Stando a quanto previsto dalle leggi in vigore, sono diversi i sistemi disponibili che permettono a chi rimane senza lavoro e disoccupati over 55 di andare in pensione anticipata, dalle indennità di disoccupazione Naspi e Dis-Coll, all'Ape sociale, all'isopensione, ognuno dei quali richiede requisiti, età e contributi differenti per l'uscita.
Quali sono requisiti, età, contributi per andare in pensione anticipata se si è disoccupati over 55? Le soluzioni per andare in pensione anticipata nel 2024 sono diverse per coloro che non riuscissero (o volessero) a maturare i normali requisiti richiesti per la pensione di vecchiaia, e cioè 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi, e i requisiti per la pensione anticipata ordinaria, cioè 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne, in entrambe i casi senza necessità di raggiungere alcun requisito anagrafico. Vediamo allora di seguito quali sono sistemi e leggi 2024 che permettono ai disoccupati over 55 di andare in pensione prima.
Chi è disoccupato over 55 può andare in pensione anticipata nel 2024 con l’ape sociale: si tratta di un sistema che permette di uscire prima ai disoccupati over 55 ma che abbiano raggiunto almeno i 63 anni e 5 mesi di età. L’ape sociale ancora nel 2024 spetta, infatti, solo alle categorie di persone considerate svantaggiate tra cui rientrano innanzitutto i disoccupati, a condizione, però, che siano rimasti involontariamente senza lavoro che raggiungono 63 anni e 5 mesi di età, maturano almeno 30 anni di contributi e abbiano esaurito da almeno 3 mesi tutti i sussidi di disoccupazione.
Possono andare in pensione prima con l’ape sociale, oltre ai disoccupati over 55, anche invalidi e disabili che raggiungono 63 anni e 5 mesi di età e 30 anni di contributi e hanno una invalidità riconosciuta superiore al 74%, e vale anche per coloro che assistono invalidi e disabili (caregiver) da almeno 6 mesi al momento della domanda di ape sociale per andare in pensione prima; e lavoratori usuranti da almeno 6 anni in via continuativa che raggiungono 63 anni e 5 mesi di età e in questo caso almeno 36 anni di contributi.
Altra soluzione che permette di andare in pensione prima ai disoccupati over 55 è la Naspi, indennità di disoccupazione riconosciuta a coloro che restano involontariamente senza lavoro e che ha una durata massima di 24 mesi, per cui richiedibile, come accompagnamento alla pensione per uscire prima, a 65 anni circa, considerando che per la pensione di vecchiaia è richiesto il raggiungimento dei 67 anni di età.
Durante il periodo di percezione della Naspi, al lavoratore disoccupato vengono riconosciuti i contributi figurativi che concorrono a raggiungimento e calcolo della pensione finale.
Ciò significa che se si è over 55 e si hanno 65 anni di età e mancano due anni al raggiungimento della pensione di vecchiaia, la Naspi per i disoccupati involontari permette di arrivare a maturare i requisiti pensionistici per i due anni mancanti con accredito dei contributi figurativi e il periodo della disoccupazione che copre il tempo che manca per arrivare al pensionamento. In questi casi, dunque, l’indennità di disoccupazione Naspi traghetta verso la pensione finale.
Altra possibilità di pensione anticipata pensione anticipata per disoccupati over 55 è la quota 41 che permette di andare in pensione prima con soli 41 anni di contributi maturati, a prescindere dal requisito anagrafico, a condizione di aver svolto almeno 12 mesi di lavoro prima del compimento del 19esimo anno di età.
Per andare in pensione anticipata con la quota 41 le motivazioni della cessazione del rapporto di lavoro devono essere o per licenziamento (anche collettivo) o dimissioni per giusta causa ed è, inoltre, fondamentale aver percepito l’indennità di disoccupazione Naspi per almeno tre mesi.