Obblighi verso la badante dei figli o moglie quando l'assistito muore

Pagamento Tfr, riconoscimento di ferie e permessi non dovuti, diritto a rimanere nell’abitazione: cosa succede alle badati alla morte dell’assistito

Obblighi verso la badante dei figli o mo

Quali sono gli obblighi verso la badante dei figli o moglie quando l'assistito muore?

Sono diversi gli obblighi che figli o moglie hanno nei confronti della badante quando l'assistito muore e riguardano, in particolare, pagamento del dovuto Tfr al momento della cessazione del rapporto di lavoro, riconoscimento di ferie e permessi non goduti e riconoscimento alla badante del diritto di continuare a vivere nell’abitazione dell’assistito per un determinato periodo di tempo tale da permetterle di trovar una nuova abitazione.

Le figure delle badanti sono sempre più diffuse nelle famiglie che hanno bisogno di aiuto e assistenza per la cura di anziani e malati in famiglia e si tratta di persone che spesso entrano a far parte della stessa famiglia in cui lavorano che difficilmente poi si possono ‘dimenticare’ al momento della morte dell’assistito. Ed esistono anche una serie di obblighi che figli e moglie dell’assistito hanno nei confronti della badante al momento della sua scomparsa. Vediamo quali sono.

  • Pagamento Tfr a badante quando l’assistito muore
  • Ferie, permessi e tredicesima a badanti quando assistito muore
  • Preavviso e diritto all’abitazione per la badante quando l’assistito muore


Pagamento Tfr a badante quando l’assistito muore

Come previsto dal contratto badanti, sia che si tratti di badanti conviventi, sia che si tratti di badanti non conviventi, quando l’assistito muore, se figli e moglie ritengono di non aver più bisogno della presenza della badante e decidono di mettere fine al rapporto di lavoro, al momento della cessazione dello stesso, devono corrispondere alla badante il dovuto Tfr.

La liquidazione, che rappresenta il primo tra gli obblighi che figli e moglie hanno nei confronti della badante al momento della scomparsa dell’assistito, è una parte della retribuzione che viene versato in busta paga e viene erogata per intero al lavoratore solo al termine rapporto di lavoro.

Precisiamo che la liquidazione spetta, di diritto, sia alla badante assunte con regolare contratto di assunzione sia alle badanti in nero. Ciò significa che la badante che lavora in nero ha gli stessi diritti di una lavoratrice assunta regolarmente. Il Tfr per la badante si calcola sommando le retribuzioni dell’intero anno, compreso le indennità di vitto e alloggio, e poi dividendo il risultato per il coefficiente 13,5.

Ferie, permessi e tredicesima a badanti quando assistito muore

Al momento della cessazione del rapporto di lavoro per morte dell’assistito, figli e moglie dello stesso devono riconoscere alla badante anche ferie e permessi maturati e non usufruiti e la tredicesima maturata per i mesi in vita dell’assistito.

Preavviso e diritto all’abitazione per la badante quando l’assistito muore

Tra gli obblighi di figli e moglie nei confronti della badante quando l’assistito muore c’è anche quello di garantire alla stessa badante il diritto ad abitare la casa dove ha vissuto con la persona assistita. In particolare, il contratto nazionale di lavoro per le badanti, nel caso di cessazione del rapporto di lavoro, prevede 30 giorni di preavviso da parte del datore di lavoro e quindi della famiglia presso cui la badante è assunta.

Nel caso di morte dell’assistito, il preavviso alla badante non deve essere dato e al termine del rapporto di lavoro deve essere garantito il diritto ad abitare la casa dove la badante ha vissuto con l’assistito. Pur se, infatti, come previsto dalle regole in vigore, al momento della morte dell’assistito decade per la badante la possibilità di mantenere la residenza nella casa dove ha vissuto con lo stesso assistito, gli eredi devono permettere alla badante di continuare a vivere nella casa dell’assistito anche se scomparso per il tempo necessario per trovare una nuova abitazione.

E’ chiaro che non è infinito il tempo concesso alla badante per rimanere nella casa dell’assistito e trovarne una nuova. Secondo quanto stabilito dalle norme, infatti, il tempo che la badante ha per lasciare la casa è quello della durata del preavviso previsto dal relativo contratto di lavoro.

Pin particolare, per le badanti con anzianità di servizio fino a 5 anni il preavviso è di 15 giorni, mentre per le badanti con anzianità di servizio oltre 5 anni di lavoro presso lo stesso datore di lavoro il preavviso è di 30 giorni.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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