Il primo ostacolo per accedere ai corsi di laurea triennale all'Università Bocconi di Economia di Milano non è però una media scolastica eccellente o il nome del liceo frequentato, ma un test di selezione. Il test di ammissione Bocconi, da anni ormai digitalizzato e somministrato online, è pensato per valutare le capacità logico-matematiche e di comprensione verbale dei candidati.
Il test ha una durata di 75 minuti e si compone di domande che variano per difficoltà e argomento. Ogni risposta esatta vale +1 punto, mentre una risposta sbagliata comporta una penalità di -0,2 punti. Le domande sono distribuite in modo casuale, il che implica che ogni candidato si trovi di fronte a una prova leggermente diversa da quella degli altri.
Non è prevista alcuna sezione dedicata a nozioni specifiche di economia, diritto o finanza. L'idea di fondo è quella di selezionare studenti sulla base della loro predisposizione al ragionamento astratto, alla comprensione del testo, alla rapidità di calcolo e alla capacità di risolvere problemi logici. In altre parole, il test non chiede “cosa sai”, ma “come ragioni”. Vediamo allora:
Facile o difficile il test di ammissione alla Bocconi?
Selezione e strategie per superare il test della Bocconi
Le testimonianze raccolte da chi ha sostenuto il test di ammissione all'Università Bocconi di Milano mostrano una varietà di percezioni, legate all'esperienza scolastica precedente, al livello d'inglese e alla familiarità con i test logico-attitudinali.
Alcuni studenti lo definiscono “più semplice di quanto mi aspettassi”, riferendosi in particolare alla sezione matematica tra calcoli elementari, proporzioni, problemi aritmetici e algebra di base. Ma lo stesso gruppo tende a sottolineare come il fattore tempo sia il vero elemento penalizzante. Non pochi candidati affermano di essere riusciti a rispondere con sicurezza solo alla metà delle domande, per poi ritrovarsi in difficoltà negli ultimi minuti, dove l'urgenza porta a errori evitabili.
Altri ritengono la prova selettiva, soprattutto per le sezioni legate alla comprensione di testi complessi in lingua inglese. Le letture proposte, tratte da articoli di economia o saggi divulgativi, contengono vocabolario tecnico e strutture sintattiche articolate. Un altro punto critico segnalato riguarda le domande di logica figurale o ragionamento astratto: chi non ha dimestichezza con test di questo tipo rischia di perdere tempo prezioso cercando di interpretare le figure geometriche o gli schemi logici.
Non mancano le voci di chi ha fallito la prova e mette in guardia sull'eccessiva fiducia: “Credevo bastasse essere bravo in matematica, ma il test è un'altra cosa”, scrive uno studente. E ancora: “Mi sono concentrato troppo sulla preparazione teorica e poco sull'allenamento al formato. Alla fine non sono riuscito a completarlo.” Il suggerimento ricorrente da parte di chi è poi riuscito a superarlo è sempre lo stesso: fare simulazioni cronometrate, più che studiare a memoria.
La difficoltà reale del test Bocconi non sta tanto nei contenuti, quanto nel contesto in cui viene affrontato. Si tratta di un esame che ogni anno vede la partecipazione di migliaia di candidati, per un numero di posti che resta limitato. Secondo stime non ufficiali, il tasso di ammissione oscilla tra il 25% e il 30%, con punte più basse nei corsi più ambiti come International Economics and Management o Giurisprudenza. In pratica anche se il test è alla portata di molti, solo chi si distingue riesce effettivamente a superare la soglia richiesta.
Per aumentare le possibilità di successo è consigliabile cominciare la preparazione almeno 3 o 4 mesi prima della data dell'esame. Allenarsi con test precedenti, usare simulatori online e studiare tecniche per risolvere i quesiti logico-matematici con rapidità sono le strategie fa seguire. In particolare, concentrarsi sul bilanciamento tra precisione e velocità risulta determinante: sbagliare troppo penalizza, ma lasciare troppe domande in bianco può non bastare per accumulare un punteggio competitivo.
Un'altra strategia utile è iscriversi alla sessione anticipata (early session), che consente di affrontare il test con un numero leggermente inferiore di candidati e beneficiare di una finestra temporale più ampia per la ripetizione, qualora non si venisse ammessi. Anche la partecipazione alle giornate di orientamento o alle simulazioni ufficiali organizzate dalla Bocconi può fare la differenza: non tanto per il contenuto, ma per comprendere in anticipo la pressione psicologica del test reale.