Paga conglobata è netta o lorda. Esempi e calcolo in busta paga

Le voci della busta paga sono raggruppate in 4 macro categorie: gli elementi fissi della retribuzione, la parte variabile, le trattenute fiscali e le trattenute previdenziali.

Paga conglobata è netta o lorda. Esempi

Busta paga, la paga conglobata è netta o lorda?

Tra gli elementi comuni che caratterizzano le buste paga dei vari Ccnl c'è proprio la paga conglobata. Si tratta della somma tra la paga base e l'indennità di contingenza. Quest'ultima è una sorta di bonus concesso per adeguare lo stipendio alle variazioni del costo della vita. La cifra finale indicata in busta paga è da considerare netta.

Non è affatto così semplice e immediato riuscire a orientarsi tra le numerosi voci della busta paga. Se l'attenzione viene subito catturata dall'importo finale che il lavoratore che sarà bonificato, è in realtà interessate sapere in che modo si è arrivati a quella cifra.

E lo è anche per comprendere se quella stessa cifra può essere oggetto di variazioni nel tempo. In questo contesto rientra la cosiddetta paga conglobata che, come analizzeremo in questo articolo, è legata a due parametri fondamentali ovvero lo stipendio base e l'indennità di contingenza. Esaminiamo quindi i dettagli tra

  • Busta paga, la paga conglobata è netta o lorda
  • Busta paga e parte economica: le 4 voci

Busta paga, la paga conglobata è netta o lorda

Tra gli elementi comuni che caratterizzano le buste paga dei vari Ccnl (terziario e servizi, edilizia e legno, alimentari, credito e assicurazioni, tessili, trasporti, meccanici, agricoltura e allevamento, enti e istituzioni private, chimica, poligrafici e spettacolo, marittimi, enti pubblici) c'è proprio la paga conglobata.

Si tratta della somma tra la paga base e l'indennità di contingenza. Quest'ultima è una sorta di bonus concesso per adeguare lo stipendio alle variazioni del costo della vita. Il calcolo dell'indennità di contingenza serve a compensare la perdita di potere d'acquisto dei lavoratori per via dell'inflazione ovvero dell'aumento del livello medio dei prezzi.

L'indennità di contingenza è stata bloccata e di fatto sostituita dall'Edr ovvero l'Elemento distinto della retribuzione, riconosciuto a tutti i lavoratori con esclusione dei dirigenti. La cifra finale indicata in busta paga è da considerare netta.

Nella parte superiore della busta paga è indicato il minimo tabellare o paga base o minimo contrattuale. Si tratta della retribuzione minima, affiancata alla contingenza che è infatti rimasta sulla busta paga e può essere stata ricompresa nel minimo tabellare.

Sempre nella stessa sezione sono indicati gli scatti di anzianità, legati agli anni di durata del rapporto di lavoro e che, nella maggior parte dei vari Ccnl, sono a cadenza biennale o triennale con cifra fissa determinata dal livello di inquadramento.

A seguire, nella parte centrale, sono indicati la retribuzione ordinaria eseguita nel mese, le ore di straordinario che sono pagate a parte con una maggiorazione, le varie indennità calcolate come percentuale rispetto al minimo tabellare o in misura fissa.

Alcuni esempi sono l'indennità di mansione o di categoria collegata allo svolgimento di mansioni ben precise, l'indennità sostitutiva di mensa che non contribuisce a formare il nostro reddito, l'indennità di trasferta nel caso di pernottamento esterno, le mensilità aggiuntive ovvero la tredicesima e la quattordicesima.

Nella busta paga sono quindi eventualmente indicati i fringe benefit ovvero i benefici accessori concessi dall'azienda. Sia il datore di lavoro sia il dipendente sono quindi chiamati a versare i contributi previdenziali e assistenziali.

Busta paga e parte economica: le 4 voci

Le voci relative alla parte economica della busta paga sono raggruppate in 4 macro categorie: gli elementi fissi della retribuzione, la parte variabile, le trattenute fiscali e le trattenute previdenziali.

A sua volta la parte retributiva è strutturata in 3 categorie: diretta ovvero la prestazione del lavoratore, indiretta ovvero le voci aggiuntivi fra tredicesima mensilità, quattordicesima mensilità, ferie, festività, permessi retribuiti, differita ovvero le somme messe da parte dal datore di lavoro per essere poi erogata solo alla fine del rapporto di lavoro ovvero il Tfr (Trattamento di fine rapporto).

Dopodiché occorre fare la distinzione tra elementi fissi e variabili della retribuzione del dipendente. Dei primi fanno parte paga base, la contingenza - che come abbiamo visto può essere pregressa o conglobata -, gli scatti di anzianità e i premi aziendali personali. Gli elementi variabili sono invece gli straordinari, le indennità varie, i premi di risultato collettivi, gli assegni per nucleo familiare, i valori convenzionali.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il