Pensione di invalidità si mantiene se ci si trasferisce all'estero o si perde secondo leggi 2022

Pensione di invalidità si perde se ci si trasferisce all’estero: leggi in vigore, chiarimenti e come fare a continuare a beneficiarne pur all’estero

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La pensione di invalidità si mantiene se ci si trasferisce all'estero?

Stando a quanto previsto dalle leggi 2022 in vigore, essendo la pensione di invalidità un trattamento assistenziale erogato dall'Inps e non contributivo si perde se ci si trasferisce all'estero, anche se lo stato in cui ci si traferisce rientra tra i Paesi Ue.

La pensione di invalidità civile è una prestazione assistenziale erogata dall’Inps che viene erogata solo previa presentazione di apposita domanda direttamente allo stesso Istituto di Previdenza. Possono presentare domanda per richiedere la pensione di invalidità civile coloro ai quali viene riconosciuta, e accertata da una apposita commissione medica dell’Inps, una riduzione della capacità lavorativa al 100% e a condizione di rientrare nel limite di reddito stabilito dall’Istituto.

Per avere la pensione di invalidità non è, invece, necessario soddisfare alcun requisito contributivo. Ma se si trasferisce all’estero la pensione di invalidità si mantiene o si perde?

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  • Pensione di invalidità se ci trasferisce all'estero come non perderla
     

Pensione di invalidità si mantiene o si perde se ci si trasferisce all'estero

Stando a quanto previsto dalle leggi 2022 in vigore, essendo la pensione di invalidità un trattamento assistenziale erogato dall'Inps e non contributivo si perde se ci si trasferisce all'estero, anche se lo stato in cui ci si traferisce rientra tra i Paesi Ue.

La Corte di Cassazione ha, infatti, sancito che le prestazioni erogate in denaro, sia di tipo assistenziali che di tipo previdenziali ma non contributivo, devono essere erogate solo ed esclusivamente nello Stato dove i beneficiari risiedono. Dunque, trasferendosi all’estero la pensione di invalidità riconosciuta in Italia si perde.

Pensione di invalidità se ci trasferisce all'estero come non perderla

L’unico caso in cui è possibile trasferirsi all’estero e continuare a percepire la pensione di invalidità è quello di mantenere la residenza in Italia. Ci si può, infatti, trasferire all’estero per brevi periodi, per esempio per motivi di famiglia o di salute, e non per questo è necessario spostare la propria all’estero dove si va.

Pur andando all’estero, in tali casi, si può mantenere la pensione di invalidità perché la residenza del soggetto beneficiario resta in Italia. La condizione che, però, bisogna rispettare per non perdere la pensione di invalidità nel caso di trasferimento all’estero non definitivo è quella di rimanere all’estero per non più di 5 mesi. 

Si considera, infatti, trasferito all’estero, il soggetto che risiede stabilmente nel Paese prescelto per almeno 183 giorni l’anno, cioè circa 6 mesi, e non avere ha in Italia nè domicilio e nè dimora per metà dell’anno. In questo caso, cioè superati i 6 mesi all’estero, la pensione di invalidità si perde perché il trasferimento risulta non temporaneo e breve ma definitivo. 
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il