proprie facoltà di intendere e volere.
Una soluzione nuova che permette di tutelarsi prima di diventare incapace di intendere e volere è il Mandato di Protezione per Futura Incapacità,
Si tratta di uno strumento preventivo che si deve redigere quando si è lucidi e autonomi per permettere a chiunque, finché si è pienamente capaci, di designare una persona di fiducia che si prenda cura di noi.
E', in particolare, un contratto (mandato appunto) con cui una persona adulta e pienamente capace (definito mandante) conferisce a un’altra persona di sua fiducia (mandatario), che può essere un familiare (coniuge, partner dell’unione civile, convivente, figlio, fratello/sorella, ecc.), un amico fidato o potenzialmente anche un professionista (avvocato, commercialista), l’incarico di compiere determinati atti relativi alla sua cura personale e alla gestione del suo patrimonio se, in futuro, dovesse trovarsi in una condizione di incapacità di intendere e di volere.
Il Mandato, rispetto alla nomina di un amministratore di sostegno che viene decisa da un giudice di competenza, è un atto di autonomia privata che, tramite un notaio, viene stipulato volontariamente tra mandante e mandatario.
Il notaio ha il compito di:
Dunque, per riassumere, ci si può tutelare nel caso in cui si diventasse incapace di intendere e volere stipulando il Mandato di protezione che permette di scegliere, a discrezione, chi prenderà decisioni importanti per noi, assicurando che sia una persona di nostra assoluta fiducia.
Può fare un Mandato di Protezione qualsiasi persona maggiorenne che sia pienamente capace di intendere e di volere al momento della stipula dell’atto e non è un documento possibile per chi è già incapace.
Oggi in realtà non esiste una vera e propria legge dello Stato che regolamenta il Mandato di Protezione per Futura Incapacità ma i notai hanno iniziato a stipularne diversi e proprio per questo hanno chiesto che il legislatore disciplini tale strumento.