Occorre fare nuova domanda per avere pensione di invalidità se è stata rifiutata ma reddito dopo è cambiato?

A norma di legge possono chiedere l'invalidità civile coloro che rispondono ai requisiti di legge, a iniziare dalla certificazione di una infermità invalidante.

Occorre fare nuova domanda per avere pen

Pensione di invalidità, serve nuova domanda de cambia il reddito dopo il rifiuto?

Se cambia il reddito, il richiedente è autorizzato a presentare una nuova domanda d'invalidità che, se accettata, fa scattare il diritto all'indennità. Dopodiché ha stabilito che l'assegno di pensione viene erogato dal primo giorno del mese successivo a quello di invio della domanda.

Cosa accade nell'ipotesi in cui, nonostante il possesso dei requisiti sanitari, il richiedente della pensione di invalidità è privo di quelli economici? Molto semplicemente non viene erogata la pensione di invalidità. E se solo a distanza di alcuni mesi la persona invalida matura anche quelli economici? Analizziamo in questo articolo:

  • Pensione di invalidità, serve nuova domanda se cambia il reddito dopo il rifiuto o no
  • Casi particolari per fare domanda per avere pensione di invalidità

Pensione di invalidità, serve nuova domanda se cambia il reddito dopo il rifiuto o no

A norma di legge possono chiedere l'invalidità civile coloro che rispondono ai requisiti di legge, a iniziare dalla certificazione di una infermità invalidante non più migliorabile che determina una sensibile riduzione o la perdita totale della capacità lavorativa e abbia un'età tra i 18 e i 65 anni.

Possono essere riconosciuti invalidi anche soggetti con più di 65 anni colpito da infermità invalidanti. Per l'accesso al beneficio e dunque per presentare domanda per la pensione di invalità occorre quindi il certificato medico in originale, redatto dal medico di fiducia o da uno specialista, attestante le infermità invalidanti. Ma anche la documentazione clinica che attesa lo stato di salute. Pensiamo ad esempio a radiografie e altri accertamenti diagnostici o esami eseguiti, certificazioni di visite specialistiche effettuate, cartelle cliniche di eventuali ricoveri, documenti relativi alle terapie in atto, fisioterapie praticate, prescrizioni mediche.

La questione del cambiamento del reddito e della possibilità di presentare una nuova domanda di pensione di invalidità nel caso in cui la prima richiesta era stata rifiutata per motivi economici è finita sul tavolo della Corte di Cassazione che ha fissato due principi fondamentali. In prima battuta il richiedente è autorizzato a presentare una nuova domanda d'invalidità che, se accettata, fa scattare il diritto all'indennità. Dopodiché ha stabilito che l'assegno di pensione viene erogato dal primo giorno del mese successivo a quello di invio della domanda.

Casi particolari per fare domanda per avere pensione di invalidità

In questo contesto piuttosto dettagliato e oggetto di attenzione anche da parte dei giudici, è certamente interessante l'analisi dei casi particolari evidenziati dall'Inps nel caso di presentazione della domanda per ottenere la pensione di invalidità.

Se è artigiano o commerciante, ad esempio, deve presentare un'autocertificazione per indicare i redditi di impresa relativi agli ultimi 4 anni, deve compilare il modulo per la ripartizione dei redditi di impresa con collaboratori per il periodo tra gennaio 1982 e giugno 1990 oppure, nel caso continui a svolgere attività di lavoro autonomo, di impresa, professionale o di collaborazione coordinata o a progetto, deve dichiarare i redditi previsti per l'anno in corso.

Se deve chiedere una pensione integrata al trattamento minimo, la maggiorazione sociale o i trattamenti di famiglia, deve presentare la dichiarazione reddituale e iI modulo RED ai fini dell'incumulabilità dell'assegno con i redditi da lavoro. Se ha fatto di recente la richiesta di riscatto di laurea o di lavoro all'estero, di rendita vitalizia o di ricongiunzione deve allegare le copie dei bollettini di versamento solo se i periodi non risultano sul suo estratto contributivo.

E ancora: è possibile utilizzare moduli di delega se intende avvalersi dell'aiuto di un patronato, se intende destinare delle quote di pensione a un sindacato, se intende delegare una persona di fiducia per riscuotere la pensione. Se l'invalidità è stata determinata in tutto o in parte da terzi deve essere compilata una dichiarazione che consenta all’lnps di rivalersi nei confronti del responsabile.

Se è lavoratore domestico deve presentare le copie dei bollettini riguardanti gli ultimi trimestri di lavoro solo se i periodi mancano sul suo estratto contributivo. Se ha periodi di maternità o di malattia anteriori al 1989, per ottenerne l'accredito può presentare un'autocertificazione.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il