Conviene badante convivente o ricovero in casa di riposo. I pro e contro

Pro e contro di assunzione badante convivente per assistenza a persona anziana e ricovero in casa di cura: costi e convenienza

Conviene badante convivente o ricovero i

Cosa conviene per assistenza persona anziana tra badante convivente o ricovero in casa di riposo?

La convenienza tra assumere una badante convivente o il ricovero in casa di riposo per una persona anziana che ha bisogno di assistenza dipende dalle diverse situazioni e dal tipo di persona anziana, c’è infatti chi non vuol lasciare casa propria e chi, al contrario, preferisce socializzare e fare attività per migliorare la propria vita, considerando poi che da un puto di vista economico sono quasi inesistenti le differenze tra le due opzioni.

Conviene assumere una badante convivente o scegliere il ricovero in una casa di riposo nei casi di necessità di assistenza a tempo pieno? Molte famiglie in cui sia presente una persona anziana da assistere costantemente ritengono che assumere una badante convivente e a tempo pieno sia la soluzione migliore e conveniente. Ma non è sempre così: a volte scegliere, infatti, il ricovero in casa di riposo è anche più conveniente. Vediamo, dunque, cosa conviene tra assunzione di una badante convivente o ricovero in casa di riposo.

  • Conviene badante convivente o ricovero in casa di riposo
  • Pro e contro badante convivente o ricovero in casa di riposo

Conviene badante convivente o ricovero in casa di riposo

Quado ci si chiede cosa sia più conveniente tra assunzione di una badante convivente e ricovero in una casa di risposo il pensiero chiaramente si focalizza sull’aspetto economico. Si pensa, infatti, che lo stipendio mensile che deve essere corrisposto alla badante sia inferiore ai costi mensili richiesti da una casa di risposo. In realtà non è sempre così e a volte il ricovero in casa di riposo risulta decisamente meno costoso che assumere una badante a tempo pieno convivente.

Per l’assunzione di una badante convivente a tempo pieno, secondo quanto previsto dal relativo contratto da badante servono circa 1300 euro al mese, che possono arrivare anche a 1500 euro che comprendono:

  • stipendio (da circa 600 a circa 970 euro al mese in base al Livello di inquadramento della badante);
  • contributi Inps-Inail (180 euro circa);
  • rateo delle ferie (circa 80,45 euro);
  • tredicesima (circa 80,45 euro);
  • Tfr, Trattamento di Fine Rapporto.

Inoltre, alla badante convivente assunta bisogna garantire anche vitto e alloggio, per un costo di 5,61 euro, che comprendono 1,96 euro per ogni colazione, pranzo e cena, e 1,69 euro per l’alloggio, e non bisogna dimenticare poi gli scatti di anzianità.
Ogni due anni di servizio svolto, infatti, presso lo stesso datore di lavoro, la badante ha diritto ad una maggiorazione dello stipendio del 4% della retribuzione minima contrattuale in base al proprio livello d’inquadramento, fino a 7 scatti.
Per quanto riguarda le badanti conviventi a tempo pieno, il contratto prevede i seguenti importi:

  • per il livello A 629,15 euro;
  • per il livello AS 743,55 euro;
  • per il livello B 800,74 euro;
  • per il livello BS 857,94 euro;
  • per il livello C 915,15 euro;
  • per il livello CS 972,33 euro.

I costi mensili richiesti, invece, per ricoveri in case di riposo non sono molto diversi da quelli richiesti per l’assunzione di una badante convivente. Dipendono certamente da tati fattori, per esempio da dove si trova la casa di riposo, tipologia di struttura e camera presente, tipologia e varietà di attività che vi svolgono, ma generalmente i costi per le rette mensili di case di riposo per anziani oscillano tra i 1.500 e i 1.800 euro.

Volendo, dunque, parlare di convenienza tra assunzione di una badante convivente e ricovero di casa di cura potremmo dire che molto dipende più che da una questione di soldi, che sono più o meno gli stessi che si spenderebbero al mese, da una questione di comodità come, per esempio, posizione della casa di riposo rispetto alle abitazioni dei familiari dell’anziano da ricoverare per valutare la possibilità di andare a trovarlo spesso o di raggiugerla rapidamente nei casi di necessità, o dalle necessità dell’anziano stesso, per cui se ha desideri di svolgere attività per piacere o per esigenza  meglio preferire la casa di riposo dove si organizzano attività ed eventi che le badanti non possono organizzare.

Pro e contro badante convivente o ricovero in casa di riposo

Sia che si decida di assumere una badante convivente sia che si opti per il ricovero in una casa di riposo, oggi scelta comporta pro e contro. L’assunzione di una badante convivente, infatti, presenta il grande pro di riuscire a garantire all’anziano la possibilità di rimanere a casa propria, potendo muoversi nei propri spazi, e sappiamo quanto gli anziani siano attaccati alle loro case, ai loro spazi e alle loro abitudini, garantendo loro dunque comodità, ma, d’altro canto, la scelta di una badante convivente deve essere oculata.

Per assistere nel migliore dei modi una persona anziana bisogna, infatti, scegliere una persona preparata e qualificata in grado di svolgere al meglio le proprie mansioni, da cura dell’igiene personale della persona aiuto e supporto nelle attività quotidiane, alla preparazione dei pasti e pulizie.

Ma non solo: per garantire serenità all’anziano è anche importante che la badante sia in grado di instaurare rapporto di fiducia e d’affetto con la persona assistita. Se si sceglie la persona sbagliata, si rischia di compromettere la serenità e l’equilibrio della persona anziana e di spendere soldi inutilmente.

Anche la scelta di case di riposo comporta pro e contro: ci sono anziani che se ricoverati in case di riposo si deprimono perché lontani dalle loro case, altri che grazie ad un ambiente nuovo, in compagnia di altri anziani, al posto della solitudine della loro casa, e grazie anche alle diverse attività che vi si svolgono, rinascono, migliorando notevolmente la qualità della loro vita.

Possiamo, dunque, concludere dicendo che la convenienza tra scegliere una badate a tempo pieno e ricoverare una persona anziana in una casa di riposo dipende da ogni singola situazione e anche dal tipo di persona anziana.  

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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