Pensioni ciechi 2019 requisiti, etÓ, contributi e agevolazioni per fare domanda INPS

Quando e come possono andare in pensione i ciechi e come presentare domanda: procedura, regole e requisiti

Pensioni ciechi 2019 requisiti, etÓ, contributi e agevolazioni per fare domanda INPS

Come possono andare in pensione i ciechi?

I ciechi possono andare in pensione scegliendo tra le forme pensionistiche attualmente possibili ma con agevolazioni per quanto riguarda il raggiungimento dei requisiti sia anagrafici sia contributivi.

I ciechi, che rientrano nella categorie di invalidi civili, sono coloro che sono affetti da cecità totale o parziale secondo quanto riconosciuto da medici della Commissione Sanitaria. Rientrano nella categorie ciechi invalidi civili anche coloro che hanno un residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi per causa congenita o contratta ma non dipendente da infortunio sul lavoro o servizio.

Sono le Asl competenti che accertano i requisiti per poter accertare la cecità e quindi l’invalidità civile che permette di richiedere all’Inps relativa pensione. La pensione di inabilità, invece, è concessa solo ai ciechi civili assoluti cioè coloro che hanno totale mancanza della vista o percepiscono solo ombra o luce. Quali sono regole e procedura 2019 per fare la domanda di pensione all'Inps per ciechi?

Pensioni ciechi 2019, i requisiti

I requisiti richiesti per poter fare domanda all’Inps per pensione per i ciechi sono:

  1. avere la cittadinanza italiana;
  2. essere residente stabilmente in Italia;
  3. essere cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea o loro familiari, coniuge e figli a carico, regolarmente residenti in Italia;
  4. essere stranieri titolari di carta di soggiorno o di regolare permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno;
  5. aver compiuto 18 anni di età;
  6. non superare determinati limiti di reddito personali.

Età e contributi pensioni vecchiaia ciechi 2019

Sono previste delle agevolazioni per la pensione dei non vedenti. Stando alle regole in vigore, se a tutti i lavoratori che decidono di andare in pensione di vecchiaia è richiesto il raggiungimento di 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi, per i ciechi i requisiti per la pensione di vecchiaia si abbassano notevolmente. In particolare, i lavoratori ciechi alla nascita se lavoratori dipendenti possono andare in pensione di vecchiaia:

  1. a 55 anni di età nel caso degli uomini e almeno 10 anni di contributi, calcolando una finestra di 12 mesi;
  2. a 50 anni di età nel caso delle donne e almeno 10 anni di contributi, calcolando una finestra di 12 mesi.

I lavoratori ciechi alla nascita se lavoratori autonomi possono andare in pensione di vecchiaia:

  1. a 61 anni di età e almeno 10 anni di contributi, nel caso degli uomini, calcolando una finestra di 18 mesi;
  2. a 56 anni di età e almeno 10 anni di contributi nel caso delle donne, calcolando una finestra di 18 mesi.

Per tutti i lavoratori ciechi ma non assoluti i requisiti richiesti per andare in pensione di vecchiaia sono:

  1. 61 anni di età per gli uomini e 15 anni di contributi se lavoratori dipendenti, con una finestra di 12 mesi
  2. 66 anni di età per gli uomini e 15 anni di contributi se lavoratori autonomi, con una finestra di 18 mesi;
  3. 56 anni di età per le donne e 15 anni di contributi se lavoratrici dipendenti, con una finestra di 12 mesi;
  4. 61 anni di età per le donne e 15 anni di contributi se lavoratrici autonome, con una finestra di 18 mesi.

Età e contributi 2019 necessari per la pensioni anticipata ciechi

Passando ai requisiti per la pensione anticipata, per tutti i lavoratori in salute sono di 42 anni e dieci mesi di contributi per le donne e 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne indipendentemente dal requisito anagrafico.

Per i lavoratori ciechi restano fermi tali requisiti ma è prevista una maggiorazione dei contributi pari a 4 mesi per ogni anno di lavoro svolto per il raggiungimento dei requisiti per la pensione finale. Per chi ha lavorato meno di un anno, l’agevolazione vale in proporzione aumentando il numero delle settimane di lavoro effettivamente prestato di un terzo.

Come fare domanda Inps nel 2019 per pensione ciechi

I non vedenti che si avvicinano al pensionamento devono presentare apposita domanda all’Inps direttamente online sul sito o rivolgendosi a patronati o associazioni di categoria dei disabili (ANMIC,ANFASS, ENS, UIC), solo dopo aver ottenuto il certificato medico introduttivo e il codice allegato da allegare alla domanda per la pensione.

Il riconoscimento della cecità viene effettuato da un medico legale che rilascia poi il verbale sanitario. Per fare domanda di pensione all’Inps bisogna quindi avere dal medico di base il certificato medico con relativo codice allegato che, come sopra detto, deve essere inserito nella domanda di accertamento sanitario da inviare all’Inps.

L’Inps poi invia il verbale di invalidità civile tramite raccomandata A/R o all’indirizzo Pec, se fornito dall’utente, e una volta ricevuto il verbale con il riconoscimento della minorazione, il cittadino deve presentare il modulo AP70 per l’erogazione della prestazione richiesta.

Pensioni invalidità importi per ciechi per il 2019

Sempre all’Inps deve essere presentata dai ciechi la domanda per la pensione di invalidità civile. Gli importi della pensione di invalidità civile per non vedenti per quest’anno 2019 sono:

  1. per pensione per ciechi assoluti di 308,93 euro mensili per un limite di reddito personale annuo di 16.814,34 euro;
  2. per i ciechi assoluti over 65 di 308,93 euro per un limite di reddito personale annuo sempre di 16.814,34 euro;
  3. per pensione per ciechi parziali di 285,66 euro mensili per un limite di reddito annuo di 4.906,72 euro;
  4. per assegno per i decimisti, cioè chi ha un residuo visivo non superiore ad un decino in ciascun occhio, con eventuale correzione ottica, di 212,01 euro mensili per un limite di reddito personale annuo di 8.083,89 euro;
  5. per i ventesimisti, cioè chi ha un residuo visivo non superiore ad un ventesimo in ogni occhio, con eventuale correzione di lenti, di 210,61 euro e senza alcun limite di reddito.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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