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Quali aziende anche se superano le 15 persone possono non assumere lavoratori disabili e come fare richiesta per esclusione

La maggior parte delle aziende con più di 15 dipendenti è obbligata ad assumere persone con disabilità, ma ci sono settori e condizioni che consentono di richiedere un'esenzione.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
Quali aziende anche se superano le 15 pe

In Italia, secondo la legge 68 del 1999, le aziende con più di 15 dipendenti sono obbligate a riservare una quota di posti di lavoro a persone con disabilità, nell’ambito del cosiddetto collocamento mirato. Questo obbligo ha lo scopo di facilitare l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, promuovendo pari opportunità sul posto di lavoro.

Ci sono però esenzioni o sospensioni dall'obbligo in alcuni settori o in specifiche condizioni aziendali, che consentono di non assumere lavoratori disabili, in parte o completamente. Vediamo quindi:

  • Esenzione obbligo assunzioni lavoratori disabili, quando è possibile

  • Come fare richiesta per esclusione esenzione obbligo assunzioni disabili

Esenzione obbligo assunzioni lavoratori disabili, quando è possibile

Alcuni settori sono totalmente o parzialmente esonerati dall'obbligo di riservare una quota di posti ai lavoratori disabili. Le aziende operanti nel settore delle costruzioni, soprattutto per quanto riguarda il personale di cantiere e gli addetti ai trasporti, non sono tenute ad assumere lavoratori disabili. Questo si deve alla natura delle attività svolte, che richiedono condizioni fisiche particolari per garantire la sicurezza sul luogo di lavoro.

Ecco poi il settore del trasporto aereo, marittimo e terrestre: Il personale viaggiante e navigante, che comprende piloti, autisti e marittimi, è esonerato dall'obbligo di assunzione di lavoratori disabili. Anche in questo caso, l'esonero si basa su requisiti professionali legati alla sicurezza del trasporto. Nel settore degli impianti a fune, il personale che si occupa della gestione operativa è escluso dall'obbligo di assunzione. Il personale amministrativo può ancora essere soggetto al rispetto delle quote di disabili.

Le aziende che operano nel settore minerario sono esentate dall'obbligo per quanto riguarda il personale impiegato nel sottosuolo e nella movimentazione dei minerali. Le aziende nel settore della sicurezza che richiedono requisiti come il possesso del porto d'armi, non sono obbligate a includere lavoratori disabili nei ruoli operativi. Il personale amministrativo potrebbe essere soggetto all'obbligo.

Partiti politici, organizzazioni sindacali e organizzazioni che operano nel campo della solidarietà sociale, assistenza e riabilitazione sono esentati dall’obbligo di assunzione per il personale tecnico-operativo e amministrativo. Le organizzazioni che operano senza fini di lucro in questi settori godono di un'esenzione più ampia rispetto ad altre attività.

Al di là delle esenzioni per settori specifici, le aziende possono richiedere una sospensione temporanea o parziale dell'obbligo di assunzione di lavoratori disabili in determinate condizioni. Le imprese che stanno attraversando una fase di riorganizzazione, liquidazione o crisi, ad esempio quelle che hanno attivato la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, possono richiedere la sospensione temporanea dall'obbligo di assunzione. Questa misura è pensata per alleviare il carico fiscale delle aziende in difficoltà economica, che non sono in grado di sostenere nuove assunzioni.

Nel caso di aziende che si trovano ad affrontare un processo di licenziamento collettivo, è possibile richiedere l'esonero dall'obbligo di assunzione fino al termine del processo di ristrutturazione. I dipendenti assunti con contratto a tempo determinato di durata inferiore a sei mesi, o assunti per sostituire personale assente temporaneamente, non rientrano nel calcolo dell’obbligo. Anche i dirigenti e altre categorie di lavoratori, come gli apprendisti o i lavoratori in smart working, possono essere esclusi dal conteggio.

Come fare richiesta per esclusione esenzione obbligo assunzioni disabili

Per ottenere l’esonero o la sospensione, le aziende devono seguire una procedura formale che prevede la presentazione di una richiesta al Centro per l’Impiego competente per territorio. L’azienda deve inviare una domanda all’ufficio del Collocamento Mirato entro 60 giorni dal momento in cui sorge l’obbligo, specificando le motivazioni per cui chiede l'esenzione. Le motivazioni possono variare dalla tipologia di attività svolta alle condizioni economiche particolari, come la riorganizzazione aziendale o l'avvio di un processo di liquidazione.

Il CPI esamina la richiesta, valutando se l'azienda rientra tra quelle esonerate per settore o se sussistono le condizioni per una sospensione temporanea. La decisione viene comunicata all’azienda con un provvedimento formale. Se la sospensione o l’esonero è approvata, l’azienda è comunque tenuta a monitorare la sua situazione e comunicare eventuali cambiamenti al CPI, che potrebbe rivedere la decisione in base alle nuove circostanze.