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Come sapere quando è stata costruita una casa o un immobile? Come risalire alla data e perchè è importante

Come si fa a conoscere la data esatta di costruzione di una casa o di altro immobile e perché farlo: i chiarimenti e le spiegazioni
Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
Come sapere quando è stata costruita una casa o un immobile? Come risalire alla

Come fare a risalire alla data di costruzione di una casa o un immobile?

Per sapere la data esatta di costruzione di una casa o di un altro immobile c'è una procedura specifica da seguire. Bisogna, infatti, rivolgersi all’ufficio del Catasto, che ha accesso alle informazioni ufficiali su tutti gli immobili e anche sui terreni su cui sono stati costruiti.

In alternativa, l’anno di costruzione di una casa si può conoscere recandosi presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari competente in base alla provincia in cui si trova l'immobile.

Come risalire a quando è stata costruita una casa o un immobile? Bisogna spesso tornare indietro nel tempo per sapere come è stata costruita una casa, o anche un altro immobile, e se ha rispettato tutte le normative edilizie all’epoca in vigore.

Si tratta di un sistema che permette di capire se esiste un qualche tipo di abuso edilizio e come eventualmente fare a sanarlo, sempre che si tratti di un abuso sanabile.

  • Come fare a sapere quando è stata costruita una casa o un immobile? 
  • Perché è importante sapere la data di costruzione di una casa o di un altro immobile?

Come fare a sapere quando è stata costruita una casa o un immobile? 

Per sapere quando è stata esattamente costruita una casa o un altro immobile bisogna seguire specifici passaggi.

Per prima cosa bisogna rivolgersi all’ufficio del Catasto, che ha accesso alle informazioni ufficiali sull’immobile in questione e anche il terreno sul quale è stato costruito.

In alternativa, l’anno di costruzione di una casa si può conoscere recandosi presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari competente in base alla provincia in cui si trova l'immobile.

E’ possibile poi richiedere una copia originale del permesso di costruzione, che contiene i dati del progetto di edificazione e dell’architetto e degli operai che ci hanno lavorato, nonché gli atti delle transazioni legali associate all’immobile.
 
Si tratta di documenti che devono essere acquisiti di volta in volta dai diversi acquirenti e, se non si hanno, si possono sempre richiedere. 

E’, inoltre, possibile consultare anche l’archivio della città, consultabile nella biblioteca comunale e dove ci sono gli annunci di affitto o vendita della proprietà, magari corredati da foto. In ogni caso, quando si trova dichiarata la Fine lavori, quella è la data ufficiale di realizzazione dell'immobile.

Inoltre, non sono ammesse come prove per la datazione di una casa o altro immobile le testimonianze rese da terzi.

Solo la documentazione in possesso del proprietario può dimostrare con ragionevole certezza l'epoca di realizzazione di un immobile. 

I documenti che dimostrano le caretteristiche edilizie di una casa, permettendo anche di risalirne al tempo di realizzazione, sono, per esempio, le mappe catastali, le fatture, sia di esecuzione dei lavori e sia di acquisto dei materiali, la licenza di agibilità e le relazioni tecniche, gli atti di trasferimento della proprietà, ma anche i rilievi aerofotogrammetrici e fotografie, cioè fotogrammi scattati a distanza.

Perché è importante sapere la data di costruzione di una casa o di un altro immobile?

Conoscere la data di realizzazione della propria casa, o di un altro immobile, è importante per capire l’eventuale origine di abusi edilizi e se sono sanabili e come. 

Secondo la normativa vigente, sono, infatti, diverse le prove oggettive che possono dimostrare la data in cui è stato compiuto un abuso edilizio, la collocazione esatta del manufatto, le dimensioni e le modifiche realizzate con interventi successivi.

L’esatta collocazione temporale di costruzione di un immobile permette, dunque, di risalire nel tempo alla sua iniziale realizzazione fino a poterla confrontare con la situazione attuale. 

Per esempio, in presenza di un ordine di demolizione, l'onere di dimostrare che le opere sono legittime perché realizzate, pur assenza di titolo edilizio, in epoca anteriore al 1967, è del proprietario, che è l’unico che può avere i documenti e le prove per dimostrare con ragionevole certezza l'epoca di realizzazione del manufatto.

Per legge, infatti, solo dal 17 marzo 1985 i notai hanno l'obbligo di verificare che negli atti di compravendita siano inseriti gli estremi del titolo legittimante la costruzione. Pena, la nullità degli stessi. 

Solo nel caso di immobili la cui costruzione risulti anteriore al primo giugno 1967, anno in cui è entrato in vigore l’obbligo di munirsi del titolo abilitativo, nell’atto di compravendita basta che ci sia la dichiarazione sostitutiva di atto notorio dell’avvenuta costruzione prima di tale data senza alcuna necessità di indicare gli estremi del titolo urbanistico-edilizio.

Ciò significa che le case e gli immobili costruiri prima del primo giugno 1967 sono liberamente commerciabili a condizione che nell’atto risulti inserita una dichiarazione sostitutiva di atto notorio avente tale contenuto, a prescindere dall’eventuale presenza di abusi.